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Calciomercato > Primo Piano > Calciomercato Juventus, Chiellini: "Dovevo andare alla Roma, era tutto fatto"

Calciomercato Juventus, Chiellini: "Dovevo andare alla Roma, era tutto fatto"

Il difensore bianconero su Ibrahimovic: "Il più forte contro cui abbia mai giocato"


Giorgio Chiellini (Getty Images)
Marco Di Federico

18/10/2014 11:10

JUVENTUS CHIELLINI IBRAHIMOVIC / TORINO - Juventus-Roma è la sfida delle ultime stagioni per la conquista del titolo in Serie A. Giorgio Chiellini la sta vivendo da difensore bianconero ma tanti anni fa il calciomercato lo aveva portato verso la Capitale. "Potevo andare a giocare in Inghilterra nel 2007 e non sarebbe stata poi una cosa così cattiva. Semplicemente, avevo il calciomercato Juventus nel destino, altrimenti sarei andato alla Roma nel 2004 visto che era tutto fatto", ha detto a 'La Gazzetta dello Sport'.

IBRAHIMOVIC - "L'ho detto cento volte, ma non ho cambiato idea: il più forte di tutti resta Ibrahimovic. Mai visto uno spostare gli equilibri da solo come lui. In campo ci siamo dati e detti di tutto: presi a calci, sgomitati, strattonati, anche minacciati, il giorno del primo Juve-Inter dopo Calciopoli: 'Ti aspetto fuori'. 'Ok, ci vediamo lì'. A forza di fare a sportellate nelle partitelle a Torino avevamo anche un buon rapporto".

SUAREZ - "Non mi prendo mica a morsi da solo, l’arbitro come poteva non aver visto? In quel momento non era questione di fare la spia, ma di andare o no agli ottavi: ero sicuro che se fosse stato espulso lui l’Uruguay non avrebbe mai passato il turno, come ho sempre pensato che con Zidane in campo, magari nel 2006 sarebbe finita in un altro modo".

MALDINI - "É stato un modello. Da ragazzino per anni ho sognato la sua maglia e poi l’ho avuta un giorno a 'San Siro', peccato che mi è toccato scambiarla dopo aver perso 6-0. A quei tempi giocavo terzino sinistro: ero un giocatore molto diverso da lui, ma come facevo a non guardarlo? Come ha lasciato mi ha colpito ancora di più. Il passo finale con quei fischi dei suoi tifosi è stato un brutto spettacolo eppure lui è stato bello anche quel giorno, a testa alta, come quando giocava. Senza polemiche".




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