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Calciomercato > Estero > Camerun, Milla: "Ad Italia '90 complotto contro di noi, ecco perché non ho giocato alla Samp"

Camerun, Milla: "Ad Italia '90 complotto contro di noi, ecco perché non ho giocato alla Samp"

L'attaccante africano: "Mi cercò la Sampdoria, ma i club non si misero d’accordo, la Samp offriva poco"


Milla (Getty Images)

07/10/2014 08:54

CAMERUN MILLA MONDIALE ITALIA / ROMA - Roger Milla oggi è ambasciatore della Presidenza della Repubblica del Camerun, ma tutti lo ricordano come leggenda della Nazionale del Camerun, i 'Leoni Indomabili' che nel 1982 furono nel girone dell'Italia e finirono alla pari per punti e differenza reti, ma per un gol fatto in più l’Italia di Bearzot andò avanti fino al trionfo di Madrid. "Se fossi andato prima al Mondiale sarei diventato il più grande dopo Pelé! Ma non ho rimpianti, ognuno ha il suo destino. Pure in Francia sono arrivato a 25 anni, troppo tardi. - le parole dell'ex attaccante a 'La Gazzetta dello Sport' - Avrei voluto giocare in Italia, Germania o Inghilterra, i tornei più duri, coi difensori più tosti, sarei migliorato. Nell’81, ero da un anno a Bastia, so che mi cercò la Sampdoria, ma i club non si misero d’accordo, la Samp offriva poco".

MONDIALE - "La Coppa del Mondo è l'apoteosi, la fierezza, il top. Ci sono stati e ci saranno grandi giocatori che non sono andati e non andranno mai al Mondiale. Nell’89-90, a 38 anni, mi ero ritirato, ero andato a giocare alla Reunion e avevo lasciato la Nazionale dopo il successo in coppa d'Africa ’88. Ma la gente mi ha chiesto di tornare per Italia 90: il Camerun aveva un solo centravanti, Omam-Biyik, che non era un centrale d’attacco, ma più una seconda punta. Saremmo potuti arrivare in finale. Credo che ci sia stato un complotto per non farci passare, noi non eravamo nessuno, l'Inghilterra invece faceva audience. L’arbitro mi parse troppo felice al fischio finale".

 

M.D.F.




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