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Cinema, ‘Il Postino’ torna sul grande schermo e nel 2015 partono le riprese di ‘Da domani mi alzo tardi’

La nuova versione del film sarà proiettata in occasione della nona edizione del Festival Internazionale del FIlm di Roma


Cinema (Getty Images)

23/10/2014 16:57

CINEMA ‘IL POSTINO’ RESTAURATO E VIA RIPRESE DI ‘DA DOMANI MI ALZO TARDI’ / ROMA - A vent'anni dalla scomparsa di Massimo Troisi, torna sul grande schermo ‘Il Postino’: il film, che fu distribuito per la prima volta nelle sale italiane il 22 settembre 1994, sarà proiettato, in versione restaurata da "Film&Video", domenica 26 all'Auditorium Parco della Musica. Per l'occasione la "Warner Bros. Italia" ha concepito a un'edizione inedita in Blu-ray dell'opera candidata a cinque premi Oscar e vincitrice della statuetta per la migliore colonna sonora.

Dopo il accurato e scrupoloso lavoro di restauro digitale della pellicola, il lungometraggio vincitore oltre che dell’Oscar anche e di molti tra i più prestigiosi riconoscimenti cinematografici al mondo, sarà presentato al pubblico nell'ambito degli eventi speciali della nona edizione del Festival Internazionale del FIlm di Roma. Ecco come è stato restaurato:lavorando direttamente sui negativi originali conservati presso i suoi stabilimenti, la "Film & Video", con Eurolab Digital, si è dapprima occupata dei materiali danneggiati e professionisti del settore si sono alternati al restauro fotochimico, al controllo delle giunte e ai lavaggi in percloro. Dopo questa fase è cominciato il processo di digitalizzazione vero e proprio. Gli addetti ai lavori sono intervenuti sul colore, quindi il materiale è stato corretto e pulito digitalmente per creare un prodotto completamente rinnovato.

IL FILM – E’ la trasposizione cinematografica de "Il postino di Neruda" dello scrittore cileno Antonio Ska'rmeta che consacrò definitivamente a livello internazionale Massimo Troisi, sia perché lo scrisse e interpretò, ma anche perché diede il suo contributo alla regia. Il film racconta la storia del postino siciliano Mario Ruoppolo (interpretato da Troisi) e della sua profonda amicizia con il poeta Pablo Neruda, in fuga dal Cile ed esiliato in una piccola isola delle Eolie. Troisi non poté godere del successo del suo ultimo capolavoro perché scomparve poche ore dopo le riprese, il 4 giugno del 1994 stesso anno del debutto cinematografico della pellicola presentata anche alla Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia.

DA DOMANI MI ALZO TARDI - Nel 2015 cominceranno, inoltre, le riprese di“Da domani mi alzo tardi”, il nuovo film ispirato alla vita dell'attore napoletano. Il film, tratto dall'omonimo romanzo della sceneggiatrice Anna Pavignano (con cui Troisi ebbe una tormentata e dolorosa storia d'amore e con cui condivise la scrittura di tutti i suoi film da regista), tenta di indagare cosa sarebbe successo se l’attore non fosse morto il 4 giugno del 1994. "I protagonisti del film saranno due attori americani. Per il ruolo di Anna Pavignano ho scelto la raffinata e bravissima Jennifer Beals - ha rivelato il regista Stefano Veneruso - L’idea è nata più o meno quattro anni fa. Leggendo il romanzo ho pensato che potesse essere uno straordinario film, una bellissima storia d’amore da raccontare, a prescindere dal personaggio in questione. Mi ha colpito molto la dinamica della loro storia, che io conoscevo vagamente. Scoprire il dolore vissuto da loro due è una cosa veramente interessante, anche perché Massimo aveva una particolarissima ‘gestione del dolore’: era capace di manipolare e ribaltare qualsiasi situazione. Lo spettatore - ha concluso - si deve aspettare un approfondimento del suo pensiero, che neanche io che l’ho vissuto come fosse un fratello maggiore conoscevo".

LE DICHIARAZIONI - "Direi che Massimo ha fatto quello che i vecchi produttori facevano: aveva un impegno creativo, il progetto era il suo. La visione di fare questa cosa con quel regista, con quegli attori, in quel modo, era la sua - ha detto Michael Radford -. Così fanno i grandi produttori, che hanno in mente chiaramente quello che vogliono fare. Lui voleva interpretare un uomo che scopre se stesso attraverso la poesia. Si sentì male la prima settimana di riprese, aveva bisogno del trapianto. Gli dissi di lasciar perdere il film, anche se desideravo il contrario. Fu davvero molto coraggioso".

"L'ho conosciuto grazie a ‘Il viaggio di Capitan Fracassa’, di Ettore Scola. Lo vidi e subito mi piacque, Massimo aveva l'anima sul volto. Poi arrivò ‘Il Postino’, per me la possibilità di lavorare insieme a lui in un'esperienza unica. Penso che in tutta la storia del cinema non ci sia nessun film simile" queste il commento commosso di Philippe Noiret, Pablo Neruda nel film di Michael Radford.

"Non ho mai incontrato una persona così capace di giocare con il suo modo di parlare. Siamo diventati molto amici, abbiamo trascorso giorni e notti a parlare delle nostre vite e a passeggiare per Roma", questa invece è la dichiarazione di Jennifer Beals, l'attrice diventata famosa per il ruolo da protagonista in ‘Flashdanc’e, che ha voluto ricordare il rapporto che la legava all'attore napoletano.




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