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Calciomercato > Football Killed Tancredi > MILAN-NAPOLI: LE PAGELLE DI TANCREDI PALMERI

MILAN-NAPOLI: LE PAGELLE DI TANCREDI PALMERI

I giudizi espressi dal protagonista della nostra rubrica 'Football Killed Tancredi'


Jeremy Menez ©Getty Images
dall'inviato Tancredi Palmeri

14/12/2014 22:50

MILAN NAPOLI PAGELLE TANCREDI PALMERI / MILANO - Uno dei migliori Milan della stagione batte uno dei peggiori Napoli della stagione. Ecco voti e giudizi del nostro inviato Tancredi Palmeri


MILAN

Diego Lopez 6.5: sicuro nelle uscite, anche in quelle che vengono leggermente anticipate per tenere tranquilla la difesa.

Bonera 6: lo attaccano poco, e allora si può permettere pure qualche sortita dall'altra parte.

Mexes 6: quasi intimidatorio in certi interventi, ma comunque non prende rischi e fa bella figura.

Rami 6.5: anche se riluce meno, però in molte situazioni rimane a fare da baricentro e copertura.

(dal 66') C. Zapata 6.5: si guadagna la pagnotta con un ottimo recupero su Higuain, Inzaghi non dimenticherà.

Armero 6.5: molto positivo, non solo l'assist ma anche la reattività di salire a supportare le transizioni.

Poli 6.5: buon pressing e persino qualche incursione niente male, sa che gli tocca il ruolo di raccordo tra i reparti.

(dal 77') Muntari sv

De Jong 7: preciso nel far sentire il suo apporto alla difesa ogni volta che c'è da giocare il pallone nonché nel dare la sveglia a tutti.

Montolivo 6.5: il passaggio intelligente che mancava, l'abilità di mandare a vuoto il pressing avversario.

(dall'85') Essien sv

Honda 5.5: continua il momento di appannamento, non clamoroso, ma è il meno lucido di tutti.

Menez 7.5: scardina il Napoli a più riprese. Gli si può magari rimproverare di accendersi solo poche volte. A parte che è quello che rimproverano a tutti i fantasisti, ma se comunque in quelle tre volte fornisci la luce più abbagliante, allora non ti rimane che stare muto e andare a pagare il prezzo della bolletta, più che del biglietto.

Bonaventura 7: working class hero, generoso negli strappi e pronto a metterci la gamba, dovunque serva.

Allenatore. Inzaghi 7: interpretazione perfetta della partita, accetta anche di prendersi inizialmente il pallino del gioco. Ma più che altro frega la cazzimma a i napoletani, e ottiene una prestazione pimpante e umile che è l'atteggiamento adatto in un campionato dove il terzo posto si gioca punto a punto.


NAPOLI 

Rafael 6: sui gol poco può, provateci voi a fare qualcosa quando ti fanno esplodere i tiri in faccia.

Mesto 5: anonimo, poca utilità in entrambe le fasi, e corresponsabile sul cross del secondo gol.

Albiol 5.5: forse meno disastroso degli altri, ma comunque insicuro anche nell'anticipo, dove non risolve nulla.

Koulibaly 4: una calamità. E' un fantasmino di Pac-man del primo livello, quelli che si muovono lateralmente ma lo fanno così piano che tanto lo sai che si sorpassano facile. Costante allarme per i suoi.

Ghoulam 5.5: un po' più vivo nel Primo Tempo e non si fa intimidire da Honda, però è lento nelle diagonali.

Callejon 5: troppo signorino nel contrasto, nel recupero, nel reagire. Certo palloni giocabili ne arrivano pochi, ma lui si muove poco.

Jorginho 5: tra i responsabili del centrocampo né carne né pesce che mette in tavola il piatto vuoto della partita.

David Lopez 5: il problema è affidare (anche) a lui la regia, mentre in fase di interdizione comunque si spende.

(dal 61') Hamsik 5: sicuramente non era semplice entrare in una partita simile, ma il ricordo di lui continua a sbiadirsi.

Mertens 4.5: nulla assoluto, magari non favorito dalla posizione più arretrata, ma deve ringraziare che non c'è nebbia bassa sennò ce lo saremmo perso.

(dal 72') D.Zapata sv

Higuain 6: incazzatissimo e rabbioso nel giocare la palla, nel tirare la squadra, nel mungere ogni stilla da una mammella tattica rinsecchita. Il nervosismo derivante dall'impotenza collettiva è lampante.

De Guzman 5: praticamente gioca da seconda punta, e quindi figuratevi quanto sia difficile in un Napoli così abulico. Ha il merito in alcune fasi di provare alcuni cambiamenti di gioco rapidi, ma intensità comunque bassa.

(dal 77) Gargano sv

Allenatore. Benitez 4: ma che razza di partita si è venuto a giocare? Perché era ovvio che dovesse essere più di lotta che di governo, ma non c'è stato nulla su nessun piano. Le sue ambizioni sembrano appese alla classe di Higuain, ma la domanda è soprattutto come sia possibile una prestazione così irritante, così regalata agli avversari, in una partita simile e con una classifica simile.


Arbitro. Damato 6.5: la partita non offre casi spinosi particolari, e lui comunque si fa trovare pronto




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