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Calciomercato > Altro > Puglia, arbitro 17enne picchiato. Il papà: "Fieri di lui"

Puglia, arbitro 17enne picchiato. Il papà: "Fieri di lui"

Il triste episodio durante una partita del campionato giovanissimi tra ragazzini


Arbitro ©Getty Images

09/11/2014 10:48

PUGLIA PAPA' PICCHIA ARBITRO 17ENNE FIGLIO CHIEDE SCUSA IN LACRIME / ROMA - Unarbitro di appena 17 anni è stato picchiato in campo mentre dirigeva una partita del campionato giovanissimi tra ragazzini di 15 e 14 anni in Puglia. A  mandare all'ospedale il giovane 'fischietto' ci ha pensato il padre di un calciatore, che ha invaso il campo dopo una decisione secondo lui sbagliata presa dal direttore di gara.

Il 'Corriere dell Sera' ha intervistato il papà dell'arbitro picchiato: "E' un po’ come se quel giorno fosse diventato grande. Quando l’ho visto mi è sembrato terrorizzato ma si è sforzato di sorridermi e mi ha buttato le braccia al collo. Mi ha commosso quel suo insistere per rassicurarmi e il dispiacere che provava per quello che era successo, più che per se stesso. Mi ha quasi chiesto scusa per ciò che avevo visto. Due sere dopo l’aggressione l’hanno invitato a una riunione di arbitri. Ci ha detto 'Mi sono preparato due appunti per i giovanissimi' e avrebbe dovuto leggerlì lì. Ma davanti all’applauso della sala si è emozionato e non è riuscito a farlo. Così ha diffuso quel che aveva scritto via facebook. E' la cosa più bella che io abbia mai letto. Con quelle parole mi ha ripagato di tutti i sacrifici che un genitore può fare per un figlio. E la cosa di cui andiamo più fieri è che Luigi è riuscito a trasformare la brutta parentesi di quel giorno in un’opportunità per far passare un messaggio positivo".

LA LETTERA DELL'ARBITRO - "Grazie ai colleghi arbitri di tutt’Italia, agli amici per non avermi mai lasciato solo. A te papà, grazie perché oltre a sopportare freddo, vento e i soliti insulti rivolti a me, hai sopportato tanta rabbia per quello che è successo... grazie perché solo con il tuo abbraccio mi sono sentito al sicuro. E grazie a te, mamma, perché nonostante lavavi la mia divisa sporca di sangue con gli occhi lucidi di pianto, mi hai incoraggiato e sostenuto con il tuo sorriso".


S.D.




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