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Calciomercato > Napoli > Napoli, da De Laurentiis ai calciatori: tutti i motivi della crisi

Napoli, da De Laurentiis ai calciatori: tutti i motivi della crisi

Analisi del pessimo avvio di stagione della formazione azzurra


Benitez e Higuain (Getty Images)
Antonio Papa

22/09/2014 15:53

NAPOLI DE LAURENTIIS BENITEZ HIGUAIN / NAPOLI - Io nun capisco 'e vvote che succede, e chello ca se vede nun se crede, nun se crede. È nato nu criaturo niro niro, e 'a mamma 'o chiamma Giro, sissignore, 'o chiamma Giro. In effetti quest'anno il criaturo è nato davvero "niro niro", e davvero non si capisce di chi sia la colpa. Napoli sull'orlo di una crisi di nervi, o forse già oltre l'orlo. Voci incontrollate dal 'Friuli' parlavano di pugni nello spogliatoio, di urla furibonde, di un Higuaìn fuori di sé per le scelte di Benìtez, e non era l'unico. Poi queste voci sono state smentite, ma è difficile ormai nascondere l'evidenza dei fatti: in casa azzurra qualcosa si è rotto e le ultimissime calcio Napoli mostrano una situazione che sta precipitando prima ancora di decollare. E va truvanno mo' chi è stato, c'ha cugliuto buono 'o tiro, chillo 'o fatto è niro niro, niro niro comm'a cche.

LE SCELTE DI RAFA - Napoli ha accolto Rafael Benìtez Maudes come un re, lo ha coccolato come il campione della panchina che è. Lo scorso anno gli sono stati ascritti gran parte dei successi azzurri, in una stagione positiva e ben oltre le aspettative, considerando che era un anno di rodaggio. Questo doveva essere il campionato della consacrazione e invece ci si ritrova con tre punti in tre partite, due sconfitte con squadre non all'altezza del Napoli. Colpa anche delle scelte dell'allenatore, che ieri ad esempio ha lanciato allo sbaraglio tutte insieme una serie di riservissime, con risultati ampiamente prevedibili. Perché l'ha fatto? Rafa non è un cretino, sa bene ciò che fa. E la sensazione diffusa è quella di un messaggio sempre meno velato alla società, rea di non aver costruito una rosa adeguata alle ambizioni. Se è così, Benìtez lo sta comunicando nel modo peggiore possibile. 

AURELIO DOVE SEI - Ecco, la società. Quella società che da quando la situazione è precipitata si fa vedere sempre meno, chissà perché. Bigon è stato visto l'ultima volta a Milano, era il 1 settembre, ultimo giorno di calciomercato, e lui era in vacanza all'ATA Hotel. Chiacchierava amabilmente con gli amici e portava in giro Salvatore Esposito AKA Gennaro Savastano di Gomorra. Peggio ancora De Laurentiis, che al di là di qualche messaggio dall'oltretomba non si vede più neanche allo stadio. La situazione sembra essere nelle mani del figlio Edo, giovane e - pare - molto impulsivo. Che ieri abbia dato o meno quel pugno nello spogliatoio, la sua ultima immagine resta quella della conferenza stampa in cui affermava che dei tifosi "gliene può fregare e non fregare". Exploit che inaspriscono una situazione già non troppo rosea. Non è forse il momento di prendere in mano la situazione?

SPOGLIATOIO "NIRO NIRO" - Fra i calciatori non è che il clima sia più disteso, anzi. Ieri Gonzalo Higuaìn era più nervoso del solito, con i compagni e con se stesso. Aveva fiutato l'aria e voleva andar via, è stato trattenuto con promesse rivelatesi vane. In campo lo vedi molto sulle sue, come se sapesse fin troppo bene di essere un'oasi nel deserto. Figuriamoci poi quando quei pochi buoni che ha il Napoli gli vengono tolti tutti insieme dal campo, come se davvero dovesse fare tutto da solo. Anche in questo caso, così come con Benitez, il sentore è che ormai in molti stiano aspettando solo il momento in cui lasceranno la barca che sta affondando, tanto il problema non sarà certo il loro. Poi si apriranno i processi, per trovare le colpe di una situazione che a quel punto sarà già ampiamente compromessa. Il tutto, naturalmente, sulla pelle dei tifosi, che alla fine dei colpevoli si preoccupano relativamente: fa molto più paura il "guaio" che potrebbero trovarsi alla fine di questa stagione, se si va avanti così. E già, perché ca tu 'o chiamme Ciccio o 'Ntuono, ca tu 'o chiamme Peppe o Giro, chillo 'o fatto è niro niro, niro niro comm'a cche.




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