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Calciomercato > Primo Piano > Italia, De Rossi: "Conte mi voleva alla Juventus? Ne sono orgoglioso"

Italia, De Rossi: "Conte mi voleva alla Juventus? Ne sono orgoglioso"

Il centrocampista giallorosso: "Con Balotelli ottimo rapporto, Mario fondamentalmente è un buono"


Daniele De Rossi ©Getty Images
Silvio Frantellizzi (@SilFrantellizzi)

14/11/2014 14:34

ITALIA CONFERENZA STAMPA DE ROSSI/ COVERCIANO - Daniele De Rossi prende la parola in conferenza stampa dal ritiro di Coverciano. Il centrocampista della Roma, nel match di qualificazione ad Euro 2016 che vedrà l'Italia affrontare la Croazia domenica a Milano, raggiungerà il traguardo delle cento presenze con la maglia azzurra. Calciomercato.it segue per voi le dichiarazioni del vice-capitano della Roma.

TRAGUARDO - "Il traguardo delle cento presenze con la maglia della Nazionale? E' incredibile, lo porterò nel cuore anche a carriera finita. Mi piacerebbe essere superato da qualche bravo giovane"

BALOTELLI - "Resta difficile da credere che Conte si faccia indirizzare per le convocazioni. Le parole su di lui dopo il Mondiale? Con Mario c'è un ottimo rapporto. Quel discorso era legato a come poter ripartire. Bisogna ripartire da uomini che vogliono risollevarsi. Balotelli è un bravo ragazzo, non mette zizzania nello spogliatoio. A volte è esuberante ma fondamentalmente è buono, non è detto che non possiamo diventare amici".

ROMAGNOLI - "Problemi in difesa? Penso che con le regole sugli stranieri, la Roma attingerà alle risorse degli italiani - ha dichiarato De Rossi, protagonista delle news Italia con la sua conferenza stampa - Penso ad Astori e Romagnoli: lui diventerà un campione assoluto e mi supererà nelle presenze in Nazionale".

CONTE - "Conte mi voleva alla Juventus? Mi ha inorgoglito, è un tecnico che ho sempre stimato. Se a dire che mi voleva alla Juventus è il diretto interessato, mi fa piacere e mi rende orgoglioso, ma lasciare la Roma per i bianconeri era uno scenario impossibile da verificarsi"

MONDIALE - "Il tempo allontana i brutti ricordi, c'è bisogno di tornare a vincere. Se domenica faremo una grande partita, troveremo maggiore fiducia. Il mio ruolo? Sono pronto a ricoprire diverse posizioni con la massima disponibilità".

TOR SAPIENZA - "La 'rivolta' i Tor Sapienza? Ho cercato di informarmi, è una situazione che ci si aspettava. L'Italia vive un momento duro, spero che si trovi una soluzione che possa rasserenare gli animi. Tocca anche al sindaco di Roma Marino".

PROBLEMA STRANIERI - "Eliminare gli stanieri dal calcio italiano non è una soluzione fattibile, siamo tutti liberi di girare per il mondo, Bisogna invece lavorare sul vivaio e sui settori giovanili delle squadre italiane".

BERLINO - "La gara più importante giocata con la maglia azzurra? La finale di Berlino del 2006 è il punto più alto della mia carriera. Pirlo? E' un giocatore che può cambiare le sorti di una squadra ma si può far bene anche senza di lui. Io voglio vincere l'Europeo e Conte pensa solo a questo".

LA ROMA - "Noi ci sentiamo al livello della Juventus, ci sentivamo alla pari anche durante la scorsa stagione. I passi falsi capitano a chiunque, a Napoli abbiamo perso male e con il Bayern Monaco abbiamo giocato contro un avversario più forte di noi. Con la Juventus però non meritavamo di perdere".

MAZZARRI - "L'esonero di Mazzarri all'Inter? Mi dispiace per lui, è un allenatore molto bravo. Sono contento per Mancini, lo stimo molto. Fortunatamente a Roma gli esoneri non ci riguardano più".

DEDICA - "Una dedica per le cento presenze in Nazionale? Va al mio amico Emanuele Mancini che gioca in Serie D. E' un calciatore meraviglioso con cui sono cresciuto nelle giovanili della Roma, va a lui il primo pensiero".




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