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Calciomercato > Italia > Italia, Conte: "Balotelli patrimonio del calcio italiano. Dispiace per Insigne"

Italia, Conte: "Balotelli patrimonio del calcio italiano. Dispiace per Insigne"

Il commissario tecnico spiega le convocazioni in vista della Croazia


Antonio Conte (Getty Images)
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

10/11/2014 14:23

ITALIA CONFERENZA CONTE CONVOCAZIONI / COVERCIANO - Sono tante le sorprese nelle convocazioni di Antonio Conte in vista di Italia-Croazia, sfida valida per le qualificazioni ad Euro2016 ed in programma domenica 16 novembre a 'San Siro'. Tra le news Italia c'è sicuramente il ritorno in azzurro di Mario Balotelli: di questo è di altro ha parlato il commissario tecnico in conferenza stampa. Calciomercato.it ha seguito per voi le dichiarazioni di Antonio Conte

Prima di iniziare la conferenza, il ct Conte ha voluto ricordare Marco Ansaldo, giornalista scomparso da poco. 

BALOTELLI - "Un mese fa ho dovuto spiegare perché non convocavo Balotelli, ora mi chiedete perché l'ho chiamato. Il motivo è semplice: stiamo cercando di costruire qualcosa di bello e in un periodo di costruzione era previsto che Balotelli venisse chiamato per essere valutato perché le cose per sentito dire a me non piacciono. In giro ne ho sentite dire tante, preferisco però valutare personalmente i calciatori: è giusto testarli, capire le affinità che hanno con la mia idea di gioco e anche dal punto di vista comportamentale. Balotelli sta giocando titolare nel Liverpool e oggi sono costretto a chiamare tanti calciatori non titolari nelle proprie squadre. Forse è anche meglio che arrivi in un periodo non positivo, penso che si metterà a disposizione della Nazionale, il potrà valutare lui e anche Cerci. Entrambi sono patrimoni del calcio italiano, ora sono andati all'estero e stanno attraversando delle difficoltà: ho il dovere di valutare cosa possono dare a questa Nazionale. Non è un momento facile ed escludere calciatori a priori mi sembra una sciocchezza".

Conte si è soffermato molto su Balotelli: "Mario è uno dei tanti: se fa quello che dico gioca, altrimenti andrà in panchina o tribuna. Qui ci sono porte girevoli: ci vieni una volta e poi puoi non essere convocato più. Sfida personale? No, cerco solo di migliorare la squadra. Cerco calciatori che possano aumentare la qualità della Nazionale ed è giusto che guardi a nuove strade: Soriano, Bertolacci, Cerci, Balotelli. Non è una sfida, altrimenti visti i precedenti non sarei ottimista. Balotelli ha esperienza, ma dovrà dimostrare di essere in linea con la mia idea di calcio. Gli altri quattro attaccanti mi hanno già dato le risposte che cercavo e partono in vantaggio. Qui per lo sponsor? E' una sciocchezza". 

CAMPIONATO - Il commissario tecnico ha parlato poi del campionato italiano: "Ho parlato con Lippi in settimana e mi ha fatto riflettere sulle difficoltà che dobbiamo affrontare: quando lui era ct, nel nostro campionato giocano il 64% di italiani; oggi tale percentale si è dimezzata. Questo è un dato che deve procurare allarme: servono soluzioni per far aumentare i calciatori italiani che giocano nel nostro campionato". 

INFORTUNI - "Non siamo certo fortunati: anche dal punto di vista difensivo ci mancano  Astori, Barzagli, Romagnoli. Poi sono out anche Giaccherini, Florenzi, Pirlo: ma ora sfruttiamo questo momento per vedere come si comportano altri calciatori".

OKAKA - Conte ha risposto a una domanda sulla presenza di Balotelli e non di Okaka: "Mario ha un europeo e un mondiale alle spalle, non è proprio l'ultimo arrivato. Okaka sta facendo bene, come Matri e Quagliarella, ma la Nazionale ha bisogno di continuità: se ogni tre minuti in Serie A convochiamo tutti, essere qui non è più un'ambizione". 

DE ROSSI E VERRATTI - "L'idea di schierare De Rossi in difesa è un'ipotesi: la valuteremo dopo gli esami cui si sottoporrà Verratti che è arrivato qui con qualche problema". 

CRISCITO - "Lo seguiamo, ma credo sia stato più giusto chiamare chi conosce questo tipo di sistema di gioco: non possiamo avventurarci, ma tutti sono monitorati". 

INSIGNE - "Dispiace: l'ho sentito mentre si stava preparando per l'operazione". 




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