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Calciomercato > Serie A > IL PAGELLONE DI CALCIOMERCATO.IT: Mauri da sogno, Neto da incubo

IL PAGELLONE DI CALCIOMERCATO.IT: Mauri da sogno, Neto da incubo

Top e Flop della 15a giornata di Serie A secondo i voti dei nostri inviati


Stefano Mauri (Getty Images)
Emiliano Forte

15/12/2014 07:31

PAGELLONE 15A GIORNATA SERIA  MAURI NETO / MILANO - Dopo quello di Firenze, arriva un altro pareggio per la Juventus capolista, questa volta contro la Sampdoria di un sempre più euforico presidente Ferrero. Grande protagonista allo 'Stadium' Manolo Gabbiadini che, entrato nella ripresa, trascina i suoi verso la rimonta con una perla di sinistro. La Roma, dunque, ha una nuova occasione per accorciare in classifica e questa volta non se la lascia scappare superando di misura un Genoa agguerrito anche in inferiorità numerica. I tre punti arrivano grazie alla prodezza in acrobazia dell'ottimo Nainggolan, di gran lunga il più brillante dei suoi. Domenica da incorniciare per Luca Toni, che trova il gol numero 300 da professionista, e per uno Stefano Mauri versione super che fa volare la Lazio al terzo posto a pari punti con la Samp. Vince anche la Fiorentina ma col brivido, visto il clamoroso errore di Neto che poteva rimettere tutto in discussione nella sfida contro il Cesena. In evidenza il genio calcistico di Jeremi Menez nel big match di 'San Siro' dove il Milan supera con un gol per tempo un Napoli troppo rinunciatario.

 

TOP

 

5.Gabbiadini (Sampdoria) - Mihajlovic lo chiama in causa nella ripresa e cambia il volto alla partita. Con lui in campo la Sampdoria si fa decisamente più minacciosa dalle parti di Buffon e non a caso il gol del pari arriva proprio dal suo sinistro. L'attaccante blucerchiato trafigge il portiere bianconero con un gran tiro a giro al termine di una ripartenza devastante. A cinque minuti dal 90esimo sfiora addirittura il colpaccio con un'altra conclusione velenosa che costringe Buffon al colpo del fuoriclasse per salvare il pari. Avvelenato. VOTO 7

 

4.Toni (Verona) - Ennesima gara da gigante nel cuore dell'area avversaria dove quasi da solo riesce a tenere sulla corda i difensori di Stramaccioni lottando, spesso spalle alla porta, su ogni pallone con la consueta generosità. I suoi sforzi vengono premiati con la rete numero 300 da professionista, uno di quei colpi che solo i veri centravanti come lui riescono a piazzare: nell'azione Toni servito da Lazaros, prende palla in area supera Herteaux con il destro e scaraventa il pallone in rete con un sinistro imparabile. Gran gol per un grande goleador dei nostri tempi. Leggenda. VOTO 7

 

3.Menez (Milan) - Impiega solo 6 minuti per regalare al pubblico di 'San Siro' la prima giocata che vale il vantaggio rossonero contro un Napoli troppo rinunciatario fin dalle prime battute. Bella la progressione del francese che riceve palla da Bonaventura e con un tocco in velocità penetra in area lasciando di sasso i centrali azzurri; a quel punto con freddezza e precisione batte Rafael incrociando col sinistro. Un inizio col botto per il Milan e per Menez che conferma la sua buona vena anche nel proseguo della gara mettendo in bella mostra una certa dose di decisione e concretezza oltre al solito tasso tecnico di primo livello. Artista. VOTO 7,5

 

2.Nainggolan (Roma) - É lui il vero motore dei giallorossi in questa fase. Sempre sul pezzo fa a sportellate con gli avversari senza conoscere pause e riesce pure a proporsi in avanti con puntualità e lucidità. Protagonista assoluto negli episodi che hanno deciso il match: il rigore più espulsione di Perin alla mezz'ora e la spettacolare sforbiciata grazie alla quale la Roma si riavvicina alla Juve adesso distante un solo punto. Indomabile. VOTO 7,5

 

1.Mauri (Lazio) - Strepitoso il suo lavoro a supporto della prima punta Djordjevic. Da vero leader trascina i suoi spaziando su tutto il fronte offensivo senza buttare mai un pallone. Il suo eccezionale tempismo negli inserimenti è una condanna per l'Atalanta come in occasione del gol che sblocca il match, dove Mauri è puntualissimo nel raccogliere l'invito dalla destra di Felipe Anderson. Il raddoppio è una gemma scagliata sul palo lontano con un sinistro a giro che non lascia scampo a Sportiello. Spettacolo. VOTO 7,5

 

 

FLOP

 

5.Krsticic (Sampdoria) - Mihajlovic lo fa agire prima in mezzo al campo per poi spostarlo sulla corsia laterale senza ottenere alcun risultato. Il serbo non riesce mai a prendere le misure agli avversari risultando il peggiore dei suoi per distacco. Prova scialba la sua in entrambe le fasi. Inconsistente. VOTO 4,5

 

4.Carbonero (Cesena) - Il suo impatto sul match è talmente flebile che il Cesena sembra giocare con l'uomo in meno anche prima dell'espulsione di Volta. Si propone con il contagocce ed i compagni lo cercano ancora meno. Corpo estraneo. VOTO 4,5

 

3.Bianchi (Atalanta) - Non pervenuto l'attaccante nerazzurro, che prova a farsi valere almeno sul piano aereo al cospetto dei centrali laziali senza peraltro ottenere risultati degni di nota. Statico e poco propenso al fraseggio con il compagno di reparto Denis abbandona la contesa a metà ripresa senza lasciare traccia. Inoffensivo. VOTO 4,5

 

2.Koulibaly (Napoli) - Sul gol di Menez rimane impiantato sul terreno di gioco mentre il francese del Milan gli scappa sotto il naso a velocità tripla. Impacciato per tutta la gara soffre nei duelli con gli attaccanti milanisti ed è approssimativo col pallone tra i piedi. Pericolo costante. VOTO 4,5

 

1.Neto (Fiorentina) - Dopo un'ora di gioco i viola conducono per 2-0 ed hanno la gara in pugno quando il portiere viola con un liscio da comiche si lascia scappare un retropassaggio di Savic. Il pallone scivola dolcemente sull'erba fino ad infilarsi in rete con Neto che tenta un goffo salvataggio sulla linea. In un match dove praticamente è rimasto inoperoso, il brasiliano rischia di rovinare tutto con una leggerezza che a certi livelli può costare davvero cara. Per sua fortuna i compagni hanno riportato il Cesana a distanza di sicurezza siglando altre due reti. Bell'addormentato.  VOTO 4,5




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