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Calciomercato > Serie B > FOTO CM.IT - Serie B, Abodi: "Il comitato Etico diverrà la coscienza della Lega. No al calcio come

FOTO CM.IT - Serie B, Abodi: "Il comitato Etico diverrà la coscienza della Lega. No al calcio come sfogatoio sociale"

Conferenza stampa dopo la riunione del nuovo organismo federale: c'è anche Simone Farina


Abodi e Mondonico (Calciomercato.it)
dall'inviato Andrea Corti

18/11/2014 16:32

SERIE B COMITATO ETICO ABODI MONDONICO / ROMA - Si è tenuta oggi in via Allegri la riunione del Comitato Etico della Lega Serie B. Al termine dell'incontro ha parlato in conferenza stampa il presidente della Lega Serie B Andrea Abodi: "Non si tratta dell'ennesimo organismo per rendere le cose più complicate. Il comitato dovrà essere la coscienza della Lega, senza sovrapporsi agli organismi di giustizia sportiva. Sarà il certificatore del modo in cui facciamo calcio e socialità, è l'elemento di equilibrio di tutti i nostri progetti. Avrà una funzione attiva e quotodiana, ci siamo dati un metodo di lavoro. Il comitato ha il compito di rendere concreto e misurabile il nostro lavoro. Non vogliamo arrenderci all'idea che il calcio debba arrendersi alle sue dimensioni meno nobili".

"Non vogliamo valutarci da soli - continua Abodi -. Vogliamo migliorare i comportamenti: vale per i giocatori, i tecnici e i dirigenti, per migliorare i nostri tifosi. Vogliamo mettere a disagio tutti coloro che usano il calcio come 'sfogatoio sociale' e fare del calcio un portatore di messaggi positivi. Il nostro è l'unico campionato europeo sotto l'egida della campagna del rispetto. Il comitato ne sarà la coscienza. Il manifesto per il rispetto verrà sottoscritto da tutte le 22 società. Vogliamo anche fare il modo che il concetto di Serie B non venga percepito come negativo. In questo ambito rientrano tutte le politiche di Lega. Il controllo non è nello spirito del comitato etico, ma si deve avvertire un allarme quando qualcuno esce dai confini. E' anche un tentativo di rimettere in piedi un meccanismo fiduciario tra noi e la gente. Il prossimo incontro sarà intorno al 10 dicembre e ci daremo una scaletta con le cose che vogliamo fare chiarendo quando le faremo. Cambiare nome sarebbe come risolvere il problema voltandosi dall'altra parte. L'impresa può sembrare presuntuosa, ma il problema che ci chiamiamo Serie B lo valuteremo a valle".

I componenti del comitato etico sono complementari, da Bartoletti a Mogol e Farina tutti comunicano in campi diversi. Con questa assunzione di responsabilità non annacquiamo la competizione, ma vogliamo nobilitarla e tonificarla. I rischi di cadere in tentazione sono ancora molto forti, la cultura della scorciatoia non è stata ancora debellata. Cercheremo di trovare altre forme e criteri per premiare le tifoserie che interpretano il tifo in maniera appassionata ma corretta, anche premiando i gemellaggi tra tifoserie. Sono un po' stufo di avere sempre il rugby come termine di paragone senza mai che il calcio riesca mai a produrre alti contenuti comportamentali. L'imposizione di fare un terzo tempo domani diverrà un fatto naturale, ne sono convinto. Un premio per i tifosi vincitori? Troveremo delle formule, non di denaro ma di diretto coinvolgimento, come ad esempio il miglioramento delle infrastrutture. Sono contrario a tutte le attività di militarizzazione dello stadio, che sbaglia non deve entrare più. Dal punto di vista politico adesso ci sono le condizioni ideali per collaborare, ma dobbiamo individuare i principi ed essere più coesi".

MONDONICO E MOGOL - A far parte del comitato etico sono stati chiamati anche Emiliano Mondonico e Mogol. L'allenatore afferma: "Siamo tutti consapevoli che una squadra di calcio nel suo territorio rappresenta molto di più che una squadra. Troppo spesso si parla di eccezione per cose che dovrebbero essere la normalità". Mogol invece ha dichiarato: "Nella mia scuola conta più l'uomo che l'artista. Condivido in pieno l'idea di radicare la lealtà nello sport. Non posso che applaudire l'iniziativa del presidente. Potremmo fare una classifica di tutti i tifosi che potrebbe essere di stimolo per la condotta civile sugli spalti".

Del comitato etico fa parte anche Simone Farina: per lui si tratta del ritorno nel calcio italiano. "Sono orgoglioso di fare parte di questo comitato avendo un rapporto speciale con il presidente Abodi - le parole dell'ex calciatore -. Questo mi permette di avere un legame con il mio Paese perchè un giorno mi piacerebbe lavorare per esso. Questo comitato ha un lavoro enorme da svolgere di fronte a sè, ha una grande responsanilità che cercheremo di non disattendere mettendo insieme, quando ci vedremo, delle buone idee. Sto pensando alla grande responsabilità che il calcio ha in ambito sociale, essendo un grande veicolo di comunicazione. Su questo calciatori ed ex calciatori hanno una grande responsabilità e si devono mettere in gioco"

 




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