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Calciomercato > Juventus > Juventus, Agnelli: "Moggi fa parte della nostra storia. Vidal e Pogba..."

Juventus, Agnelli: "Moggi fa parte della nostra storia. Vidal e Pogba..."

Il presidente bianconero a tutto campo: da Calciopoli a Conte e Tavecchio


Andrea Agnelli ©Getty Images
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

21/11/2014 19:02

JUVENTUS AGNELLI MOGGI TAVECCHIO VIDAL E POGBA / TORINO - Da Calciopoli a Tavecchio, da Vidal e Pogba al rapporto con Conte: è un Andrea Agnelli a tutto campo quello che parla alla Triennale di Milano intervistato da Simon Cuper. Il presidente della Juventus parte dal 2006: "Si tratta di un tema delicato: senza entrare nel merito il problema è stato la parità di trattamento. Lo juventino non può essere l'unico a pagare se tutti si comportavano allo stesso modo: chi ha avuto il nostro stesso atteggiamento non può uscire con uno scudetto in tasca. Moggi? E' una parte bella e importante della nostra storia: siamo in un paese cattolico, possiamo perdonare certa gente". 

MERCATO - Agnelli non si sottrae alle domande sul calciomercato Juventus: "Lo scorso anno si diceva che Vidal e Pogba sarebbero stati ceduti nel calciomercato estivo e invece sono ancora qui. Vogliamo costruire una squadra dove Pogba e Vidal siano importanti: due anni fa nessuno conosceva Paul, ora abbiamo preso Coman che ta facendo bene. Il calcio però prevede calciatore che vanno e vengono: noi siamo una Lega di passaggio. I campioni vengono, si consacrano e poi vanno in un club tra Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco e Manchester United". 

TAVECCHIO  - Il numero uno della Juventus non risparmia bordate a Tavecchio e alla Lega Serie A: "Rispetto il presidente federale, ma avrei preferito una scelta diversa. L'Italia ha un senso etico molto basso. La Figc non ha un progetto tecnico. Le Lega ha un meccanismo che crea tante difficoltà, infatti non si trova mai un accordo. Occorre togliere potere all'assemblea e delegare qualcuno a lavorare soprattutto sui diritti tv". 

DEL PIERO - Sull'ex capitano bianconero, Agnelli afferma: "Non so se Del Piero tornerà alla Juventus. Può essere un volto importante per il calcio italiano: quando tornerà parleremo del suo ruolo dopo il calcio. Se hai giocato bene a calcio non significa che sarai a un ruolo fuori dal campo".

RAZZISMO - Infine, il presidente della Juventus parla anche del razzismo nel calcio: "Va debellato non ha senso di esistere non solo nello sport, ma nella vita. Molte sanzioni dello scorso anno, comprese quelle sulla discriminazione territoriale fatta passare per razzsmo quando è solo campanilismo, hanno fatto male al movimento. Dobbiamo fare differenza tra il razzismo e la discriminazione terroriale".




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