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Calciomercato > Milan > Milan, Cerci: "Qui ho fiducia. Vi spiego i tweet della mia fidanzata. L'Inter..."

Milan, Cerci: "Qui ho fiducia. Vi spiego i tweet della mia fidanzata. L'Inter..."

L'attaccante ex Atletico Madrid parla alla stampa insieme all'Ad Galliani


Alessio Cerci (Getty Images)
Matteo Torre (@torrelocchetta)

07/01/2015 17:00

MILAN CERCI PRESENTAZIONE GALLIANI / MILANELLO - E' il giorno di Alessio Cerci, il grande tema delle news Milan del 7 gennaio 2015. Oggi la presentazione del talento ex Torino alla stampa. Calciomercato.it ha seguito in diretta l'evento.

Parla Galliani: "Cerci è arrivato in prestito fino al 30 giugno 2016 dall'Atletico Madrid. Per usare le sue parole, ha fatto un giro un po' lungo ma è arrivato. Dopo la grande stagione dello scorso anno. Era un nostro obiettivo da tempo. I rapporti coi 'Colchoneros' sono meravigliosi da una vita, quindi ora lascerei la parola ad Alessio. Benvenuto".

EMOZIONE ROSSONERA - Cerci: "Per me è stato emozionante quando il Presidente Berlusconi ha detto bellissime parole su di me. Sapevo che mi seguivano da tre anni e per me è un onore. Quando ho deciso di venire? Ero alle Maldive quando ho saputo di questa cosa e per me è stato un momento molto importante. Ho avuto solo poco tempo per riflettere e l'ho voluto fare perché era giusto così, ma dopo qualche giorno ho scelto il Milan perché per me è un orgoglio essere qui. C'era la possibilità già in estate, il mio obiettivo era venire qui e sono molto felice".

DETTAGLI DELL'OPERAZIONE - Galliani: "L'operazione è nata il 17 dicembre, quando ho incontrato l'agente di Torres. Siamo riusciti a trovare una comunione d'intenti con l'Atletico e i due calciatori. Quest'anno saranno 29 anni che faccio l'Ad del Milan quindi ormai capisco quando le cose vanno e quando no: dal primo giorno ho capito che questa operazione si sarebbe conclusa. E' stata una trattativa lampo".

IN PIENA FORZA - Cerci: "Sono al pieno delle mie forze, un giocatore migliore dopo l'esperienza in Spagna. E' normale che abbia grande empatia con Ventura, che riesce a tirare fuori il meglio di me e sa come trattarmi. Per me è importante sentire fiducia e lavorare molto per rendere al meglio. Dal primo giorno qui con Inzaghi ho questa bella sensazione perché lui mi ha voluto fortemente e questo è importante. La sconfitta col Sassuolo? Normale che ci sia amarezza perché si era messa bene la gara, ma ora guardiamo avanti e non parliamone. Dobbiamo reagire subito e andare a Torino a fare una gara importante".

OBIETTIVI - Galliani: "Eravamo in un buon momento prima di questa sconfitta. Stavamo giocando un bel calcio, visto anche nella prima mezz'ora coi neroverdi. Vincendo ieri saremmo andati a -2 dal terzo posto e noi abbiamo battuto le terze in classifica, sia Napoli che Lazio. Il nostro obiettivo resta il terzo posto. Abbiamo perso con squadre sulla carta meno forti di noi, ma fatto molto bene con le altre. Quest'anno è importante la Coppa Italia quindi dobbiamo starci attenti".

TERZO POSTO - Cerci: "Il Torino ha fatto un grandissimo campionato con un ottimo allenatore l'anno scorso. Bisognerà stare attenti ma giocare la nostra partita perché noi siamo il Milan e andiamo lì per vincere. Serviranno le giuste molle contro una buona squadra. Terzo posto? Siamo 4-5 squadre in lotta. Abbiamo ottimi giocatori, la squadra è stata allestita bene, c'è grande spirito. Bisogna tirar fuori il meglio di noi stessi perché sappiamo di avere avversari attrezzati. Non dobbiamo aver paura perché noi siamo il Milan. Ora per me è importante trovare la forma fisica, poi le cose verranno in automatico".

TORINO E HONDA - Cerci: "A Torino ho dato il cuore, tutto me stesso. Ho la coscienza pulita, poi sappiamo com'è il calcio oggi e che potrei avere un'accoglienza diversa. Se segno non esulto. Honda? Nei grandi club c'è sempre concorrenza, altrimenti uno resta in realtà meno importanti se soffre il dualismo. Non ci saranno problemi, lo vivo serenamente".

PAROLE DURE - Cerci: "Non ho niente da rimproverarmi per essere arrivato qui con sei mesi di ritardo. Ogni club fa i propri interessi, il Torino mi ha venduto all'Atletico e si è comportato benissimo. Le mie parole su club che non si sono comportati bene con me e dirigenti che prendono in giro le persone? Non posso rispondere, anche se non parlavo assolutamente del Milan. Era un altro club che mi aveva cercato fortemente e aveva parlato con me, ma quando uno è preso dalla rabbia può dire parole che non dovrebbe. Non c'è stato comportamento corretto nei miei confronti".

INTER E MANCINI - "Conoscevate la situazione. Mi volevano entrambi i club di Milano e questo mi riempiva di orgoglio. Sono molto rispettoso e non posso dire se ho chiamato o meno il Mancio".

ATLETICO MADRID - "Quando le cose vanno male la colpa è del giocatore, mai dell'allenatore. Ero fuori condizione e in un club così quando le cose vanno bene è difficile scalare posizioni gerarchiche. La colpa è mia, non sono riuscito a far cambiare idea a Simeone".

I TWEET DELLA FIDANZATA - "La mia priorità era di restare in Italia ed era il Milan. Lei ha ragionato d'istinto e sbagliato a scrivere per troppo amore nei miei confronti. Ha sbagliato, ma l'ha fatto col cuore. Io ora voglio restare il più a lungo possibile".

INZAGHI - "Lui stravede per me e mi metterà nelle migliori condizioni per dare il massimo".

INTER - "Se sono al Milan ci sarà un motivo. Sono felice e non posso aggiungere altro. Ci sarebbe stata concorrenza anche all'Inter, sono sereno e tranquillo".

NAZIONALE - "Il Mondiale è stato brutto ma l'esperienza indimenticabile. E' stato un orgoglio far parte di quel gruppo. Sono al Milan anche per la maglia azzurra".




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