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IL PAGELLONE DI CALCIOMERCATO.IT: Vazquez disegna calcio, Cassano mediocre come il Parma

Top e Flop della 16a giornata di Serie A secondo i voti dei nostri inviati


Franco Vazquez (Getty Images)
Antonio Russo (Twitter @tonyrusso93)

22/12/2014 07:44

PAGELLONE CALCIOMERCATO.I.IT 16A GIORNATA VAZQUEZ CASSANO / BERGAMO - Nel weekend che precede le feste natalizie, Vazquez si regala un gol alla Totti e una prestazione eccezionale. Sul libro dei cattivi invece, nella partita di Bergamo, ci finisce Benalouane che passa l’intero match a rincorrere inutilmente Dybala.
A Cagliari, dove la Juve asfalta per l’ennesima volta il grande nemico Zeman, abbiamo assistito alla rinascita di Vidal e alla deludente prestazione del giovane Capuano.
Continua l’emorragia di punti per il Parma che ormai appare rassegnato alla retrocessione, con il suo simbolo Cassano, costantemente trascinato nel baratro della mediocrità generale che lo circonda.
Clamorosa la prestazione di Glik, autore di una doppietta nel successo del Torino ai danni del Genoa.
Continua a stupire l’Empoli di Sarri che mette in luce un grande Sepe e blocca la Fiorentina sull’1-1 nel derby toscano. Delusione Carbonero a Cesena, sostituito dopo appena 45 minuti di nulla assoluto.
Infine, nel posticipo serale tra Inter e Lazio, conferme per Felipe Anderson che continua ad apparire in una forma stratosferica mettendo a segno i due gol dei biancocelesti. Male invece per i nerazzurri Dodò, apparso svagato ed eccessivamente pronto per le vacanze.

 

TOP

 

5. Felipe Anderson (Lazio) - Dopo un anno in chiaroscuro, finalmente il brasiliano sembra aver trovato la quadratura giusta. Dopo l’infortunio di Candreva si è praticamente messo sulle spalle la Lazio. Nell’uggiosa serata del 'Meazza' affonda come un coltello nella burrosa difesa interista per ben due volte. I suoi acuti fanno correre brividi lungo la schiena dei tifosi di casa accorsi alla 'Scala del calcio'. Il suo canto dura solo un tempo e per poco non manda in frantumi l’Inter. VOTO 7,5

 

4. Vidal (Juventus) - Dopo i tanti mesi passati a cercare il vero Vidal, eccolo qua, che arriva in un pomeriggio pre-natalizio a squarciare il cielo di Cagliari con le sue magie. L’azione del primo gol bianconero parte dai suoi piedi. Passano pochi minuti e su un rinvio errato dei sardi lui non perdona e, con una splendida pennellata di destro che lascia Cragno immobile, realizza la rete del 2-0. 'Re Artù' è tornato con tanto di spada ed ora è pronto a guidare il regno bianconero verso nuove vittorie.  VOTO 7,5

 

3. Glik (Torino) - Media gol da attaccante, rendimento difensivo altissimo. Il capitano granata è ormai da qualche anno tra i migliori nel suo ruolo. Quest’oggi entra agli onori della cronaca con una doppietta scaccia crisi per il suo Toro. Bravo anche nel tenere testa allo 'spauracchio' Matri. Questo ragazzo sotto la gestione Ventura, sembra essere cresciuto tantissimo ed ora è tra i protagonisti del nostro campionato. VOTO 7,5

 

2. Sepe (Empoli) - Il giovane portiere campano torna nello stadio che lo vide esordire in Serie A piccolo e impaurito all’età di 17 anni nel lontano 2009 e tira fuori dal cilindro una grandissima prestazione. Se gli azzurri portano a casa un punto, grandi meriti vanno riconosciuti proprio a lui. Nel primo tempo neutralizza le velleità di fare gol di Gomez e Cuadrado; nella ripresa, sempre all’ala colombiana, mostra i suoi riflessi felini disinnescando in angolo una sua bomba. Viste le prestazioni altalenanti di Rafael, il Napoli potrebbe fare decisamente più di un pensierino su questo ragazzo - proveniente dal suo vivaio - che si sta dimostrando davvero una sicurezza tra i pali.  VOTO 7,5

 

1. Vazquez (Palermo) - Come van Gogh con le sue pennellate, crea vortici di colori in cui cadono ammaliati i difensori avversari. Nelle ultime settimane il gioiellino Dybala gli aveva rubato la scena, ma quest’oggi il trequartista argentino torna a far parlare di sé con una prestazione eccezionale. Prima regala l’assist a Rigoni per il gol dell’1-0, poi si traveste da Totti per realizzare il più clamoroso dei cucchiai. Sul crepuscolo del primo tempo, infine, mette il sigillo ad una magnifica prestazione realizzando la sua doppietta personale. Semplicemente sublime. VOTO 8

 

FLOP

 

5. Benalouane (Atalanta) - Probabilmente in questo momento è alla disperata ricerca di un’aspirina. Dybala lo fa letteralmente ammattire a furia di finte e controfinte. Il suo pomeriggio si può riassumere in una sola parola: “rincorrere”. Passa, infatti, tutta la partita a cercare invano di prendere il gioiello argentino, che riesce a fermare soltanto irregolarmente (non a caso ha rimediato anche un giallo). Prestazione pessima. VOTO 4,5

 

4. Capuano (Cagliari) - 'Figlioccio calcistico' di Zeman, giovane di belle speranze, esce purtroppo frastornato dal pomeriggio cagliaritano pre-natalizio. Si ritrova di fronte uno dei migliori terzini destri del nostro campionato, Lichtsteiner. Lo svizzero lo fa a fettine e decide come e quando mangiarlo. Il pescarese prova qualche semplice appoggio, ma finisce per sbagliare anche quelli. Partita da dimenticare. VOTO 4,5

 

3. Carbonero (Cesena) - Si fa notare quando lo speaker legge il suo nome dalla distinta ad inizio gara, poi di lui non si hanno più tracce. Non pressa, non copre e non va in appoggio agli attaccanti. Si disintegra nella nebbia di Sassuolo e sparisce dai radar della partita costringendo i suoi a giocare per 45 minuti praticamente con un uomo in meno. VOTO 4,5

 

2. Dodò (Inter) - Mancini prova a spostarlo un po’ ovunque nel suo scacchiere, ma nella pazza serata milanese il terzino brasiliano sembra essere molto svagato. Da un suo errato rilancio, parte l’azione che porta al primo gol di Felipe Anderson. In fase offensiva è praticamente impalpabile e in fase difensiva fa solo danni. Probabilmente la sua testa viaggiava già su un aereo verso terre lontane. VOTO 4,5

 

1. Cassano (Parma) - Il declino di un campione. Soffre maledettamente la mediocrità che gli gira intorno e si adagia a tratti su di essa confondendosi con quest’ultima. Sembra rassegnato ad una retrocessione che appare già scritta da tempo. Lui finché ha potuto, ha cercato di salvare la barca, ma ora non ce la fa più. Attende palesemente gennaio e gli sviluppi del mercato, intanto gioca in pantofole, senza voglia, un po’ come tutto il Parma. VOTO 4,5




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