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Calciomercato > Estero > Serbia-Albania, De Biasi: "Poteva scapparci il morto. Cana picchiato e preso a morsi"

Serbia-Albania, De Biasi: "Poteva scapparci il morto. Cana picchiato e preso a morsi"

Il c.t. della nazionale albanese: "Non c'erano le condizioni per giocare, ho avuto paura"


Gianni De Biasi (Getty Images)
Silvio Frantellizzi (@SilFrantellizzi)

16/10/2014 10:37

SERBIA ALBANIA SCONTRI DE BIASI DRONE/ ROMA - Il commissario tecnico della Nazionale albanese Gianni De Biasi, all'indomani degli incresciosi fatti avvenuti durante Serbia-Albania, match di qualificazione agli Europei 2016, ha raccontato quanto successo a Belgrado, dove è stata sfiorata una vera e propria tragedia: "Se ho avuto paura? Sì, perché mi aspettavo che qualche poliziotto, non trovando il telecomando del drone, ci pestasse - le parole di De Biasi riportate da 'La Gazzetta dello Sport'- Volevano a tutti i costi la prova per giustificare la loro incapacità di mantenere l'ordine. Che fine ha fatto quel telecomando? Ce l'avrà ancora il tifoso rimasto fuori dallo stadio. La bandiera? L'ho vista tra le mani del nostro medico, poi non so".

CANA - "Le immagini che non dimentico sono quelle di Cana picchiato da uno steward e preso a morsi da un ultrà - ha dichiarato De Biasi in merito al difensore della Lazio che come riportato da Calciomercato.it, a seguito degli scontri avvenuti durante Serbia-Albania, è tornato in Italia con una vistosa fasciatura - A Kukelj e Xhaka hanno rotto il naso, Lenjani invece è stato colpito ad un orecchio. Drone idea sconsiderata? No, la considero piuttosto una goliardata".

ERRORI - "Non c'erano le condizioni per giocare, poteva scapparci il morto. Per fortuna seri come Kolarov, Matic e Ivanovic hanno collaborato ad allentare la tensione. La Uefa ha qualche colpa: doveva tenere separate Serbia e Albania come ha fatto con Russia e Ucraina, Gibilterra e Spagna e Armenia e Azerbaigian. Troppe ferite aperte, ci sono paesi che ancora si sentono in guerra".

CONSEGUENZE - "Al ritorno sono sicuro che il nostro pubblico darà una lezione di civiltà. La squadra ha reagito bene, è solo delusa perché era pronta ad ottenere un risultato storico. Vittoria a tavolino? CI sono tutte le condizioni, il precedente di Genova insegna. Se ho riconosciuto Ivan 'Il terribile'? No, pensavo solo a non prendermi qualcosa in testa".




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