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Calciomercato > Milan > Milan, Inzaghi: "Era più facile giocare. Obiettivi? Coppa Italia e Europa"

Milan, Inzaghi: "Era più facile giocare. Obiettivi? Coppa Italia e Europa"

L'allenatore rossonero racconta i suoi primi 100 giorni da tecnico milanista


Inzaghi (Getty Images)
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

12/10/2014 08:33

MILAN INTERVISTA INZAGHI GAZZETTA DELLO SPORT / MILANO - L'allenatore del Milan Filippo Inzaghi è il protagonista dell'apertura odierna de 'La Gazzetta Sportiva', che gli dedica una lunga intervista a 100 giorni dalla firma col club rossonero. 'Super Pippo' ha colto l'occasione per parlare delle ultime news Milan, con un breve accenno anche al calciomercato. Vi riportiamo i passaggi salienti dell'intervista:

LA SCELTA DI BERLUSCONI - "Era il 31 maggio. Quella sera le parole del presidente mi emozionarono moltissimo. Bellissimo!".

L'INZAGHI ALLENATORE - "Anche quando allenavo Allievi e Primavera non dormivo molto. Fare il giocatore era più semplice. A dirla tutta, a me è spiaciuto smettere di giocare eh... Ora cerco di trasmettere la passione, di essere giusto, di mettere il gruppo davanti al singolo. Non farò mai una scelta per simpatia. Io vorrei una squadra equilibrata che prenda pochi gol, però poi a me piace un calcio offensivo. Devo essere bravo a mettere Torres, Menez e Pazzini nelle condizioni ideali per rendere al meglio".

HONDA, MENEZ, EL SHAARAWY - "Su Honda avevo sentito commenti negativi, ma si è meritato la mia stima. Con Menez ho parlato e in un minuto ho capito che voleva venire al Milan per riconquistare stima e nazionale. El Shaarawy? Il 4-3-3 l’ho scelto per lui. Lo metterei sempre in campo, ma devo pensare al bene del Milan".

BILANCIO - "Sono stati giorni belli, emozionanti, intensi. Faccio un lavoro meraviglioso in una società che mi ha dato tanto e che amo. Ho trovato un gruppo sano che lavora con grande impegno. Presto crescerà anche l’autostima dei ragazzi, ci vuole tempo. Sono orgoglioso: non molliamo mai. Ci batte chi è più forte, non chi ha più voglia di vincere. Un errore? Magari il programma delle amichevoli estive".

IL RAPPORTO COI TIFOSI E COL CLUB - "Il legame coi tifosi è speciale, ma va conquistato ogni partita con l’atteggiamento giusto. E C’è grandissima unità di intenti tra me, Silvio Berlusconi, Barbara Berlusconi e Adriano Galliani".

OBIETTIVO - "Bilancio e calciomercato? Mi stimola sapere che la società vive un momento particolare e che io posso lavorare per aiutarla. E’ un Milan da Europa, perché il Milan non può stare fuori dall’Europa. Snobbare la Coppa Italia? Per quest’anno è la nostra Champions League. Vincere un trofeo è sempre importante, adesso ancora di più".

 

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