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Calciomercato > Milan > Milan-Fiorentina, Lopez: "Voglio vincere lo scudetto quest'anno. Rossi uno dei più forti"

Milan-Fiorentina, Lopez: "Voglio vincere lo scudetto quest'anno. Rossi uno dei più forti"

Il portiere spagnolo parla a tutto campo in un'intervista a BeIn Sports


Diego Lopez (Getty Images)
Tancredi Palmeri (@tancredipalmeri)

26/10/2014 16:25

MILAN FIORENTINA LOPEZ ROSSI / MILANO - Poteva essere una reunion dai tempi del Villarreal per Diego Lopez e Giuseppe Rossi questo Milan-Fiorentina, e invece Giuse sicuramente non ci sarà nella partita che tra le news Milan dovrebbe segnare il rientro del portiere spagnolo, che in un'intervista che andrà in onda stasera a 'beIN Sports' parla a tutto campo, a partire dall'ex compagno: "Ho parlato con lui, è un peccato non vederlo in campo perché è in assoluto uno dei migliori con cui ho giocato - e ho giocato con molti ottimi giocatori - oltre a essere una bella persona. Spero proprio che al ritorno ci sia". 

E' uno che ha vinto molto Diego Lopez, ma gli mancano ancora alcune cose, soprattutto a livello di nazionale. Eppure la sua scelta sul titolo che vorrebbe più vincere è chiara: "Voglio lo scudetto con il Milan, già quest'anno. E poi il prossimo anno c'è la finale di Champions a Milano. Sappiamo che questo club ha avuto problemi negli ultimi anni, quindi c'è un percorso di evoluzione da fare con tranquillità. Se vinciamo lo scudetto non prometto nessuna follia però, quello sono cose che lasciamo ai tifosi".

L'infortunio contro il Parma non è stato indolore: "In Italia mi trovo bene, un paese molto simile alla Spagna, e mi sto adattando alla lingua. Nel Milan andava tutto bene fino alla seconda partita, poi l'infortunio mi ha messo fuori per più di un mese e questo complica tutto, si paga in termini di adattamento al gruppo. Però ho fiducia. Inzaghi è una persona molto organizzata, lavora molto e prova a fare in modo che le sue idee arrivino ai giocatori il prima possibile. Se è un maniaco del dettaglio anche adesso da allenatore? Sì ma questo è un bene, lo porterà lontano con l'esperienza che guadagnerà. C'è un grande spirito di gruppo, e questo può far solo migliorare". Poteva essere traumatico il suo inserimento con una colonna della storia rossonera come Abbiati: "E' una gran persona Christian, oltre a essere un gran portiere. E' stato molto cordiale nell'accogliermi, ti dà piacere lavorare con persone simili. Ma del resto Carlo (Ancelotti, ndr) e Villiam (Vecchi, preparatore dei portieri di Ancelotti, ndr) ci hanno sempre parlato bene del Milan, come un club che tratta eccellentemente i suoi calciatori". 

Guardando al suo ruolo, Diego Lopez analizza e dà le sue preferenze: "Ovvio, costanza e lavoro. Ma il fattore più importante per un portiere secondo me è la fiducia e l'autostima. Le maggiori difficoltà te le dà chi ti segna di più, quindi senza dubbio i miei avversari peggiori sono stati Cristiano Ronaldo e Messi. Io mi sono formato ispirandomi a Paco Buyo, mentre in questo momento secondo me Neuer e Courtois sono sopra tutti. Ma nel calcio i momenti cambiano velocemente. Se dovessi consigliare un acquisto per il calciomercato dalla Spagna, direi Jesus con cui ho lavorato assieme al Real Madrid. Ma devo dire che in generale adesso in Spagna stiamo vivendo degli anni fantastici per il mio ruolo".

Chiusura con l'Oscar al suo compagno più folle. Diego Lopez fa il diplomatico, ma quando gli sottoponiamo un nome, gli si allarga il sorriso: "Cassano è senza dubbio un ottimo candidato alla palma di compagno più matto (si incontrarono nel Real Madrid di Capello, ndr). Certi scherzi ai nuovi arrivati è meglio non renderli pubblici. Ma nonostante quello che si dica di lui, è una persona un po' particolare ma con un gran cuore".




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