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Calciomercato > Roma > Calciomercato Roma, Garcia: "Con le stesse ambizioni, resto finché non mi cacciano"

Calciomercato Roma, Garcia: "Con le stesse ambizioni, resto finché non mi cacciano"

L'allenatore giallorosso si racconta in una lunga intervista


Rudi Garcia (Getty Images)
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

23/12/2014 10:31

CALCIOMERCATO ROMA INTERVISTA RUDI GARCIA A ROMARADIO / ROMA - L'allenatore Rudi Garcia è il protagonista di una lunga intervista ai microfoni di 'Roma Radio', canale ufficiale del club giallorosso. Il tecnico francese si è raccontato tra passato, presente e futuro in chiave calciomercato Roma. Vi riportiamo i passaggi salienti:

IO, RUDI - "C'è un personaggio pubblico e uno privato. Quello privato lo conoscono solo i miei cari, la mia famiglia e i miei amici. Sono diversi questi due personaggi. Ho due amici nel calcio, Perront e Montagner. Da ragazzo ero un po' agitato, ma educato. Ridevo troppo a scuola, mi hanno anche sospeso (ride, n.d.r.). Ora, da padre, lascio libertà intellettuale alle mie figlie".

DUALISMO ITALIA-FRANCIA - "Mi sento un po' italiano ora. Non è che sto bene qua, è che sento molto di più, sul cibo, sulla bellezza della lingua e sulle canzoni. In un’altra vita forse sono stato italiano".

AMBIENTE ROMA - "Il rapporto con la gente è migliorato perchè all’inizio pochi mi conoscevano, erano tutti un po' scettici. Mi avevano detto che Roma era una piazza difficile ma non è vero. La tifoseria è incredibile, ci ha dato segnali di supporto che non avevo mai visto nella mia carriera. Loro sono intelligenti, sanno che la squadra dà tutto per farli felici. Quando vivi la prima partita all’Olimpico capisci subito che il cuore della tifoseria è la Curva Sud. Per questo dopo le partite ho la voglia di salutare tutto lo stadio, ma salutando il cuore dello stadio saluto tutti".

SPOGLIATOIO - "Io per i miei calciatori sono la guida. Faccio in modo di trasmettere la mia energia e la mia voglia per vederla poi in campo da loro. Mancanza di rispetto dai media? C'è gente che è importante per me e da loro ho sempre avuto rispetto, dalla società a tutti quelli che lavorano a Trigoria e ai tifosi. Gli altri non contano perchè hanno un interesse personale e non sono romanisti, si professano romanisti ma non lo sono per niente e quindi non contano nulla".

FUTURO - La chiosa finale è dedicata al calciomercato: "Sono uno che lavora ogni giorno per il futuro del club come se dovessi rimanere qui per tutta la vita. Finchè non mi cacciano o finchè abbiamo le stesse ambizioni con il club andremo avanti insieme".

 




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