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Calciomercato > Viaggi > Viaggi, cresce la spesa “digitale” nel 2014: incremento del 10 per cento

Viaggi, cresce la spesa “digitale” nel 2014: incremento del 10 per cento

I dati dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano


Viaggi (Getty Images)

17/10/2014 17:16

VIAGGI ACQUISTI DIGITALI 2014 / ROMA - La “spesa” turistica che passa attraverso i canali digitali cresce e addirittura a due cifre. Nel corso di quest’anno il turismo digital ha messo a segno un incremento del 10%, per un valore complessivo vicino ai 9 miliardi di euro. E’ questo il risultato del primo “Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo” del Politecnico di Milano, che ha analizzato gli acquisti in digitale relativi all’ambito turistico. Il 46% è rappresentato dai viaggi domestici (in crescita dell’11% sul 2013), il 34% generato dai viaggi degli italiani all’estero (+9%) e il restante 20% speso on line dagli stranieri che si sono concessi una vacanza in Italia (+6%).

L’indagine, nel corso dell’anno, ha approfondito, in particolare, tre filoni: la quantificazione del mercato digitale nel turismo, l’adozione di strumenti digitali da parte delle agenzie di viaggio e delle strutture ricettive.

MERCATO DIGITALE TURISMO - Frazionando la spesa nei tre oggetti di indagine (strutture ricettive, trasporti e pacchetti viaggio), si è rilevato sempre un andamento positivo, con crescite dal 6 al 13 per cento. Continua a crescere l’incidenza del mobile commerce, che oggi vale circa 340 milioni di euro, raggiunti grazie a un aumento del 40% rispetto a un anno fa. Per le strutture ricettive il transato on line 2014 ammonta a circa 1,2 miliardi di euro, ed è generato per il 40% dal mercato domestico. Nel caso dei trasporti, invece, sfiora i 6,5 miliardi di euro e in quello dei pacchetti viaggio è di poco superiore al miliardo di euro. Rispetto allo scorso anno, invece, non cambia la composizione a livello di prodotti acquistati: il settore dei trasporti pesa per il 77%, il 12% è destinato a pacchetti viaggio e l’11% direttamente alle strutture ricettive.

AGENZIE VIAGGI - All’indagine hanno partecipato circa 500 agenti operanti nelle agenzie italiane, con punte di oltre 700 su singole domande. Il 49% stima una stabilità del proprio fatturato per il 2014, il 24% una decrescita maggiore a -5% e il 27% una crescita superiore al 5 per cento. È poi ben il 64% a prevedere a breve un interessante sviluppo nel proprio giro d’affari. Per quanto riguarda l’adozione di strumenti digitali da parte delle agenzie di viaggio, l’indagine ha interessato oltre 1700 esercizi mostrando un elevato utilizzo di strumenti digitali in tutte le fasi di relazione con i clienti. Il 98% degli intervistati dispone di un proprio sito internet e nell’86% dei casi anche di un profilo su almeno uno dei social network più importanti. Indietro invece lo sviluppo di applicazioni per smartphone e/o tablet: solo il 39% ne possiede una.

Alessandro Perego, responsabile scientifico dell’Osservatorio ha commentato i dati: “Siamo alla prima edizione dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano e lo abbiamo realizzato perché questo settore sta diventando particolarmente rilevante per il Paese, in modo evidente a livello di incidenza su Pil e occupazione, rispettivamente il 10,3% e l’11,6% nel 2013, secondo la stessa Enit. Ma si tratta di un settore importante anche in termini di contributo imprenditoriale: sono centinaia di migliaia i piccoli imprenditori e gli operatori del settore che contribuiscono a creare valore nei numerosi territori turistici del nostro Paese. Un altro motivo che ci ha spinto a predisporre questo Osservatorio – ha aggiunto e concluso Perego – è rappresentato dalla crescente e “nuova” competizione nel comparto, sempre più influenzata da un impiego adeguato delle tecnologie digitali, sia nella relazione con il turista, sia nella gestione interna dei servizi offerti. Un terzo aspetto, più pragmatico è il fatto che, attraverso i nostri Osservatori storici su altre tematiche digitali abbiamo maturato una panoramica di questo settore che ci ha mostrato la necessità di una maggiore chiarezza sul ruolo che le tecnologie digitali possono avere nel turismo”.

S.C.




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