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Calciomercato > Serie A > Juventus-Roma, Rocchi ammette: "Anomala la mia gestione del rigore di Maicon"

Juventus-Roma, Rocchi ammette: "Anomala la mia gestione del rigore di Maicon"

L'arbitro ha parlato per la prima volta del match dello 'Juventus Stadium'


Gianluca Rocchi (Getty Images)
Martin Sartorio ( Twitter: @SartorioMartin)

20/10/2014 21:05

JUVENTUS ROMA PAROLE ROCCHI MAICON/ ROMA - A più di due settimane da Juventus-Roma, che tanto ha fatto discutere, parla ufficialmente per la prima volta l'accusato principale, Gianluca Rocchi. L'arbitro - intervistato dalla 'Rai' per il 'Processo del lunedì' - fa mea culpa sul primo rigore concesso ai bianconeri: "La mia gestione dell'episodio del rigore di Maicon è stata anomala. Non è stata certamente una gestione  equilibrata della situazione e ha creato tensioni tra i calciatori e nei confronti dell'arbitro".

POST PARTITA - "Ho rivisto il match per analizzare gli episodi e l'analisi più dura è stata proprio sull'episodio del rigore di Maicon. Probabilmente ha creato delle tensioni tra i calciatori e nei confronti dell'arbitro, quindi potrebbe essere questa la chiave di lettura per capire poi cos'è successo durante la partita. Credo di avere mille difetti ma soprattutto un pregio, di assumermi sempre le responsabilità delle cose che faccio".

DESIGNAZIONE - "Nel dire che era designabile Rizzoli non c'è niente di strano, un collega che stimo tantissimo, il più bravo del mondo. Dispiace perché sembrava che non fossi in grado di farla questa partita, quando invece io la mia esperienza ce l'ho. Non era la prima volta che arbitravo Juventus-Roma e fortunatamente le altre volte era andata decisamente meglio, per cui un po' mi ha ferito".

PALLOTTA E GARCIA - "Vorrei sottolineare le dichiarazioni del Presidente della Roma perché ha chiesto di abbassare i toni e credo che sia l'atteggiamento giusto. Il violino di Garcia? Un gesto che non possiamo tollerare, non regolamentare. Io sono lì per applicare il regolamento e non posso permettere un determinato atteggiamento.".

JUVENTUS E FUTURO - "Quando arbitro la Juventus, arbitro una squadra come tutte le altre. Lo testimonia la mia storia. Il mio obiettivo è di essere il più equilibrato possibile nelle decisioni e non guardo assolutamente il colore della maglia. Questa partita non condizionerà la mia carriera".




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