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Calciomercato > Italia > Calciomercato, Lippi: "Fui vicino al Milan. Ora, voglio l'Europeo"

Calciomercato, Lippi: "Fui vicino al Milan. Ora, voglio l'Europeo"

Il direttore tecnico del Guangzhou Evergrande: "Per lo Scudetto dico Juventus"


Marcello Lippi ©Getty Images
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

18/11/2014 08:26

LIPPI INTERVISTA A GAZZETTA DELLO SPORT CALCIOMERCATO MILAN ITALIA-CROAZIA CONTE BALOTELLI / MILANO - Marcello Lippi, ex Ct Campione del Mondo nel 2006 con l'Italia e attuale direttore tecnico del Guangzhou Evergrande, ha rilasciato alcune dichiarazioni a 'La Gazzetta dello Sport'.

ITALIA-CROAZIA - "Sarebbe troppo facile criticare l'Italia, ma ha dimostrato compattezza, umiltà e saggezza tattica, lasciando l’iniziativa agli avversari. Vedo che tutti i giocatori sono sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda e questo fa ben sperare".

CONTE - "Non pensavo che arrivasse così presto in Nazionale. Nessun consiglio, anche se parliamo spesso. La convocazione di Balotelli? E’ stata una decisione intelligente. Non si può lasciar fuori Maio, un patrimonio del calcio italiano, soltanto perché non ha fatto un buon Mondiale. Antonio non lo conosceva e aveva il dovere di valutarlo, perché ci sono giocatori che con un allenatore danno il 30 per cento e con altri l’80".

LIPPI CT - "Sono pentito di essere tornato, perché non si può tornare dopo aver vinto un Mondiale. Mi ero reso conto di aver lasciato un lavoro a metà e siccome ero disponibile non ho saputo dire di no".

LIPPI ALLENATORE DEL MILAN - "Prima di tornare in Nazionale, Galliani mi ha offerto la panchina, ma gli ho risposto 'non posso'. Nemmeno adesso posso rivelare il motivo".

FUTURO - "Io mi conosco e so che quando lascerò la Cina dopo un paio di mesi avrò di nuovo voglia di calcio. Ma accetterei soltanto la panchina di un’altra nazionale, meglio se europea. Anche perché ho partecipato a tutte le manifestazioni, ma mai a un Europeo".

SCUDETTO - "La Juve ha qualcosa in più, anche se la Roma è forte e non mi sembra giusto parlare di crisetta. A Torino, dopo Conte che è un martello pneumatico, Allegri è l’ideale con la sua saggezza e la sua serenità. E non bisogna sottovalutare il Napoli, che ha superato lo choc psicologico dell’eliminazione in Champions".




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