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Calciomercato > Il punto di CM.IT > Roma-Bayern Monaco, la fine del nostro calcio? Ragazzi, andiamoci piano...

Roma-Bayern Monaco, la fine del nostro calcio? Ragazzi, andiamoci piano...

Troppa schizofrenia nei giudizi post-partita: una rondine non fa primavera, nel bene e nel male


Lo scoramento della Roma (Getty Images)
Antonio Papa (Twitter: @antoniopapapapa)

22/10/2014 19:42

ROMA BAYERN POST PARTITA ANALISI DI UNA SCONFITTA/ ROMA - De profùndis clamàvi ad te, Dòmine; Dòmine, exàudi vocem meam. E' mancata all'affetto dei suoi cari la Roma e con essa l'intero calcio italiano. Ne danno il triste (ma anche no) annuncio i tifosi della Juve, quelli del Napoli, della Lazio, del Milan, dell'Inter, gli amici, i nemici e i parenti tutti. Si dispensa dai fiori. La metà dei calciofili italiani ieri notte avrà sognato questa scena, con il cuore colmo di tristezza per la fine di tutto il movimento calcistico italiano, ma con un pizzico di gioia - i non romanisti, of course - per la figuraccia di Garcia e dei suoi. Ora basta però, parliamo di cose serie. 

BATTUTA A VUOTO - Ok, la Roma è stata sfracellata dal Bayern, Garcia è stato surclassato dal maestro Guardiola e ha messo in mostra tutti i limiti di una squadra inesperta a questi livelli. Robben, praticamente imprendibile, ha ridicolizzato Cole e Yanga Mbiwa a più riprese. Dall'altra parte Goetze coadiuvato da Bernat e Lewandowski ha demolito Manolas, con De Sanctis che fa la figura del pollo. Per non parlare dei top come Pjanic e Totti, letteralmente inesistenti. Possibile che sia davvero questo il reale rapporto di forza fra le due? Ripensiamoci un attimo. 

C'E' SEMPRE UN MA - Sette gol sono tanti, anzi sono troppi. Ed è proprio questo "troppi" che deve far pensare. Raffrontando squadre e prestazioni recenti non si può dire che sulla carta il Bayern sia così più forte della Roma. Peraltro, nelle uscite con le big - finora Juventus e Manchester City - quest'anno la Roma ha dimostrato di potersela quantomeno giocare, per non dire che in entrambi i casi è andata molto vicina alla vittoria. Quindi piano a fare processi e funerali. Risultati del genere vanno derubricati alla voce "serata storta" e circoscritti ai 90', ad un approccio sbagliato al singolo match. Non vanno assolutizzati, soprattutto quando si tratta della prima volta che capita.

IL CALCIO ITALIANO POI... - Davvero, non c'è neanche bisogno di una visita dallo psichiatra per diagnosticare a molti dei nostri opinionisti (da salotto tv o da salotto di casa non fa differenza) una forma di schizofrenia acuta. Ma come, due splendide settimane di Champions ed EL e si spera in una rinascita e poi basta una sconfitta, benché disastrosa, a mandare tutto all'aria? Chissà, magari è il caso di non sparare sentenze, né nel bene né nel male, e provare a non analizzare le dinamiche di un'intera nazione pallonara solo sulla base dei risultati di oggi e di ieri. Se proprio vogliamo fare un raffronto con la Germania dimentichiamo una serataccia e proviamo a guardare i loro impianti, la loro organizzazione, i loro settori giovanili. Ecco, in quel caso la sconfitta è ben più sonora di un 7-1, e anche molto molto molto più significativa. 

 




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