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Calciomercato > Football Killed Tancredi > INTER-UDINESE: LE PAGELLE DI TANCREDI PALMERI

INTER-UDINESE: LE PAGELLE DI TANCREDI PALMERI

I giudizi espressi dal protagonista della nostra rubrica 'Football Killed Tancredi'


Gioia Udinese (Getty Images)
dall'inviato Tancredi Palmeri (@tancredipalmeri)

07/12/2014 23:59

INTER UDINESE PAGELLE TANCREDI PALMERI / MILANO - L'Inter di Mancini perde in casa contro l'Udinese: Fernandes e Thereau rispondono al vantaggio nerazzurro firmato da Icardi. Ecco voti e giudizi del nostro inviato Tancredi Palmeri

INTER

Handanovic 6: buone uscite, ma purtroppo per l'Inter nei gol ha davvero poca voce in capitolo.

Nagatomo 5.5: il posizionamento è incerto, così la difesa risente della mancanza di un punto di riferimento sicuro.

Ranocchia 6.5: salva un gol e in generale si difende discretamente nei corpo a corpo mantenendo la calma.

Juan Jesus 5.5: quelle poche volte che lo puntano lui fatica a chiudere il fianco, e con cotanti vicini di reparto non se lo può permettere

Dodò 3: davvero impresentabile. Pure quando gli riesce qualche gesto, non si capisce che cosa abbia in mente, ma non nel senso di imprevedibilità, piuttosto proprio dell'incoscienza. Si guarda bel bello Bruno Fernandes organizzarsi per il primo gol, come se fosse uno scout invitato a San Siro che osserva con leggero distacco.

(dall'89') Bonazzoli sv

Guarin 6: molto più vivo di tante volte, se solo non si incaponisse a tenere palla ne guadagnerebbero tutti attorno a lui.

Medel 6.5: è costretto a recuperare anche per gli altri, e spesso ci riesce, e figuriamoci cosa succederebbe se non riuscisse.

(dal 90') D'Ambrosio sv

Kuzmanovic 5: se rimane dietro a tenere ordine è un conto; ma se fa saltare il baricentro salta tutto, perché ovviamente di recuperare velocemente in ripiegata nemmeno se ne parla.

Kovacic 6.5: la luce è lui e lui solo, inutile girarci intorno. Poi non sempre ci si può aspettare che risolva tutto, ma tutti pendono dai suoi piedi.

Icardi 6: meno mortifero del solito, e stavolta è grave visto come si mette. Ma almeno lui segna.

(dal 67') Osvaldo 6: meno qualità nel tocco rispetto ad altre volte, però prova ad aprire spazi.

Palacio 4: l'incomprensibile passaggio all'indietro è il capitolo più clamoroso di un'intera partita irritante che fa male al suo nome.

Allenatore. Mancini 5.5: in verità l'atteggiamento è giusto e la squadra gioca il Primo Tempo che deve giocare, che colpa ne ha lui se sbagliano certi appoggi in attacco. Però dovrebbe scuotersi prima nel Secondo Tempo quando si capisce da subito che la partita è cambiata e alcuni suoi giocatori sono spettatori non paganti.

 

UDINESE

 

Karnezis 6.5: bravo a non prendere il secondo gol che altrimenti avrebbe reso impossibile la rimonta.

Widmer 6: sta dove deve stare e sbatte la porta in faccia a chi si avvicina, e alla lunga paga.

Heurteaux 7: un recupero che vale 3 punti visto come è andata a finire, regge la baracca nel momento più difficile.

Danilo 6: soffre alcuni inserimenti ma se la cava con un misto di esperienza e fortuna di incontrare chi perdona.

Piris 6: anche per lui partita scolastica ma è questo quello che gli si chiede, e lui buonino se ne sta.

Pasquale 6: un altro che non fa saltare l'ordine. Che soddisfazione per l'unico in campo che ha giocato la semifinale Champions del 2003 Inter-Milan.

Badu 6.5: nel Secondo Tempo c'è da fare pressione per conquistare il pallone velocemente, e lui llo fa egregiamente.

Guilherme 6: tira la volata nel tenere la costruzione dell'Inter lontano dall'area e questo logora gli avversari. 

Allan 6.5: reattivo nel supportare i ribaltamenti che nell'ultima mezzora mettono l'Inter in ginocchio.

(dall'81') Pinzi sv

Di Natale 6: il più vivo del Primo Tempo, ha la sfortuna di uscire nel miglior momento dei suoi.

(dal 64') Thereau 7: così si entra in campo, con la reattività di chi intuisce il disastro che Palacio sta per fare.

Bruno Fernandes 7: la sua posizione è difficile da interpretare, per questo vale oro riuscire a cogliere le poche occasioni.

Allenatore. Stramaccioni 7: una vendetta dolcissima, e francamente totalmente inaspettata dopo un inizio partita disastroso. Tant'è che la domanda nasce spontanea, come direbbe Lubrano: ma perché non gioca sempre a viso aperto visto che gli viene così bene?

 

Arbitro. Gervasoni 5.5: la partita non è difficile e lui non ha problemi, ma appena si alza la tensione gli rischia di scappargli di mano




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