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Calciomercato > Scienza e tecnologia > Tecnologia, 3 miliardi di abitanti virtuali: Italia 36esima nel mondo

Tecnologia, 3 miliardi di abitanti virtuali: Italia 36esima nel mondo

I numeri del nuovo studio dell’International Telecommunications Union


Pc (Getty Images)

27/11/2014 21:58

TECNOLOGIA DATI DIFFUSIONE INTERNET NEL MONDO / ROMA - La popolazione di internet è sempre più grande ed ha tagliato il traguardo dei 3 miliardi di abitanti virtuali. I numeri sull’argomento arrivano da un nuovo studio dell’International Telecommunications Union (ITU) in cui si rileva come anche l’uso di internet sia aumentato mediamente nel 2014 del 6,6% con picchi di crescita dell’8,7% per i Paesi più ricchi. Numeri inferiori invece per i Paesi in via di sviluppo dove la crescita si è attestata nel 2014 ad un modesto +3,3% anche se si sottolinea come in realtà lo sviluppo digitale sia comunque costante e promettente visto che nel quinquennio 2009-2014 la popolazione digitale è raddoppiata.


TELEFONIA MOBILE - Nel segmento della telefonia mobile, il rapporto evidenzia che entro la fine dell’anno in corso ci saranno 7 miliardi di abbonamenti, ma 450 milioni di persone nel mondo vivono in luoghi che sono ancora fuori dalla portata dei servizi mobile nonostante un miglioramento sostanziale nell’accesso ad internet nei Paesi più poveri.

LA CLASSIFICA - Secondo il Rapporto 2014 la Danimarca scavalca la Corea del Sud al primo posto della classifica dei paesi più connessi al mondo. Si piazzano nei primi posti anche Svezia, Islanda, Gran Bretagna, Norvegia, Olanda, Finlandia, Honk Kong, Lussemburgo, Giappone e Australia e lo scorso anno l’utilizzo di internet è aumentato dell’8,7% anche nei paesi in via di sviluppo, dove vive ancora il 90% dei 4,3 miliardi di persone che non dispongono di una connessione a internet.

LA SITUAZIONE ITALIANA IN EUROPA E NEL MONDO - Il rapporto ha inoltre classificato i Paesi del mondo secondo l’Indice di Sviluppo (IDI), una misura che classifica 166 paesi in base ad alcuni specifici parametri quali le infrastrutture, l’uso e le competenze. Tutti i Paesi europei, ad eccezionale dell’Albania, superano il valore IDI medio mondiale di 4,77 ed ancora metà Stati europei superano il valore IDI medio dei Paesi più sviluppati che si attesta 7,20. L’Italia ha un IDI 6,94 e si è posizionata, a livello europeo, appena dopo metà classica (23esima su 40), ma davanti a Paesi “poco virtuosi” come Croazia, Grecia, Lituania, Repubblica Ceca ecc ecc. Nel vecchio continente spicca la Danimarca mentre a livello mondiale il Bel Paese si posiziona al 36esimo posto dietro a paesi come Emirati Arabi, Qatar e Barbados. Gli italiani, inoltre, sono anche tra i cittadini europei ad usare di meno il web. Tuttavia, per 'alleviare' questi dati non certamente positivi, ITU evidenzia come l’Italia sia tra i Paesi del vecchio contenente dove sono stati fatti i progressi maggiori per quanto riguarda l’uso di internet nelle famiglie (dal 63% al 69%).

LA RETE PER I RICCHI  - Il rapporto evidenzia che globalmente l’accesso alla rete internet è appannaggio dei Paesi più ricchi. Dato giustificabile con la carenza, nei Paesi più poveri, delle infrastrutture digitali e della difficile implementazione di quelle esistenti. In quest’ottica ci sono diverse iniziative come Internet.org, voluta da Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, uno dei social network più conosciuti e usati nel mondo, che si prefigge proprio l’obiettivo di connettere il mondo offrendo connettività ai Paesi del terzo mondo per aiutarli nella loro crescita.

PREVISIONI E OBIETTIVI - Secondo le previsioni dell’ITU, entro la fine di quest’anno il 44% delle abitazioni del mondo avranno un accesso a internet, contro il 40% di fine 2013 e il 30% del 2000. L’ITU inoltre ha sottolineato di prefiggersi l’obiettivo di contribuire a collegare altre 1,5 miliardi di persone entro il 2020 come parte del suo programma “Connect 2020 Agenda for Global Telecommunication/ICT Development“.

S.C.




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