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Calciomercato > Milan > Milan, dopo Inzaghi: Tassotti favorito su Prandelli e Spalletti. E a giugno...

Milan, dopo Inzaghi: Tassotti favorito su Prandelli e Spalletti. E a giugno...

La partita di Coppa Italia contro la Lazio sarà decisiva per le sorti di 'Super Pippo'


Inzaghi (Getty Images)
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

26/01/2015 08:52

CALCIOMERCATO MILAN TASSOTTI SPALLETTI PRANDELLI DOPO INZAGHI / MILANO - Milan-Lazio di Coppa Italia in programma domani sera rappresenta la partita più importante della breve carriera da allenatore di Filippo Inzaghi. In caso di ennesima, brutta sconfitta della squadra rossonera, per 'Super Pippo' scatterà con ogni probabilità l'esonero, eventualità in grado di rivoluzionare il calciomercato Milan da qui al 2 febbraio.

Ma chi arriverà al suo posto sulla panchina meneghina? Per il momento, in casa Milan è ancora tempo di valutazioni in sede di calciomercato: per mettere le mani sul candidato più suggestivo, Luciano Spalletti, servono - scrive l'edizione odierna di 'Tuttosport' - ben 500mila euro al mese fino a giugno e 1 milione di penale da pagare allo Zenit San Pietroburgo per la risoluzione anticipata del contratto.

Anche l'ipotesi Claudio Prandelli sembra da scartare per motivi economici: l'ex commissario tecnico dell'Italia ha ancora saldamente in pugno un contratto da 3 milioni di euro fino al 2016 col Galatasaray. Pertanto, allo stato attuale delle cose, l'eventualità più probabile in caso di addio di Inzaghi resta la promozione di Mauro Tassotti a 'traghettatore' fino a giugno. Quando - riporta il quotidiano torinese - potrebbe sbarcare a Milano Vincenzo Montella...

Secondo quanto scrive oggi 'La Repubblica', il Milan avrebbe contattato anche il ct dell'Italia Campione del Mondo 2006 Marcello Lippi per offrirgli il ruolo di direttore tecnico, lo stesso che ora sta ricoprendo in Cina nel Guangzhou Evergrande.

Nell'immediato post-partita di Lazio-Milan, un altro decano degli allenatori italiani, Arrigo Sacchi, si era chiamato fuori dai giochi: "Non ho l’energia e la forza per riempire gli altri. Se sei svuotato non puoi riempire gli altri. Sono convinto che Inzaghi debba superare questo momento, capita a tutti. Secondo me il Milan deve lavorare moltissimo sulla fase di non possesso, sono posizionati male in campo, non sanno cosa devono fare. E’ l’aspetto più preoccupante".

Quasi contemporaneamente, Inzaghi provava a difendere il suo operato: "Non penso di essere io il problema, altrimenti darei le dimissioni. La squadra mi segue, la stagione è ancora lunga". Anche il Milan la penserà così?




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