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Calciomercato > Football Killed Tancredi > ROMA-LAZIO LE PAGELLE DI TANCREDI PALMERI

ROMA-LAZIO LE PAGELLE DI TANCREDI PALMERI

I giudizi espressi dal protagonista della nostra rubrica 'Football Killed Tancredi'


Stefano Mauri (Getty Images)
dall'inviato Tancredi Palmeri (@tancredipalmeri)

11/01/2015 17:33

ROMA LAZIO PAGELLE TANCREDI PALMERI / ROMA - E' finita in parità Roma-Lazio, uno dei derby più belli degli ultimi anni: ecco voti e giudizi del nostro inviato Tancredi Palmeri. 

Roma

De Sanctis 6.5: è molto meno colpevole di quanto sembri sul secondo gol, poi piazza il paratone d'istinto alla fine. 

Maicon 3: la sua peggiore partita alla Roma. Questa volta non compensa la nullità difensiva nemmeno con sporadiche esplosività.

Manolas 6: potrebbe essere più attento, anche se altre volte dà sicurezza prima che la situazione si faccia insicura.

Astori 6: salvato dal palo, poi però piazza un intervento da ultimo uomo che vale mezzo gol.

Cholevas 5.5: stavolta il Maicon lo fa lui, nel senso che in difesa è una iattura, ma davanti cerca e sfrutta spazi.

Pjanic 4.5: nulla di quello a cui siamo abituati, però in più rientra tardi quando c'è da ripiegare, e nella giornata uggiosa degli altri centrali questo si nota di più.

De Rossi 6: con gli artigli si ribella alla mediocrità di giornata, di squadra e personale, nun ce vole stà, e alla fine ha ragione.

Nainggolan 5: la sua peggiore partita dell'anno, e forse non è un caso che la Roma affondi così. E' la governante pasticciona che corre a destra e sinistra per mettere un secchio dove cade l'acqua, ma finisce per non raccogliere l'acqua nemmeno da una parte. 

(dal 46') Strootman 7: il cambio decisivo, perché porta ordine e precisione, e pure un diavolo di assist che ribalta lo spirito dopo soli 3 minuti dall'essere entrato in campo.

Florenzi 5: nessuno scatto rilevante, e poco da segnalare in ripiegamento, mentre da quel lato ci sarebbe davvero bisogno.

(dal 46' ) Ljajic 6: entra discretamente nella manovra più ragionata che i suoi fanno nel Secondo Tempo.

Iturbe 5: si ripiglia nella rimonta sul piano della voglia, ma non è possibile fallire sistematicamente quando c'è da prendere la decisione giusta.

(dall'80') Destro sv

Totti 7.5: tutto quello che lo riguarda è sempre ingigantito. E anche stavolta è un gigante. Differente dal solito. Perché in verità non è una partita di brillantezza, e del resto né ci sono spazi e né lui può opporre la stessa brillantezza atletica. Ma non molla davvero mai, tira la volata ai cuori, sfrutta lo spazio capitale che gli lasciano la prima volta, e soprattutto se ne crea uno atomico sul secondo. Lui è Leggenda.

Allenatore. Garcia 6.5: rischiava di lasciarci la stagione nello spogliatoio dell'Olimpico. Invece dà il messaggio giusto con 2 cambi all'intervallo e un piglio coraggioso, che anzi potrebbe chiudere 2 mesi di stenti culminati in un Primo Tempo senza virilità.

 

Lazio

Marchetti 6: dove può arrivare arriva, ma se gli lasciano tirare Totti solo nell'area piccola non gli si può chiedere di più.

Basta 5.5: fa il suo nel Primo Tempo, ma non riesce ad opporre resistenza all'ondata di ritorno.

De Vrij 5.5: non riesce a essere d'aiuto sul disastro degli altri, probabilmente si aspetterebbe un po' di collaborazione in più.

(dal 75') Cavanda sv

Cana 4: sembra reggere giusto perché gli creano una camera di compensazione davanti. E infatti, ma come fai a lasciare Totti così in area.

Radu 5: anche lui molto leggero in marcatura non appena lo mettono sotto pressione, e del resto si sapeva.

Biglia 6: accettabile nell'amministrare il traffico e a far ripartire l'elastico del contropiede in pochi secondi.

Parolo 6: fa il misurato, perché il meccanismo è ben studiato, e quindi c'è esigenza di essere ordinati.

Felipe Anderson 7: esce solo per infortunio ma è in crescita esponenziale, e quando trova lo spazio che si combina l'ispirazione, dopo, sistematicamente punisce.

(dal 65') Onazi 6: entra a caricare un po' di sacchi per le barricate, un aiuto che non si rifiuta mai.

Mauri 7: davvero capitano pulsante, un gol un palo e l'elettrocardiogramma della squadra, pronta ai suoi ordini.

Candreva 7.5: vero moto perpetuo, vero differenziale di qualità supportato da una strepitosa condizione atletica. Entra nel fianco come pugni nel costato, e quasi mette la Roma in ginocchio.

Djordjevic 6: lavoro più oscuro per lui, che però si misura con gli spazi aperti per i centrocampisti.

(dal 65') Klose 6: entra in un momento infame per una punta unica, fa quello che può e si sacrifica.

Allenatore. Pioli 6.5: bravissimo nell'approccio, nel farsi incudine per illudere la Roma di essere martello, e nel prendere campo con il passare dei minuti. La reazione subìta nel Secondo Tempo è fisiologica, magari lui avrebbe potuto incidere di più con i cambi.

 

Arbitro. Orsato 7: fortunato magari nel non trovarsi di fronte a nessun caso clamoroso, ma lui è bravo nel tenere tutti a bada, ad ammonire senza esasperare, a conservare la sua coerenza anche quando si agita la maretta.




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