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Calciomercato > Inter > Inter, Mancini: "Juventus? Ho sempre detto cose per la realtà dei fatti". E su Mourinho e Balotelli

Inter, Mancini: "Juventus? Ho sempre detto cose per la realtà dei fatti". E su Mourinho e Balotelli...

L'allenatore di Jesi parlerà del suo ritorno in nerazzurro


Roberto Mancini (Getty Images)
Matteo Zappalà (@matteobegbie)

15/11/2014 14:01

INTER CONFERENZA STAMPA RITORNO MANCINI / MILANO - La news Inter dell'esonero di Walter Mazzarri e del ritorno di Roberto Mancini ha scosso tifosi e addetti ai lavori nelle ultime ore. Adesso è il momento della presentazione del tecnico di Jesi come allenatore dei nerazzurri. Calciomercato.it seguirà per voi la conferenza stampa.

Mancini è arrivato presentandosi con una maglia nerazzurra recante il numero '226', il numero delle sue panchine con la maglia dell'Inter.

- BOLINGBROKE

"Prima di presentare Roberto Mancini vorrei ringraziare Walter Mazzarri per il lavoro svolto. A nome del management della squadra lo ringraziamo calorosamente. Non è stata una decisione facile, ma abbiamo deciso che c'era bisogno di cambiare. L'Inter deve tornare in vetta al panorama calcistico mondiale, per questo motivo abbiamo chiesto a Mancini di tornare ad essere il nostro allenatore. Ho avuto modo di conoscerlo a Manchester, io lavoravo al Manchester United e ho vissuto il periodo in cui con Mancini il Manchester City è passato da metà classifica al vertice".

- MANCINI

BENTORNATO - "Non avrei mai pensato di tornare all'Inter, è successo tutto molto in fretta. Nel calcio queste cose accadono, mi fa molto piacere perché vuol dire che ho fatto qualcosa di buono".

ENTUSIASMO ECCESSIVO - "Non lo so, perché non ho ancora parlato con i giocatori e valutato la rosa. In ogni caso credo in questo progetto sono molto motivato, l'Inter è un grandissimo club e sono felice di essere qui. Sicuramente non ho la bacchetta magica, ma con tanto lavoro sono convinto che possiamo fare bene".

ANALOGIE CON LA PRIMA ESPERIENZA - "Quando si cambia l'allenatore sicuramente c'è qualcosa che non va. Io sono convinto che Mazzarri sia un buon allenatore. E' difficile dire se ci siano analogie rispetto a dieci anni fa o no. Devo valutare i giocatori, dieci anni fa c'erano grandi giocatori, mancava soltanto un po' di fortuna e creare una squadra. Sicuramente oggi non mi sento allo stesso modo rispetto a quando sono arrivato, avevo meno esperienza rispetto ad oggi. Ho ricevuto la chiamata dell'Inter giovedì sera".

MORATTI - "La famiglia Moratti ha fatto la storia di questo club. Sono felice che lui sia felice del mio ritorno. E' vero che abbiamo iniziato a vincere insieme, posso solo che ringraziarlo per avermi fatto allenare l'Inter dieci anni fa. E' ancora nella società è una figura importante anche se la situazione societaria è cambiata".

TRIPLETE DI MOURINHO - "Sicuramente noi avevamo iniziato a vincere qualcosa di importante, abbiamo creato una buona base. Poi vincere tre trofei così in una stagione non è assolutamente facile, sicuramente sono stati 6-7 anni importanti per l'Inter".

FORMAZIONE - "Ho alcune idee, parlerò comunque con i giocatori per capire cosa ne pensano. La cosa più importante è l'entusiasmo".

KOVACIC - "E' un ragazzo giovane, ha grandissime qualità. Bisogna anche capire che non può sempre giocare bene essendo molto giovane, ma ha qualità per diventare un campione".

LAVORO - "Non so cosa farò nei miei primi cento giorni, sicuramente ho bisogno di lavorare. Io come tutta la squadra".

ESPERIENZA ALL'ESTERO - "In questi sei anni ho fatto esperienze molto belle, una nel campionato più bello al mondo che è la Premier League, l'altra per un grande club come il Galatasaray. Tutto questo penso mi possa essere utile".

FERGUSON DELL'INTER - "Non bisogna guardare molto in là nel tempo. Ferguson è stato 27 anni al Manchester United, dubito che io rimanga 27 anni all'Inter (ride, ndr) io devo fare del mio meglio per riportare l'Inter al vertice".

RIVALI - "Ci sarà da combattere con le rivali di sempre la Juventus che sta facendo molto bene e il Milan che sicuramente sta lavorando per tornare al vertice".

JUVENTUS - "Ho detto le cose per la realtà dei fatti sempre".

CALCIO IN ITALIA DA MIGLIORARE - "Dobbiamo pensare di più al campo, concentrandosi sulla partita e non sulle polemiche. I personaggi più importanti sono i giocatori, che fanno divertire la gente. Perché se uno va all'estero capisce che le polemiche non sono poi così importanti. Sicuramente il calcio italiano è in crisi, come tanti altri, dobbiamo cercare di rilanciarlo".

DERBY E LA ROMA - "Sapevo che c'era il derby tra poco, il resto del calendario non l'ho ancora guardato. Anche in Turchia mi è capitato di arrivare e giocare dopo due giorni contro la Juventus. E' così, non si può scegliere".

CALCIOMERCATO - "Non so ancora nulla. Devo conoscere prima la squadra, non so dirvi se a gennaio ci sarà qualche movimento. A gennaio o si prende un fuoriclasse, che è una cosa molto difficile, oppure è raro che un giocatore si integri bene con la squadra".

CRESCITA - "Possiamo crescere molto bene avendo lo stesso obiettivo e lavorando con entusiasmo. Il progetto di creare una squadra giovane per me è stimolante".

MAZZARRI - "Mi dispiace molto, a volte le cose vanno male a prescindere dall'allenatore".

BALOTELLI - "Mario sta bene al Liverpool. Ha una grande chance, è tornato in uno dei club più importanti d'Inghilterra e deve sfruttare questa occasione".

THOHIR - "Ci siamo parlati soltanto al telefono un paio di volte. Mi è sembrato una persona per bene, lo ringrazio per avermi scelto, spero di riportare la squadra al vertice dov'era prima".

VIDIC - "Credo che quando un giocatore cambia campionato debba avere bisogno di tempo per conoscere il nuovo ambiente".

GUARIN - "Secondo me è un ottimo giocatore, devo parlare anche con lui per capire qual è la sua migliore posizione perché può essere un giocatore molto importante".




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