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Calciomercato > Serie A > IL PAGELLONE DI CALCIOMERCATO.IT: Pellissier cecchino, Lucarelli strapazzato

IL PAGELLONE DI CALCIOMERCATO.IT: Pellissier cecchino, Lucarelli strapazzato

Top e Flop della 11a giornata di Serie A secondo i voti dei nostri inviati


Sergio Pellissier ©Getty Images
Emiliano Forte

10/11/2014 07:43

PAGELLONE PELLISSIER LUCARELLI UNDICESIMA GIORNATA SERIE A / ROMA – L'undicesima giornata di Serie A sarà ricordata per il roboante 7-0 con il quale la Juventus, perfetta e spietata come non mai sotto porta, mantiene invariato il distacco che la separa dalla Roma seconda in classifica. Grandi protagonisti della goleada gli attaccanti bianconeri in particolare Tevez, autore di una rete da autentico fuoriclasse, e Llorente tornato ad essere decisivo in area di rigore. Male il Parma di Donadoni travolto e incapace di opporsi allo strapotere bianconero; malissimo la difesa mai all'altezza della situazione. Tra i peggiori di giornata, non a caso, troviamo i centrali Lucarelli e Felipe sempre alle corde nella sfida di scena allo 'Stadium'. Torna protagonista in campionato il 35enne Sergio Pellissier autore di una splendida doppietta grazie alla quale il Chievo si è aggiudicato la vittoria a tempo ormai scaduto. Week-end negativo per la Lazio, la Fiorentina e il Torino come dimostrano le brutte prestazioni di Ciani, Aquilani e Farnerud.

 

 

TOP

 

5.Dybala (Palermo) - É proprio il caso di dire che si prende il Palermo sulle spalle con grinta e personalità, facendo ricorso ad un innato talento. Nel corso della gara l'attaccante argentino distribuisce giocate di pregevole fattura ed incide sul risultato con il rigore messo a segno nel primo tempo. Nella ripresa conquista un secondo rigore ma il compagno di reparto Vazquez butta alle ortiche un'occasione d'oro. Infine il palo gli nega la gioia del gol su azione che probabilmente avrebbe consegnato i 3 punti ai suoi.  Non male per un ragazzo che festeggerà appena 21 anni il 15 di questo mese. Ispirato. VOTO 7

 

4.Karnezis (Udinese) - Se la formazione di Stramaccioni esce dalla trasferta di Palermo con un punto in tasca lo deve soprattutto al suo portiere capace di neutralizzare un calcio di rigore e di rispondere presente in almeno un altro paio di occasioni. Giornata perfetta per il portiere greco che non sbaglia una virgola. Insuperabile. VOTO 7,5

 

3.Tevez (Juventus) - Come d'abitudine l'Apache non si è risparmiato, neanche a risultato acquisito. Nella prima parte di gara lo si è visto svariare per tutto il fronte offensivo con il consueto mix esplosivo di tenacia e talento assoluto. Ma è nel secondo tempo che si riprende il centro della scena con una giocata che scatena l'applauso di tutto lo stadio: una cavalcata spettacolare che nasce a centrocampo dove Tevez resiste ad una carica irregolare per poi partire a velocità folle verso la porta di Mirante. Gli avversari vengono saltati uno ad uno come birilli con un alternarsi di accelerazioni rabbiose e bruschi cambi di direzione fino al colpo finale morbido e preciso che spiazza il portiere. Un'azione che esalta il pubblico ed in particolare i dirigenti bianconeri che applaudono a lungo la prodezza del numero 10. Poco dopo si concede anche la doppietta personale arrivando prima di tutti su una respinta centrale di Mirante. Immenso. VOTO 7,5

 

2.Llorente (Juventus) - Si muove da centravanti puro sfruttando come meglio non potrebbe la sua grande fisicità abbinata ad una buona sensibilità nel tocco palla. In area di rigore detta legge ed è abilissimo a farsi trovare pronto nei momenti chiave del match. Sblocca il risultato avventandosi come un falco su una corta respinta di Mirante poi firma il tris della tranquillità con un piatto destro di precisione su assist perfetto di Lichtsteiner. Colosso. VOTO 7,5

 

1.Pellissier (Chievo) - Come di consueto entra in campo mettendoci grinta e dedizione alla causa e proprio come ai bei tempi in area di rigore arriva primo su ogni pallone gli capiti a tiro. Cambia il volto alla partita del Chievo applicando il suo marchio di fabbrica su entrambi i gol che fanno felice il pubblico clivense. Il primo arriva a pochi minuti dal suo ingresso in campo quando raccoglie in piena area un pallone che spedisce in rete di giustezza nell'angolino basso alla destra del portiere. Il secondo arriva a tempo scaduto quando l'1-1 sembrava ormai cosa fatta: l'attaccante gialloblu in mischia riesce ad anticipare tutti di testa e ad indirizzare il pallone proprio la dove Leali non può arrivarci. Inossidabile. VOTO 8

 

 

FLOP

 

5.Aquilani (Fiorentina) - Montella lo fa agire davanti alla difesa nella posizione che di solito occupa Pizarro ma l'ex di Roma, Juve e Milan fatica a trovare il passo giusto e la misura nei passaggi. Non convince in quella posizione e dopo circa un'ora di gioco lascia il posto proprio al regista cileno che interpreta il ruolo con un piglio decisamente diverso. Spaesato. VOTO 4,5

 

4.Farnerud (Torino) - Accerchiato dagli avversari non riesce a giocare con lucidità i pochi palloni a disposizione. Il risultato è che spreca molto per tutto il primo tempo senza essere d'aiuto ai compagni. Ad inizio ripresa Ventura, per nulla soddisfatto, lo richiama in panchina sostituendolo con Sanchez Mino. Irritante. VOTO 4,5

 

3.Felipe (Parma) - La sua gara è un continuo rincorrere gli avversari senza mai riuscire a giocare d'anticipo. Come tutta la squadra affonda ben presto sotto i colpi dell'insaziabile attacco juventino. Anche Llorente dall'alto dei suoi 195 centimetri lo brucia sullo scatto quando va a raccogliere la respinta di Mirante per l'1-0. Assente. VOTO 4,5

 

2.Ciani (Lazio) - Pomeriggio da dimenticare per il difensore biancoceleste quasi sempre a disagio al cospetto dell'intraprendente attacco toscano. Si concede diversi errori in appoggio oltre a qualche svarione di troppo che esalta la rapidità di gente come Pucciarelli. Nel secondo tempo da una sua imperdonabile distrazione nasce il colpo vincente di Barba che permette alla formazione di Sarri di fare il pieno di fiducia e puntare alla vittoria. Inadeguato. VOTO 4,5

 

1.Lucarelli (Parma) - Il capitano del Parma assiste impotente allo show di Tevez e soci, capaci di prendere d'assalto l'area avversaria per tutti i 90 minuti. Nelle battute iniziali il difensore di Donadoni prova a tenere botta ma probabilmente pecca di brillantezza e non riesce a leggere in tempo le situazioni di pericolo che gli si palesano di continuo da ogni direzione. Concede spazi importanti ad avversari a cui non andrebbe concesso neanche mezzo metro nei pressi dell'area di rigore. Già dopo il terzo gol incassato la sensazione è quella di una resa totale. Stordito. VOTO 4,5




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