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Calciomercato > Juventus > Juventus, Marotta: "Parole Totti fuori luogo e lesive per la nostra immagine"

Juventus, Marotta: "Parole Totti fuori luogo e lesive per la nostra immagine"

L'Ad bianconero è ritornato sulle infuocate polemiche del big match contro la Roma


Beppe Marotta ©Getty Images
Giorgio Musso (Twitter: @GiokerMusso)

06/10/2014 21:20

JUVENTUS MAROTTA / MILANO - Ospite de 'Il Processo del Lunedì', Beppe Marotta è ritornato sulle infuocate polemiche post Juventus-Roma, cercando di rasserenare gli animi: "Il calcio sia un contenitore di emozioni positive - ha sottolineato l'Ad bianconero - E' questo il messaggio che voglio lanciare".

INTER E NAPOLI - "L'Inter ha una rosa competitiva, Mazzarri non ha trovato forse l'assetto tattico adatto. E' questione di tempo, ma l'allenatore deve essere supportato dalla società. Il Napoli? Ha avuto finora un rendimento altalenante. E' una squadra però che può lottare per il vertice: la temiamo e la consideriamo sempre per la corsa al titolo".

SPESE STEWARD STADI - "Siamo compatti, per i club è un 'no' abbastanza fermo. La spesa del servizio d'ordine è a carico della società, mentre fuori dev'essere a carico dello Stato. Il calcio ha già dato un grande contributo, noi ogni anno versiamo nelle casse dello stadio un miliardo di euro: appesantire ancora le casse delle slocietà mi sembrerebbe esagerato".

PAROLE TOTTI - "Ho risposto a caldo dopo la partita. Se da una parte stimo l'uomo e il professionista per quello che lo straordinario contributo che ha dato al calcio italiano, non posso essere d'accordo con le esternazioni di Totti, lesive per la Juventus, per la sua immagine e per i nostri tifosi. Lo ritengo fuori luogo, così come il titolo de 'Il Corriere dello Sport' di questa mattina ('Campionato falsato', nrd). Alla fine di un campionato i valori vengono fuori, ci sono vantaggi e svantaggi, gli episodi si compensano. Senza contare, che ci sono ancora 96 punti a disposizione. Non riesco a capire cosa volesse dire Totti, il suo giudizio non è basato su fatti concreti. Anche perché l'anno scorso la Juve ha vinto lo scudetto dominando, con 17 punti di vantaggio sui giallorossi. E, negli anni passati, la Roma non è mai arrivata seconda dietro la Juventus, al massimo alle spalle dell'Inter. Noi abbiamo vinto tre scudetti di seguito in modo legittimo, ci teniamo a sottolinerarlo. Questa partita doveva essere uno spot positivo, ma è diventato purtroppo uno spot negativo. Però, a parlare di campionato rubato dopo sei giornate, ce ne passa molto".

EPISODI E TIFOSI - "Vedendo gli episodi dubbi alla moviola, sembrerebbe che ci sia solo una decisione sbagliata: il fallo di mano di Maicon. L'arbitro era a cinque metri, ha decisivo autonomamente, davanti alla volontarietà non c'è moviola che tenga. Se si analizza ogni situazione sul concetto di volontarietà e non volontarietà, in base alla moviola, sarebbe playstation e non più calcio. Voglio sototlineare comunque che la Juventus ha voluto in tutit i modi vincere e lo ha fatto garzie ad un gesto tecnico di un suo difensore. Comportamento tifosi? Ci sono stati dei gesti deplorevoli, siamo stati multati, la Digos ha individuato due persone che subiranno dei provvedimenti disciplinari. Noi, con il nostro stadio, siamo l'unica società che mette le panchine in mezzo ai tifosi: questo deve essere sottolineato come un passo in avanti e di crescita".

OBIETTIVI - "Dobbiamo fare il massimo. Vincere lo scudetto in Italia e andare il più lontano possibile in Champions League. Juventus e Roma sono le due squadre più forti di questo campionato. La Roma, grazie alla continuità tecnica e all'ottimo lavoro di Garcia, oltre all'innesto di alcuni giocatori importanti, ha colmato il gap con la Juve. Siamo di fronte a due grandi squadre, questo è un campionato logorante: vincerà il migliore. Ieri, ai punti, un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, però abbiamo avuto il merito di crederci sempre. Il campionato è iniziato da poco, la vittoria di ieri non è fondamentale. Commenti dei politici? Si devono dedicare ai problemi della nostra Italia, ancora più in difficoltà rispetto al calcio. Sono valutazioni fuori luogo e qualunquiste.  Calciopoli? La Juventus ha già pagato un trattamento iniquo per quelli che sono i fatti che ho potuto vedere e sentire".

ALLEGRI - "Eravamo in una situazione delicata dopo l'addio di Conte e, in quel momento, il profilo di Allegri era il più congeniale per il nostro progetto. Non c'è stato nessun dubbio con qualche altro, abbiamo scelto in poche ore. Era quello che ci dava maggiori garanzie e il più simile a Conte, visto che negli anni scorsi aveva fatto bene vincendo uno scudetto col Milan. Mi auguro che possa continuare così, è stato intelligente a non stravolgere un gruppo vincente. Ha fatto qualche ritocco, è un buon gestore del gruppo e sta dando le giuste motivazioni. E così, i risultati arrivano".

VIDAL - "E' il tipico giocatore sudamericano, il calcio è pieno di queste storie. Loro sono così: noi dobbiamo tenere a bada Vidal e controllarlo. Il calciatore, ovviamente, non si discute. 100 mila euro di multa? E' anche poco (sorride)...".

LOTITO E TRAVAGLIO - "Rimango indifferente al deferimento di Lotito. Non mi interessa. Travaglio? Le sue frasi fuori luogo, non conosce assolutamente i fatti. E' falso paragonare il nostro presidente a Calciopoli, con società non punite e noi ingiustamente penalizzati".




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