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L'ALTRO CALCIO - Fidelis Andria: caso D'Agostino. Baù riparte dalla sua Stoccareddo

La rubrica di Calciomercato.it che approfondisce la passione del calcio dilettantistico


Gaetano D'Agostino (Getty Images)
Michele Furlan (Twitter: @MicheleFurlan1)

16/12/2014 16:00

L'ALTRO CALCIO SERIE D SECONDA CATEGORIA VICENTINA D'AGOSTINO FIDELIS ANDRIA BAU' STOCCAREDDO / ROMA - Il calcio è passione, a qualsiasi livello. Il mondo del pallone non è costituito solamente dalla ricca cornice degli scenari professionistici. La sublimazione di questo sport la si trova anche dalla Serie D in giù, dove di soldi ne girano pochi ma di storie interessanti ce ne sono a volontà. Nuovo appuntamento per la rubrica di Calciomercato.it  alla scoperta di quello che abbiamo rinominato 'L’Altro Calcio', per dar visibilità anche a chi, mediaticamente, ne ha molta meno.


FIDELIS ANDRIA: CASO D'AGOSTINO - La Fidelis Andria sta letteralmente volando in Serie D. Sotto la guida di Giancarlo Favarin, la società pugliese sta dominando il girone H. L'idillio, però, lascia ora spazio al 'caso D'Agostino' che potrebbe portare a conseguenze negative. Gaetano D'Agostino, centrocampista siciliano scuola Roma e con un passato importante in Serie A con Messina, Udinese, Fiorentina, Siena e Pescara , era stato tesserato dal sodalizio biancoazzurro, dopo essere rimasto svincolato per via del fallimento della società toscana. Qualche partita disputata e poi la decisione di lasciare la Puglia per tornare tra i professionisti: al Benevento, compagine di Lega Pro. D'Agostino, in realtà, non è ancora stato tesserato ufficialmente dalla nuova squadra e su di lui grava l'ipotesi di una squalifica. Al momento della firma con la Fidelis Andria, infatti, il regista che ha vestito anche la maglia della Nazionale, risultava essere presidente della scuola calcio a lui intestata a Firenze. Tale doppio status non è consentito e le conseguenze potrebbero essere gravi. La Fidelis Andria potrebbe subire una revisione dell'attuale classifica a seconda del numero di gare in cui D'Agostino è stato utilizzato. E lo stesso giocatore rischia di essere fermato dalla giustizia sportiva, con la nuova avventura con la maglia del Benevento che comincia dunque nel peggiore dei modi.


LA FAVOLA DI EDER BAU' - A 32 anni Eder Baù ha deciso di tornare a casa. Il 'Bombardiere' dell'Altopiano di Asiago infatti lascia il Campigo per andare a giocare nel Centro Stand Stoccareddo, squadra del suo paese natale che milita nella seconda categoria vicentina. Stoccareddo è una realtà unica in Italia: 400 abitanti, di cui l'80% porta lo stesso cognome, Baù appunto. Durante una partita della stagione 2013/2014 la formaziona altopianese aveva fatto registrare un record giocando una gara di Coppa Veneta con squadra, allenatore e accompagnatori con lo stesso cognome. Proprio da queste montagne è partita l'avventura di Eder Baù, attaccante classe '82 trasferitosi adolescente nella scuola calcio del Milan. Un sola presenza in rossonero, durante un'amichevole del febbraio 2000 contro la Dinamo Kiev. Poi le maglie di Triestina, Pescara, Spezia, Crotone, Padova e Pro Patria. Una carriera passata tra Serie B e Lega Pro, condizionata da tanti infortuni e da un talento che non è riuscito a sbocciare totalmente. Dal 2010 è sceso tra i Dilettanti trovando una seconda giovinezza: Trento, Sarcedo, Abano, Union Quinto e Campigo. Fino alla scelta di qualche giorno fa: tornare a casa, nella sua Stoccareddo. E' stato accolto come un re, perché Baù è il cognome più diffuso del paese ma Eder Baù non sarà mai uno qualunque.




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