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Calciomercato > Torino > Torino-Lazio, Ventura: "Il problema è l'atteggiamento in campo. Ambiente non facile"

Torino-Lazio, Ventura: "Il problema è l'atteggiamento in campo. Ambiente non facile"

Il tecnico granata analizza la prestazione della squadra


Giampiero Ventura (Getty Images)

14/01/2015 23:32

TORINO LAZIO VENTURA / TORINO - Brutta partita del Torino contro la Lazio e la sconfitta è la logica conseguenza della prestazione vista in campo. Al termine del match alla 'Rai' Giampiero Ventura commenta: "L'unica nota positiva è la reazione dopo il gol di Martinez. C'era una differenza abissale tra noi e loro, poi non c'era la spensieratezza di giocare palla a terra. Sul 2-1 stavamo facendo bene, poi è arrivato il rigore e l'espulsione. Nel primo tempo abbiamo fatto male e su questo dobbiamo riflettere: c'erano i pressuposti per giocare in maniera più spensierata e questo non è avvenuto".

MAXI LOPEZ - "E' stato sfortunato: è entrato, ha fatto bene 10 minuti, poi siamo rimasti in dieci ed è stato tutto più difficile. Aveva la disponibilità e lo spirito giusto: credo che possa darci la mano anche perché siamo in una situazione di emergenza. Ma non è questo a non averci fatto giocare bene: i motivi sono altri e dobbiamo analizzarli. Non possiamo giocare di punta e tacco".

ATTEGGIAMENTO - "Con il Milan abbiamo avuto 8-9 palle gol e non le abbiamo realizzate, con la Juventus tre contropiedi 3 contro 1 e non li abbiamo realizzati. Abbiamo prodotto tanto senza realizzare, poi stasera non abbiamo fatto bene. L'obiettivo è vedere una squadra che fa un calcio propositivo. Il problema non è chi arriva, ma l'atteggiamento che mette in camop la squadra". 

CONTESTAZIONE - "Qui è un po' sempre così, un ambiente particolare, non facile. Una volta un giocatore, un'altra ilpresidente ma c'è sempre di mezzo qualcuno. Nei primi due anni ho provato a comunicare, ora penso solo a fare discorsi tecnici. Quando perdi in una piazza importante è diverso rispetto a una piazza con meno aspettative. Già alla seconda partita c'era malessere e mi sembrava esagerato. Questo non aiuta, ma chi fa questo lavoro deve essere più forte di quello che ci circonda".

B.D.S.




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