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Calciomercato > Dai campi > PAGELLE E TABELLINO DI VERONA-GENOA

PAGELLE E TABELLINO DI VERONA-GENOA

Toni intramontabile, Matri risponde con una doppietta. Perin ancora super


Alessandro Matri (Getty Images)
Marco Cattarulla

24/09/2014 23:16

PAGELLE E TABELLINO VERONA-GENOA / VERONA – Il Verona si aggrappa al solito Toni, autore di una gara strepitosa e di un assist al bacio per il colpo di testa di Ionita, altro grande protagonista. Ottimo Gollini all’esordio nella massima serie. Da dimenticare l’errore di Marquez, Campanharo non pervenuto. Nel Genoa, grande prova di Matri che segna una doppietta. Perin strepitoso, bene De Maio. Iago Falque fuori ruolo, male Lestienne.



VERONA

 

Gollini 6,5 – Esordio in serie A per il diciannovenne ex Manchester United. Primo tempo da incorniciare, nonostante il gol subito da Matri. Nulla può nemmeno sul raddoppio genoano. Freddezza e attenzione da veterano.

Moras 5 – Errore imperdonabile sul vantaggio genoano, quando si perde Matri che gli salta alle spalle e incorna per l’1 a 0.

Marquez 4 – Suicidio sportivo per il nazionale messicano, quando tenta un dribbling al rallentatore su Matri, che gli ruba palla e si invola per il raddoppio personale. Prima e dopo, tanta lentezza e un paio di discrete chiusure. Non guida la difesa come ci si aspetterebbe da un giocatore del suo calibro.

Marques 6 – Meglio dei compagni di reparto, anticipa Pinilla in area di rigore che poteva costare il nuovo vantaggio ospite.

Martic 5,5 – Il croato riesce a trovare il fondo un paio di volte anche se in fase di copertura non è sempre puntuale: dalla sua fascia nasce il gol del vantaggio del Genoa. Spesso preso tra Iago Falque e Marchese, non riesce a tamponare come dovrebbe. Dal 45’ Gomez 6,5 – Porta grande vivacità sugli esterni. I compagni o cercano in continuazione e lui si fa trovare sempre pronto. Sfiora il gol con un colpo di testa che per poco non sorprende Perin.

Campanharo 5,5 –Non una gran gara per il brasiliano. Tocco fino e buona visione di gioco, ma fatica quando i ritmi aumentano. Perde qualche pallone di troppo. Dal 69’ Obbadi 5 – Il marocchino si posiziona interno sinistro ma non entra mai in partita.

Tachtsidis 7 – Inizio timido, così come tutto il Verona. Poi inizia a macinare chilometri, è su tutti i palloni e imposta tutte le azioni palla a terra. Si inventa il sinistro da fuori area che dà il via alla rimonta veronese.

Ionita 6,5 – Gran partita per il moldavo. Spina nel fianco della difesa ligure con continui inserimenti senza palla, nel primo tempo è tra i più pericolosi dei suoi. Trova il gol del meritato pareggio con un bel colpo di testa su assist di Toni.

Agostini 5,5 – Tanta corsa ma poca precisione. Lascia praterie a Lestienne e per sua fortuna il belga non è in serata.

Toni 7 – Al 90’ è ancora lì a lottare con De Maio e a far sponde per i compagni. Sempre spalle alla porta, si gira con l’agilità di un ragazzino e sfiora il palo di sinistro con un gran numero in area di rigore. Manda Ionita in porta con un filtrante da trequartista consumato, sforna l’assist per il pareggio con un cross perfetto sempre per il moldavo. Intramontabile

Saviola 6 – Partita difficile per l’argentino. De Maio gli si incolla alla maglietta e lo segue ovunque. Prezioso nonostante le difficoltà, grande esperienza e tocchi precisi ad aprire varchi per i compagni. Sfiora il gol con due conclusioni neutralizzate dal solito ottimo Perin. Dal 68’ Christodoulopulos 6 – Anche lui subito in partita, gli riescono alcuni guizzi sulla fascia.

All. Mandorlini 6 – Parte con la difesa a 3, soffrendo le ripartenze genoane. Il ritmo iniziale è troppo basso e le giocate prevedibili. Le fasce sono degli avversari e il Verona va meritatamente sotto di un gol. Nella ripresa cambia qualcosa e, grazie anche alla crescita del centrocampo, la gara cambia. Nonostante lo sciagurato errore di Marquez, la sua squadra non molla dimostrando un grande carattere e trova il meritato pareggio. Lo spirito è quello giusto, forse ci vogliono alcuni ritocchi alla fase difensiva.

 

GENOA

 

Perin 7 – Solita prova mostruosa. Forse parte in ritardo sul gol di Tachtsidis ma era coperto dalla difesa schierata. Sforna almeno sette interventi super e ancora una volta il Genoa deve ringraziarlo.

Roncaglia 6,5 – Rientra dopo la squalifica rimediata a Firenze. Prova ordinata, condita da un intervento da urlo su tap-in di Toni che già esultava per il gol.

De Maio 6,5 – Segue prima Saviola e poi Toni, lottando su ogni pallone. Grande prova di carattere, nonostante l’assenza del compagno Burdisso.

Antonini 6 – Poche sbavature per l’ex milanesta, schierato nei tre centrali difensivi. Esperienza e carattere.

Rosi 6 – Solito gran guerriero, vince il duello con Agostini. Non spinge molto ma copre bene le spalle a Lestienne. Dal 73’ Pinilla 5 – Il talismano cileno questa volta stecca. Non tocca praticamente palla.

Sturaro 6,5 – Gara da autentico gladiatore. Impone il ritmo già dalle battute iniziali, commette qualche fallo di troppo ma ci prova fino alla fine e sfiora per due volte il gol del clamoroso 2 a 3.

Bertolacci 6 – Partita di cuore e corsa anche per lui, riprendendosi dopo e ultime due gare un poco appannate.

Marchese 6,5 – Bel duello con Martic. Pregevole l’assist per la zuccata di Matri che porta il Genoa in vantaggio. Nel finale torna a fare il terzino puro e dà una mano importante in copertura.

Lestienne 5,5 – Buon inizio per l’ala belga, che si rende pericoloso in due occasioni. Si spegne però con lo scorrere dei minuti. Sostituito per scelta tattica. Dal 63’ Kucka 5,5 – Tanta corsa ma poca precisione, spreca due buoni contropiedi cercando l’azione personale.

Matri 7 – Voto per la doppietta. Dopo due minuti cicca il vantaggio con un sinistro debole e centrale da ottima posizione. Poi il gol che ricorda l’incornata di Torres contro l’Empoli. Prende il tempo a Moras e spedisce il pallone sul palo e poi in rete, con l’ottimo Gollini immobile. Bravo a indurre Marquez nell’errore, pressandolo e portandogli via palla per la volata del raddoppio. Ma a una manciata di minuti dal fischio finale, si divora la tripletta calciando alto a pochi metri dalla porta.

Iago Falque 5 – Lo spagnolo ex Rajo Vallecano viene schierato largo a sinistra nel tridente di Gasperini ma non riesce a incidere. Dotato di buon senso tattico, non  ha tra le sue armi migliori la continuità di corsa e l’inserimento e paga queste difficoltà non riuscendo mai a proporsi, nonostante da quella parte il Verona fatichi a chiudere i gli spazi. Dal 56’ Rincon 6 – Si piazza sul centro destra e dà ordine.

All. Gasperini 6 - Il Genoa interpreta molto bene la gara, soprattutto nel primo tempo. Squadra attenta in difesa, nonostante l’assenza di Burdisso, ed è letale in contropiede. Bene anche in mezzo al campo, dove Bertolacci e Sturaro finalmente riescono a imporre il proprio ritmo. Con il doppio vantaggio, Gasperini passa a un 4-4-2 sperando di coprire meglio gli spazi. La mossa Pinilla è stata forse sbagliata, perché il cileno rallenta le ripartenze che sarebbero state ideali per chiudere la gara.

 

Arbitro: Tommasi 6 –Lascia correre molto, soprattutto nel secondo tempo quando la stanchezza mina l’attenzione dei giocatori, comunque senza interventi gravi. Al 21’ Sturaro entra in area veronese e viene abbattuto da Tachtsidis che lo travolge in maniera piuttosto scomposta. Tommasi lascia correre, decisione dubbia. Al 24’ ammonito Falque per fallo tattico, decisione giusta. Al 45’ scontro aereo tra Antonini e Martic: il croato ha la peggio e il compagno Tachtsidis viene ammonito per proteste. Sturaro viene ammonito al 54’, dopo l’ennesimo fallo a centrocampo.

 

 

 

TABELLINO

 

VERONA-GENOA 2-2

 

Verona (3-5-2): Gollini; Moras, Marquez, Marques; Martic (dal 45’ Gomez), Campanharo (dal 69’ Obbadi), Tachtsidis, Ionita, Agostini; Toni, Saviola (dal 68’ Christodoulopulos).  All.: Mandorlini.

Genoa (3-4-3): Perin; Roncaglia, De Maio, Antonini; Rosi (dal 73’ Pinilla), Sturaro, Bertolacci, Marchese; Lestienne (dal 63’ Kucka), Matri, Iago Falque (dal 56’ Rincon).  All.: Gasperini.

Arbitro: Dino Tommasi (Bassano del Grappa)

Marcatori: 34’, 47’ Matri (G), 52’ Tachtsidis (V), 64’ Ionita (V).

Ammoniti: 24’ Falque (G), 45’ Tachtsidis (V), 54’ Sturaro (G).

Espulsi: .




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