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L'Editoriale di Marchetti - Mercato, ora inizia il bello. Strategie e necessità: ecco i movimenti delle big

Consueto appuntamento con il nostro editorialista ed esperto di SkySport24


Luca Marchetti
Luca Marchetti (@LucaMarchetti)

26/01/2015 10:50

EDITORIALE MARCHETTI CALCIOMERCATO ULTIMA SETTIMANA / MILANO - Il calciomercato è giunto al rush finale. Una settimana. Piena. Solo una settimana, addirittura una settimana. I due opposti sono questi, ovvio. Da una parte ci metto la città di Milano. Davvero solo una settimana? Abbiamo ancora troppo da fare. Intanto a Milanello, da mercoledì mattina, potrebbe non esserci più Inzaghi: dipende tutto dalla partita con la Lazio di Coppa Italia (e poi dite che la coppa nazionale non conta nulla!). Ma avere qualche giorno in più poteva servire a buttare giù qualche altra idea. Non basterà certo prendere un terzino sinistro per rimettere in piedi questo Milan così sconclusionato. La società rossonera non ha pensato troppo spesso all'oggi e (in proporzione) poco al domani: quando (ed è inevitabile con pochi soldi a disposizione) quelli che hai preso oggi non funzionano più ecco che succede. Forse di mercato ci sarebbe bisogno un altro mese per il Milan.

Discorso diverso (ma non troppo) in casa Inter. È stata decisamente la più attiva nel calciomercato di gennaio, almeno finora. Ha cappottato la squadra che c'era prima e vorrebbe continuare a farlo. Certo la partita di ieri non deve ave impressionato Thohir ed averlo invogliato... Ma Mancini vorrebbe un altro centrocampista (Lucas Leiva) e magari anticipare un difensore (Murillo). E poi c'è sempre quel discorso sullo sfondo di Lavezzi in cambio di Guarin (soprattutto se dovesse partire Osvaldo). Anche qui se il mercato durasse qualche giorno in più non sarebbe male.

Per la Juventus invece questi sono (ancora) giorni di attesa. La necessità (dopo la firma di Giovinco con il Toronto) è una punta in più. Ma la Juve, lo dice la storia recente, ci ha abituato a prendere giocatori all'ultimo giorno di mercato, soprattutto attaccanti. Quindi questi giorni di mezzo sono paradossalmente, almeno per noi,  di attesa. Attesa per la strategia del lastminute. Quando puoi trovare delle occasioni o delle 'sòle'.

A proposito di occasioni, il Napoli sta cercando solo quelle. Il suo mercato è stato già fatto prima di Natale. Strinic e Gabbiadini ormai sono veterani azzurri. Non c'è bisogno d'altro: anzi sì, ma questo col mercato non c'entra. Perché l'unico vero grande argomento di discussione a Napoli è il contratto di Benitez, la cui discussione lo stesso Rafa ha posticipato a marzo. Anche qui attesa...

Forse alla Roma vanno bene i 7 giorni. Come costume di Sabatini ci sono più piste aperte, almeno 3: Luiz Adriano, Salah e Konoplyanka. Ne arriverà uno, ma se da una parte è meglio procrastinare l'ora della scelta per riflettere di più, dall'altra c'è chi naturalmente di questa situazione contento non è. Quindi se volete, immaginatevi Sabatini con una margherita, intento a sfogliarla.

Gli altri casi da seguire con grandissima attenzione saranno comunque molti. L'attaccante della Lazio, dopo l'infortunio di Djordjevic sarà praticamente necessario e è già cominciato il casting di Tare e Lotito. Poi cercare di capire come funzioneranno i musi lunghi di Genova (Okaka e Bergessio, anche lui chiuso dai nuovi arrivi) e Firenze (Babacar che con l'arrivo di Gila e Diamanti sente meno fiducia intorno a lui). Ancora antenne dritte a Firenze per capire la vicenda Cuadrado: il Chelsea la presa non la molla, anche se la Fiorentina è stata molto chiara: o clausola o nulla.

Insomma queste solo le grandi operazioni e le grandi manovre. Poi ci sono tutti i movimenti delle altre squadre, Serie B compresa, che sta movimentando molto le nostre giornate grazie sopprattutto a Bari, Bologna e Catania (in rigoroso ordine alfabetico). Pronti a seguirla con Noi, questa settimana, tenetevi forte...




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