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Calciomercato > Milan > Milan, Nesta: "Inzaghi va aspettato. Champions alla portata, ma prima giocavi per vincerla"

Milan, Nesta: "Inzaghi va aspettato. Champions alla portata, ma prima giocavi per vincerla"

L'ex difensore rossonero su Seedorf: "Aveva fatto il suo e pure di più"


Filippo Inzaghi (Getty Images)
Marco Di Federico

10/12/2014 08:06

MILAN NESTA MATERAZZI INZAGHI / MILANO - In un'intervista a 'La Gazzetta dello Sport' Alessandro Nesta ha parlato del Milan e del suo tecnico Pippo Inzaghi. "Ho girato il mondo e il nome del Milan è sempre troppo importante per arrivare... ottavo. Possono puntare alla Champions, certo prima giocavi per vincerla e ora per entrarci: oggi sono le caratteristiche dei giocatori a rendere altalenante il rendimento. - le parole del difensore - Ma stentano anche Inter, Napoli e le altre: è un peccato però, sembra una corsa a chi fa meno peggio. In Italia può fare di più, mentre fuori non è competitivo. Servirebbero 2-3 innesti di livello, ma si torna al solito discorso: i soldi. Oppure cambi mentalità: investa su una rete di osservatori. Avrebbe comunque più possibilità dell'Udinese di scoprire altri Kakà. La difesa non è così male, Rami e Mexes sono buoni giocatori, Alex lo è di certo. E in attacco il Faraone è fortissimo, il più bel talento che hanno. Deve solo imparare a gestire le emozioni. Torres invece è arrugginito, ma potrà e dovrà sbloccarsi. Il limite è in mezzo: poco ricambio".

INZAGHI - "Per me Seedorf aveva fatto il suo e pure di più. Pippo invece va aspettato, poche volte ho visto il suo Milan giocar male, ha spesso accusato errori individuali. Ha portato idee ed entusiasmo. Il punto è che la qualità è scesa di molto e gli obiettivi invece no, ci si aspetta chissa cosa ma la squadra non è più quella di una volta. Differenze tra il mio Milan e questo? Non posso rispondere, sarei offensivo... Ma è anche vero che prima facevi il mercato con 100 milioni di euro e oggi, forse, con 5. Quella disponibilità ora appartiene ad altri e noi siamo tagliati fuori, senza nemmeno competere".

M.D.F.




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