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Calciomercato > esclusivo > Napoli-Roma, ESCLUSIVO fratello Ciro Esposito: "Basta violenza e razzismo territoriale"

Napoli-Roma, ESCLUSIVO fratello Ciro Esposito: "Basta violenza e razzismo territoriale"

Calciomercato.it ha raccolto in esclusiva le dichiarazioni di Michele Esposito a poche ore dal delicato match del 'San Paolo'


Tifosi Napoli (Getty Images)
ESCLUSIVO
Gianluca Cherubini

01/11/2014 11:10

NAPOLI ROMA ESCLUSIVO FRATELLO CIRO ESPOSITO / NAPOLI - E' il primo incrocio dopo l'assassinio di Ciro Esposito, tifoso napoletano morto nella Capitale durante gli scontri prima della finale di Coppa Italia. Napoli e Roma tornano in campo, si tratta della 10a giornata di campionato, ma al 'San Paolo' la tensione è alle stelle. Sulla partita della paura vigilerà una tristissima task force: oltre mille uomini tra bodyguard, forze dell'ordine e steward. L'obiettivo è quello di trascorrere una normale e serena giornata di sport.
Il match si giocherà alle ore 15 (alla luce del giorno): eppure il clima resta pesante.

Il 25 giugno scorso si era spento – dopo una straziante agonia al Policlinico Gemelli – Ciro Esposito, ferito a morte nel quartiere romano di Tor di Quinto (il 3 maggio prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina). Del delitto è accusato Daniele De Santis, ultrà giallorosso. E tra le due tifoserie – già divise da tempo in tutto e per tutto – è aumentata a dismisura la rivalità. Tanti gli appelli alla non violenza in vista di questo delicato appuntamento, ma il più significativo arriva dalle parole di Michele Esposito, fratello di Ciro, attraverso i microfoni di Calciomercato.it.


Michele, vedrà la partita oggi pomeriggio?
“No, lavorerò e non potrò vedere la partita. Ma anche se non avessi lavorato, difficilmente l'avrei vista. Mi sono allontanato dal mondo del calcio, non mi interessa più come prima”.


Se la sente di fare un appello di pace alle due tifoserie?
“Spero e mi auguro che si comportino in modo pulito, quello che è accaduto a Roma è nato esclusivamente dalla violenza. Il razzismo territoriale tra napoletani e romani deve finire, dobbiamo essere tutti una cosa sola”.


Sua madre come vivrà questa giornata?
“Non andrà allo stadio nemmeno lei, non se la sente”.

 

A Roma, in settimana, sono riapparse delle scritte contro Vincenzo Paparelli, tifoso laziale ucciso tanti anni fa. Qualche ora dopo le scritte sono state cancellate ed è stato ricordato anche Ciro..
“Non lo sapevo, ma devo dire che si tratta sicuramente di un gesto bellissimo. Queste sono le cose che fanno bene allo sport e alla vita in generale”.




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