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Calciomercato > Italia > Italia, Conte: "Per i miracoli ci stiamo attrezzando, mai porsi obiettivi minimi. Pirlo e Buffon..."

Italia, Conte: "Per i miracoli ci stiamo attrezzando, mai porsi obiettivi minimi. Pirlo e Buffon..."

Il tecnico della Nazionale ha parlato anche della candidatura al Pallone d'oro


Antonio Conte (Getty Images)
Martin Sartorio (Twitter: @SartorioMartin)

02/11/2014 18:01

NAZIONALE ITALIA PAROLE CONTE/ ROMA - Lunga intervista di Antonio Conte. Il ct della Nazionale italiana - ai microfoni di 'Sky Sport - ha parlato dei primi mesi da selezionatore azzurro. Le prime battute, però, sono dedicate alla nomination al Pallone d'oro: "E' un bellissimo riconoscimento al lavoro svolto e ai successi ottenuti. E' una spinta maggiore per cercare di fare ancora meglio in futuro, ovviamente con la Nazionale. Visto il momento che sta attraversando il calcio italiano, però, non sarà facile".

CALCIO ITALIANO - "A livello calcistico siamo sempre stati una Nazione molto importante e dobbiamo cercare di fare ripartire questo meccanismo che un po' si è inceppato".

NAZIONALE - "Abbiamo abbassato l'età media, questa squadra va costruita nel tempo anche se l'avventura è cominciata bene. Ho trovato un gruppo che veniva dall'eliminazione dai Mondiale, che era arrabbiato e aveva tanta voglia di ripartire. La maglia della Nazionale, comunque, basta per dare motivazioni".

CONVOCAZIONI - "Dati alla mano ci rendiamo conto che su 22-23 giocatori che ho chiamato 7-8 non sono titolari nei loro club. E questo è certamente un dato allarmante".

MALTA - "Si può sempre fare di più. Lavoriamo per migliorare, ma questa Nazionale si sta costruendo pian piano, anche se ha già un'identità e abbiamo già creato una fiammella che si sta alimentando nel corso del tempo. Il nostro obiettivo è qualificarsi per i prossimi Europei. Croazia? E' una partita che ci darà certamente delle risposte, ma non è un match fondamentale. Non serve il risultato positivo per capire se la squadra ha fatto bene".

OBIETTIVI - "Con la Juventus ho partecipato per due anni alla Champions e il primo anno siamo arrivati tra le prime otto, obiettivo dichiarato per questa stagione, e l'anno dopo siamo arrivati in semifinale di Europa League. Nonostante ciò, le mie avventure in Europa sono sempre state viste come un fallimento. Questo, comunque, per me è un motivo in più per fare bene. Per i miracoli ci stiamo attrezzando (sorride, ndr). Parlare degli Europei 2016 penso sia prematuro, prima bisogna qualificarsi. Facciamo un passo alla volta. L'importante è non porsi obiettivi minimi: tutto si può raggiungere anche se ci sono Nazionali più avanti di noi. Ma proprio questo deve darci la forza per raggiungere i loro livelli".

PIRLO - "Mi ha dato una grandissima disponibilità a tornare, in qualsiasi ruolo. Vuole fare parte del progetto anche senza giocare. Questa sua disponibilità mi ha fatto tantissimo piacere".

BUFFON - "E' difficile dire se esiste uno più forte di lui, anche se posso pensare che un Perin possa raggiungere i suoi livelli. Buffon non è solo un grande giocatore ma anche un grande uomo".

BALOTELLI - "Non c'è preclusione nei confronti di nessuno, ma chi viene in Nazionale mi deve dimostrare di volere veramente questa maglia sia quando gioca sia quando sta in panchina".

GRUPPO - "Mi hanno sempre insegnato che è la squadra a vincere, non il singolo. Quest'ultimo viene esaltato dalla squadra. Poi se sei Maradona è tutto diverso"

SERIE A - "Vorrei vedere qualche giocatore italiano in più in campo. Vedere partite con 1-2 soli italiani non è certamente bello. Oggi non siamo più un campionato d'arrivo per gli stranieri, prima si preferisce l'Inghilterra e la Spagna. Forse anche la violenza negli stadi ha influito nelle scelte di molti campioni. La realtà è che non siamo più primi nel mondo. Attraverso il lavoro dobbiamo riguadagnare le posizioni perse".

PELLE' - "Graziano è arrivato in Nazionale a questa età e vuol dire che ha meritato questo. Tre anni fa faceva panchina al Parma, poi è andato in Olanda ed è cresciuto molto e ora è un giocatore che sta facendo molto bene. Deve continuare così, l'ho trovato molto più maturo rispetto a quando è andato via dell'Italia".


IN GIRO PER L'ITALIA - Antonio Conte ha fatto visita alle squadre di serie A, ma non ha ancora avuto modo di tornare alla Juventus - "Ci ho provato due volte, ma sono stato respinto. Nel senso buono della parola, ovviamente. La prima volta c'era il sorteggio di Champions e non c'erano né il presidente né Marotta che volevano esserci. Un'altra volta era alla vigilia della sfida contro l'Udinese e, giustamente, serviva massima concentrazione. Sono amici, sarà un piacere andare a trovarli".

JUVENTUS - "Dispiace che ci siano dei confronti tra la mia Juventus e quella di Allegri. Si è aperto un nuovo ciclo ed è giusto che oggi si parli della Juventus di Allegri".

TOTTI VS JUVENTUS - "Sono il ct della Nazionale e tutte queste situazioni le guardo in maniera molto distaccata. Oggi ci sono due squadre come Juventus e Roma, che fino alla fine lotteranno per il titolo. L'importante per me è che quando ci sono polemiche, in Nazionale non ci sono strascichi".

CHAMPIONS LEAGUE - "Oggi ho obiettivi molto più importanti di vincere la Champions League. Per me conquistare questa coppa da allenatore resta comunque un obiettivo, con la Juventus o con un'altra squadra".




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