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Calciomercato > In evidenza > Roma, Ljajic: "Siamo più forti della Juventus. Voglio un altro gol al derby"

Roma, Ljajic: "Siamo più forti della Juventus. Voglio un altro gol al derby"

Il fantasista serbo su Garcia: "Quando uno non sta bene, in campo o di testa, lui ti aiuta, ti dice sempre le cose in faccia"


Adem Ljajic (Getty Images)
Marco Di Federico

31/12/2014 09:45

LJAJIC GARCIA SCUDETTO CHAMPIONS LEAGUE ROMA - Da riserva di lusso ad indispensabile. Il 2014 è stato l'anno del rilancio per Adem Ljajic, per tutta l'estate al centro del calciomercato della Roma in uscita ma ora pedina fondamentale nello scacchiere di Garcia: con un Ljajic così le news Roma per il nuovo anno non possono che essere positive. "Per me è stata una stagione di rivincite, soprattutto negli ultimi mesi. Ho fatto 9 gol, forse potevo fare di più, ma se ho continuità posso fare la differenza. La fiducia di Garcia è stata importante. Quando uno non sta bene, in campo o di testa, lui ti aiuta, ti dice sempre le cose in faccia, dove cambiare. - le sue parole a 'La Gazzetta dello Sport' - Prima non mi allenavo al massimo, ero una testa calda e se non giocavo facevo casino. Ero un ragazzo un po' matto. Ora so che se non dai sempre il 100% anche in allenamento, è difficile giocare. Sono cambiato in questo e i risultati si vedono. Ho fatto bene in ritiro, ma quando è iniziato il campionato ero in un momento no, non so neanche perché. Poi ho trovato serenità. A Firenze ho fatto anche la punta centrale, ma se dovessi scegliere mi schiererei come mezzapunta dietro l'attaccante. Ma va bene anche come esterno"

NAZIONALE - "Dopo Roma-­Milan sono stato a cena con Curcic, il nuovo ct. Ci siamo chiariti su tante cose. Sono pronto, aspetto la chiamata. Amo la Serbia, non vedo l'ora di tornare a giocare in nazionale. Sulle voci di senatori che non mi volevano posso dire che non abbiamo litigato, ma in Nazionale tante volte non ho avuto l'opportunità di giocare. La Serbia non viene da grandi risultati, nel caso sarei stato zitto".

DERBY - "A Belgrado è speciale a prescindere da questioni politiche, una rivalità che attraversa tutto il Paese. Come a Roma? Forse sì. Alla Lazio segno sempre, a partire dal primo gol in A. Non so perché, vorrei farlo anche l'11 gennaio. Di certo il rigore dello scorso anno è un'emozione che mi è rimasta dentro".

SCUDETTO - "In Juve-­Roma sono successe tante cose, meglio se non ne parlo più. Di certo in qualche gara potevamo fare di più e saremmo stati in vetta. Penso al Sassuolo, dove tutti eravamo convinti di vincere. In generale, però, la Juventus ha vinto qualche partita fortunatamente, noi siamo più forti. E quando vinciamo è perché giochiamo meglio".




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