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Calciomercato > Napoli > Napoli, Gabbiadini: "Farò parlare il campo, pronto per la Juve". Strinic: "Qui per Benitez"

Napoli, Gabbiadini: "Farò parlare il campo, pronto per la Juve". Strinic: "Qui per Benitez"

Conferenza stampa dei due colpi di calciomercato del club partenopeo


Strinic e Gabbiadini (twitter.com)
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

09/01/2015 15:00

NAPOLI PRESENTAZIONE GABBIADINI STRINIC / NAPOLI - Nelle news Napoli è il giorno dei nuovi acquisti: a Castel Volturno, gli ultimi arrivati tra gli azzurri Manolo Gabbiadini e Ivan Strinic parleranno in conferenza stampa del loro approdo nel club partenopeo. Calciomercato.it seguirà le dichiarazioni dell'ex attaccante della Sampdoiria e del terzino croato. 

STRINIC

Il primo a parlare a Strinic: "Ho scelto Napoli perché è una grande società. Toccherà al mister decidere quanto sarà il momento giusto per scendere in campo. Sono stato un mese e mezzo fermo. Preferisco giocare come terzino, ma in passato sono stato impiegato anche in attacco". 

SERIE A - "Conoscevo Napoli fin da bambino. Uno dei miei desideri era riuscire a giocare nel campionato italiano. Avevo altre tre offerte, ma ho scelto Napoli".

JUVENTUS - "Sono stato accolto bene dai compagni. Radosevic mi ha aiutato molto. La Juventus? Conosco le aspettative che ci sono su questa partita, è come un derby: daremo il massimo per fare bene. In ogni campionato ci sono partite come questa". 

REJA - "Non ho sentito Reja, non lo sento da quando ha lasciato l'Hajduk e non mi ha influenzato nella decisione di accettare l'offerta del Napoli". 

BENITEZ - "E' stato molto importante nella mia decisione di venire qui: è un allenatore che ha vinto molto nella sua carriera". 

FORMA - "Non so quanto minuti posso giocare, deciderà l'allenatore in base agli allenamenti". 

MODULO - "Conosco come gioca il Napoli e per me non sarà un problema adattarmi agli schemi della squadra. Ho parlato molto con il mister in questi giorni e non ci saranno problemi". 

TIFOSI - "E' stato incredibile vedere tante persone ad un allenamento alle 11 di mattina. Ho capito quanto le persone tengono alla squadra". 

GABBIADINI

ACCOGLIENZA - "E' difficile da descrivere, bisogna viverla. Sapevo che Napoli era così ma viverla è diversa. Devo ringraziare i tifosi, ho già capito molte cose dal mio arrivo e spero di fare bene in campo". 

JUVENTUS - "Fisicamente sono pronto ma queste decisioni toccano a Benitez. Noi siamo concentrati e pensiamo alla partita di domenica sera. Precedenti? Il gol è importante fino a un certo punto ma l'importante è che la squadra vinca. E' una partita importante, ma lo sarebbe stata anche contro l'ultima in classifica. Dispiaciuto di non essere approdato in bianconero? Ora sono qui e sono felice di indossare questa maglia". 

RUOLO - "La fase difensiva l'ho migliorata anno dopo anno. Se sono qua è merito di tutte le partite fatte. Ho parlato con il mister e deciderà lui dove impiegarmi. Alla Sampdoria giocavo a destra e quindi lì mi troverei avvantaggiato, ma ho giocato anche negli altri tre ruoli e quindi non avrei problemi". 

BENITEZ - "Napoli è una grandissima società, una grande città con un grande allenatore e grandi giocatore: è stato facile per me". 

PRESSIONE DELL'AMBIENTE - "Sapevo che ambiente avrei trovato, ma sono pronto a sfruttare la pressione in maniera positiva". 

NAZIONALE - "Ora non ci penso, ma sono concentrato solo sul Napoli e per fare bene con questa maglia". 

OBIETTIVO - "Non ce ne sono: pensiamo partita dopo partita e ora con la testa siamo concentrati sulla Juventus. Mancano ancora tante partite: lavoreremo giorno dopo giorno e a fine campionato tireremo le somme. A livello personale voglio dare il mio contributo alla squara". 

CITTA'  - "La conoscevo ma ora non ho avuto modo di visitarla. Anche per la casa è presto, ora penso al calcio". 

INSIGNE - "Dispiace per l'infortunio ma fa parte del calcio. Sta già correndo, ha molta voglia di tornare e non vedo l'ora di giocare con lui". 

COMPAGNI - "Cercherò di copiare le cose migliori di ognuno di loro e farmele entrare in testa". 

SUPERCOPPA - "Ha dato molta carica. Come già detto prima pensiamo una partita alla volta". 

PROMESSE - "Non mi piace fare promesse. Alle parole preferisco i fatti. L'unica cosa che posso garantire è che al novantesimo la maglia sarà sudata". 




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