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Calciomercato > Italia > Italia, Conte: "Pellè esempio di meritocrazia. Sulle polemiche Juventus-Roma..."

Italia, Conte: "Pellè esempio di meritocrazia. Sulle polemiche Juventus-Roma..."

Il ct parla dopo il primo allenamento in vista delle sfide contro Azerbaijan e Malta


Antonio Conte (Getty Images)
Jonathan Terreni

06/10/2014 12:30

ITALIA CONFERENZA CONTE / COVERCIANO - Parola ad Antonio Conte. Il ct dell'Italia fa il punto in vista del doppio impegno con Azerbaijan e Malta:. Calciomercato.it ha seguito la conferenza stampa in diretta: "Penso che durante una partita, quando si gioca contro, è giusto che ognuno porti la propria bandiera. Nel momento in cui si arriva nel club Italia, si ritorna amici e compagni della stessa squadra, con unità d'intenti e unione. Però, bisogna scindere le due cose. Tutto deve essere messo in secondo piano quando si è in Nazionale, a livello di calciatori e tifoserie. Cercheremo con la Nazionale di rasserenare il clima in campionato. Oggi e durante tutto il periodo in Nazionale non ci sarà nessuna risposta sui temi del campionato. Quando siamo qui la parentesi campionato si chiude. Io e miei ragazzi siamo concentrati solo su queste due sfide".

FIDUCIA ZAZA - "Penso non sia cambiato niente per Simone; nel momento in cui è venuto in Nazionale e ha fatto bene si tende ad esaltare, nel calcio si passa da estremi positivi a negativi. Ho fatto seguire Zaza in campionato e non ha mai fatto mancare il suo apporto con il Sassuolo. A me interessa che venga qui con lo spirito del mese scorso, si metta a disposizione e che stia bene". 

CENTROCAMPO - "Abbondanza di registi? De Rossi è infortunato, Verratti ha preso un brutto colpo ed è da valutare, Pirlo ha giocato ieri dopo tanto tempo facendo una discreta partita, poi c'è Thiago Motta... valuteremo bene le condizioni di Verratti; può anche essere che venga convocato Pirlo se non ci fossero certezze su Marco. Se ci sono tempi lunghi per il recupero, ci sono possibilità di chiamare Andrea".

PIRLO - "Andrea mi ha dato disponibilità sotto tutti i punti di vista, mettendosi a disposizione con tutta la sua esperienza anche per far crescere giocatori come Verratti che sono il presente e il futuro. Chiamarlo è una cosa normale, naturale, ma la cosa che mi è piaciuta molto è la sua grande disponibilità nei confronti della Nazionale".

CALCIO ITALIANO - "La mia missione è cercare di qualificarci all'Europeo proponendo un calcio bello, d'attacco, di una squadra che vuole fare partita a prescindere dagli avversari. Ho in mente un calcio con due interni dinamici e di inserimento. Cerco di trasferire questo ai calciatori. Il mese scorso sono rimasto favorevolmente colpito, c'è stata grande disponibilità dai calciatori, un gruppo che ha voglia di fare le cose nella giusta maniera. Non penso sia il calcio italiano in crollo, in Europa lo stiamo dimostrando, prestazioni che dimostrano un calcio in crescita e noi dobbiamo continuare a dimostrarlo anche in Nazionale. Polemiche campionato? Oggi sono l'allenatore della Nazionale e rispondo su questo, sono al di sopra delle parti e guardo. Dovessero dirmi qualcosa sulla Nazionale non mi tirerò indietro. Ai ragazzi ho detto chiaramente che qui il campionato non deve entrare, pensiamo esclusivamente alla maglia azzurra e a rappresentare la nazione".

AQUILANI - "Ha tutto per fare molto bene, grande fisicità, tecnica, resistenza. L'ho chiamato perché voglio vedere come riesce ad inserirsi nelle mie idee di gioco. Nel ruolo di interno di centrocampo abbiamo difficoltà a trovare i calciatori, ma lui è nell'età giusta per diventare un giocatore importante".

QUESTIONE CHIELLINI - "Non c'era nulla da chiarire con la Juventus. Chiellini è qui oggi ed è la cosa più importante".

PELLE' E RUGANI - "Pellè rappresenta quello che ho detto fin dal primo giorno della presentazione: la meritocrazia. Negli ultimi due anni ha fatto 50 gol, adesso è in un campionato più competitivo rispetto a quello olandese e sta diventando protagonista. Noi guardiamo tutto, anche la condizione psico-fisica e da parte mia c'è la curiosità di vederli da vicino, valutarli e capire se possono fare al caso nostro. Credo si sia meritato questa convocazione e spero che tutti capiscano che a chi fa bene può essere concessa opportunità. Rugani è cresciuto in maniera esponenziale, già allenato alla Juve, anche quello è un segnale per i calciatori dell'under 21, siamo aperti a vedere delle belle novità e ci auguriamo di poterle portare in nazionale maggiore".

TEMPO A BALOTELLI - "Ha iniziato un percorso nuovo, non è semplice diamo tempo a Mario di integrarsi nel nuovo campionato. Lo stiamo seguendo come tutti i calciatori che giocano all'estero. Io faccio convocazioni, non esclusioni".


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