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Calciomercato > Milan > Milan, Pazzini: "Non mi sento a fine carriera. Rigiocherei due partite..."

Milan, Pazzini: "Non mi sento a fine carriera. Rigiocherei due partite..."

Il centravanti rossonero ha centrato il traguardo delle quattrocento partite


Giampaolo Pazzini (Getty Images)

01/10/2014 15:34

MILAN PAZZINI CARRIERA WERDER BARCELLONA / MILANELLO - Giampaolo Pazzini ha festeggiato le 400 partite ufficiali in carriera contro il Cesena. La punta del Milan è intervenuta da Milanello quest'oggi e le sue dichiarazioni sono riportate dal sito ufficiale rossonero: "Non sapevo della statistica, onestamente. Non mi sento a fine carriera quindi ci sarà tempo e modo per ringraziare le persone opportune", ha tenuto subito a precisare in merito al 'suo' calciomercato. "Forse la mia gara per eccellenza è stata l'esordio, il primo gol. Mi piacerebbe rigiocare il preliminare di Champions con la Sampdoria contro il Werder Brema, ma soprattutto Barcellona-Milan di un anno e mezzo fa. Voglio i 100 gol in A ma anche le 300 presenze in questa categoria".

NAZIONALE - "Conte non mi aveva detto nulla, voglio continuare a lottare per togliermi soddisfazioni. Dopo una pessima annata vogliamo riportare il Milan dove merita: c'è grande entusiasmo e le ultime due gare non devono cancellarlo".

CHAMPIONS LEAGUE - "Strano non vedere il Milan nel suo habitat in questi martedì e mercoledì. Inzaghi è pignolo e lo considero un complimento: sappiamo sempre tutto dei nostri avversari".

EL SHAARAWY E  DE SCIGLIO - Le ultime news Milan vedono l'ambiente discutere la discontinuità di due gioielli che sembravano destinati a imporsi sin da giovanissimi ai massimi livelli: "Due bravi ragazzi, apprezzati da tutto il gruppo per come lavorano. Devono stare tranquilli, diventeranno importanti per il Milan e per l'Italia. Sappiano che in questo Paese c'è tanta pressione, ma non c'è nessun problema".

GOL - "Ci serve la cattiveria per non subirne mai. Siamo una buona squadra e spiace prendere certe reti perché complicano il lavoro. Abbiamo subito gol evitabili e dobbiamo migliorare come squadra. I numeri tante volte si guardano, ma non sempre dicono la verità".

M.T.




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