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Calciomercato > Il punto di CM.IT > Inter, l'anno zero di Mazzarri: nuovi interpreti, vecchi problemi

Inter, l'anno zero di Mazzarri: nuovi interpreti, vecchi problemi

Analisi sul momento negativo dei nerazzurri dopo la pesante sconfitta col Cagliari


Walter Mazzarri (Getty Images)
Interlive.it

29/09/2014 11:39

INTER MAZZARRI THOHIR CAGLIARI / MILANO - Sono bastati 45 minuti per sgretolare tutte le convinzioni dell'Inter. La stessa Inter che, prima della clamorosa debacle interna contro il Cagliari, veniva da molti addetti ai lavori indicata come favorita nella corsa al terzo posto. La stessa Inter che sembra l'unica squadra in Italia che poteva rappresentare una possibile alternativa a Juventus e Roma per lo scudetto. La stessa Inter che aveva messo a posto la difesa. Sul banco degli imputati, ovviamente, finisce il tecnico Walter Mazzarri che in questa stagione non può avere alibi. Quella passata era stata un'annata particolare, con il cambio di presidente e tanti giocatori in scadenza di contratto. Tutti gli eroi del Triplete hanno lasciato la Pinetina e dalla sessione estiva di calciomercato sono arrivati (più o meno) i giocatori richiesti dall'allenatore di San Vincenzo. Questa, quindi, è a tutti gli effetti l'Inter di Mazzarri.

Un'Inter che però, e in modo preoccupante, somiglia alle ultime dopo l'addio di Mourinho. Continui alti e bassi, prestazioni altalenanti, cali di concentrazione e poca grinta. La sconfitta contro il Cagliari fa cambiare il giudizio anche sui pareggi contro Torino e Palermo, perché i punti lasciati per strada sono già 7. Mazzarri, e questa sì che è una novità, per una volta fa mea culpa e si prende la responsabilità per il poco turnover contro i sardi. A ben vedere, tuttavia, il peggiore in campo è stato Nagatomo, che aveva riposato contro l'Atalanta, e che ha propiziato il primo gol rossoblu prima di farsi espellere dopo appena 27 minuti. Un rosso che meriterebbe un capitolo a parte: come Tagliavento ai tempi di Mourinho, Banti dimostra di avere la personalità di espellere un giocatore dell'Inter a 'San Siro' contro una piccola. Ma era davvero inevitabile mostrare due cartellini gialli in tre minuti per due falli a centrocampo che non interrompono azioni importanti, considerato che sul secondo poteva essere punito anche Andreolli al posto del giapponese?

Ma, come dicevamo, questa Inter non ha alibi. Perché ai proclami della vigilia di Mazzarri e dei giocatori ("abbiamo fame di vittorie", "dobbiamo essere sempre concentrati, specie in difesa", "pensiamo ad una partita alla volta", "non firmiamo per il terzo posto") non hanno fatto seguito le prestazioni sul campo. Ieri ha deluso anche Medel, che finora era stato il miglior acquisto dell'Inter. Il cileno è stato l'ombra di se stesso: lento e impacciato. Un po' come Vidic: in cinque giornate il serbo ha già causato due rigori e commesso un errore clamoroso che ha permesso al Palermo di passare in vantaggio. Il serbo sembra un leader in mezzo al campo, ma oltre al calcio e agli arbitri italiani, forse deve ancora capire anche la difesa a tre. La stagione è ancora lunghissima e gli obiettivi possono essere raggiunti tutti: il tecnico nerazzurro ripete spesso che questo è l'anno zero dell'Inter. I tifosi si augurano che lo zero non si riferisca ai titoli.




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