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Calciomercato > Milan > Milan, Berlusconi beffato dal 'finto' Zoff: "Mai definito indegno. Inzaghi deve decidere con la soci

Milan, Berlusconi beffato dal 'finto' Zoff: "Mai definito indegno. Inzaghi deve decidere con la società"

Il presidente rossonero vittima di uno scherzo telefonico


Silvio Berlusconi © Getty Images
Lorenzo Polimanti

25/09/2014 20:38

MILAN BERLUSCONI ZANZARA FINTO ZOFF SCHERZO TELEFONOICO / MILANO - La 'Zanzara' colpisce ancora. Questa volta tocca al presidente del Milan Silvio Berlusconiche ha subito lo scherzo del noto programma di 'Radio 24' che andrà in onda alle 18:30. Un imitatore, infatti, si è finto Dino Zoff ed il numero uno rossonero ha risposto alle sue domande sulle ultime news Milan: "Quando uno è presidente di una squadra è chiaro che la società deve fare la campagna acquisti e avere con l’allenatore un rapporto di collaborazione, per cui se per esempio la società decide, per fare un esempio, di fare un attacco a tre punte con un centravanti e le ali, si compra e si fa un calciomercato in quella direzione. Se invece si decide di fare un attacco con due punte e un regista numero 10 tradizionale, si va in direzioni diverse. Quindi è chiaro che tra la società e l’allenatore ci dev’essere un'assoluta condivisione di come si mette in campo la squadra. Con Inzaghi è successo che hanno preso una frase mia detta ad un convegno con 300 giovani… Mi dicevano: "Presidente Berlusconi, lei continui sempre, vada ancora a Milanello, mi raccomando, ci raccomandiamo, vada sempre a Milanello". E io devo aver detto: "Sì, però poi bisogna seguire quello che si concorda... bisogna seguire quello che si decide insieme". Qualcosa del genere devo aver detto. Naturalmente la stampa prende una cosa e la gira come vuole lei. Io sono 20 anni che sono sul campo della difesa della libertà del mio paese, e mi hanno fatto di tutto e di più. Pensi come mi hanno attaccato sul piano della serenità, del tempo, della mia immagine, del prestigio personale, del mio patrimonio cercando di distruggerlo", spiega Berlusconi.

Il presidente, poi, si sofferma sulla polemica personale scoppiata in seguito ad alcune dichiarazioni che l'ex Premier aveva rilasciato nel 2000 in merito alle scelte tecniche dell'ex ct azzurro dopo l'Europeo perso in finale con la Francia : "Io non l'ho mai definita unapersona indegna. Non ho mai definito indegno nessuno in vita mia! Non ho mai usato una parola del genere nei confronti di nessuno. Ho solo detto che mi aspettavo che ci fosse da parte dell'allenatore la misura di fare controllare Zidane con una marcatura ad uomo... Chi ha ricevuto le critiche peggiori dalla stampa sono stato io. Sono il presidente che ha vinto di più nella storia del calcio mondiale, ho sempre predicato che quando c'è una fonte di gioco da cui passa - come passava per il francese - il 90 per cento della costruzione del gioco della squadra avversaria, si dovesse arrivare ad una difesa a uomo francobollandogli addosso qualcuno. Guardi, se ricevo il libro poi magari faccio una dichiarazione di sostegno e ammirazione nei suoi confronti, la faccio molto volentieri". 

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