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Calciomercato > Serie B > Bari, comunicato UFFICIALE: "Sanzioni incomprensibili e anacronistiche"

Bari, comunicato UFFICIALE: "Sanzioni incomprensibili e anacronistiche"

Il club si ribella alle decisioni del giudice sportivo su Contini e i tifosi


Tifosi del Bari (Getty Images)

09/12/2014 23:19

BARI COMUNICATO UFFICIALE CONTINI / BARI - Il Bari dice basta: dopo la squalifica di tre giornate di Matteo Contini con la prova tv e la chiusura (con sospensione) della Curva Nord per razzismo, il club pugliese passa al contrattacco. In un lungo comunicato, la società del presidente Paparesta afferma: "La misura è colma. Non sappiamo più come spiegare ai nostri tifosi, ai nostri calciatori, ma anche ai tanti appassionati del meraviglioso gioco del calcio, come possa ritenersi più credibile un evento sportivo dove tutti, tranne arbitro e assistente, vedono entrare un pallone in rete con immagini chiare e inequivocabili trasmesse come vere e proprie 'prove televisive'".

"Un evento dove lo stesso arbitro controlla, valuta e addirittura sanziona un’azione di gioco (contrasto Contini-Mbakogu) e poi a distanza di tre giorni, questa volta sì, attraverso l’utilizzo della così detta 'prova televisiva' viene sanzionato e squalificato un calciatore per il medesimo contatto già valutato e sanzionato dallo stesso arbitro".

"Non sappiamo come spiegare alla nostra tifoseria calda e passionale, ma allo stesso tempo corretta e mai segnalatasi per comportamenti razziali, come possa essere possibile scambiare i fischi che si riservano agli avversari anche in segno di rispetto perché sono temuti, con cori razzisti che sono ben altro. A Bari il razzismo non si sa cosa sia. Si può eccedere in calore, a volte anche in contestazioni quando le cose non vanno bene, ma non ne è mai stata fatta una questione di pelle o di religione".

"Chiediamo solo - conclude il comunicato del Bari -, alle massime autorità sportive e calcistiche, di aiutarci a spiegare qualcosa che appare ormai incomprensibile e anacronistico, oltre che gravemente offensivo nei confronti di una tifoseria e di una nuova società che ha sempre posto come primo obiettivo il rispetto delle regole degli avversari e dei giudici di gara".

B.D.S.




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