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Calciomercato > > Milan-Inter, Torres: "Voglio dare un altro dispiacere a Mancini, il gol non è un'ossessione"

Milan-Inter, Torres: "Voglio dare un altro dispiacere a Mancini, il gol non è un'ossessione"

L'attaccante spagnolo su Inzaghi: "Con me insiste sulla posizione e mi raccomanda di non preoccuparmi"


Fernando Torres (Getty Images)
Marco Di Federico

21/11/2014 08:10

CALCIOMERCATO MILAN TORRES DERBY INTER INZAGHI / MILANO - Quello di Fernando Torres è stato l'acquisto più chiacchierato del calciomercato estivo del Milan. L'attaccante spagnolo è sbarcato in Italia dopo le stagioni molto difficili, almeno a livlelo personale, vissute al Chelsea. Le ultime news Milan sul Niño non depongono a favore della scelta di Galliani di portarlo a Milano, visto che ha segnato solo un gol ad Empoli: ma domenica arriva il derby, una gara nella quale Torres sa come fare male e che potrebbe rappresentare la svolta della sua stagione. "Questo derby mi emoziona molto. Il derby è passione, per chi gioca e chi assiste. Vincerlo è stata la prima cosa che mi hanno chiesto i tifosi in aeroporto ad agosto. Spero di segnare anche in questo. - le sue parole a 'La Gazzetta dello Sport' - Il Milan mi ha preso per fare gol, e farne più di tutti è il mio lavoro. Altrimenti al mio posto viene un altro. Comunque il gol non è un'ossessione: se vedo un compagno messo meglio, gliela passerò sempre. L'esperienza mi insegna che non bisogna avere fretta. Io sono sempre stato un giocatore che dipende strettamente dalla squadra: se la squadra funziona, funziono anche io. Nessuno nel calcio di oggi può fare il trascinatore da solo. Semplicemente, occorre tempo per tutte le cose. Anche il grande Milan tornerà, perché i grandi giocatori vogliono le grandi squadre e le grandi squadre sono quelle con una grande storia".

BERLUSCONI - "Il presidente è incredibile. Adora parlare di calcio. Ci dà molti consigli, ci dice come vede le cose in campo. A noi attaccanti, per esempio, dà indicazioni sui movimenti quando hanno palla i centrocampisti. Per me è una novità assoluta, non avevo mai avuto un presidente così interessato a quanto avviene in campo".

MANCINI - "Nel 2008 con la maglia del Liverpool segnai e lo eliminai dalla Champions, gli ho già dato un dispiacere, ma vorrei chiarire che non ho nulla contro di lui... Spero che a fine partita ci stringeremo la mano, anche se magari gli avrò di nuovo fatto gol e il Milan avrà vinto: è un ottimo tecnico, ha svolto un lavoro eccezionale".

INZAGHI - "Ci riempie di consigli. Per ora batte molto sul concetto di gruppo. Con me insiste sulla posizione e mi raccomanda di non preoccuparmi: 'Hai sempre fatto gol, li farai anche qui'".

OBIETTIVI - "La Nazionale ora come ora è una cosa secondaria: la priorità è il Milan. E poi non ho mai vinto un campionato, e non so come sia possibile in 20 anni di carriera".




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