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Calciomercato > Roma > Roma-Cagliari, Garcia: "Non faccio calcoli. Milan-Juventus? Pensiamo a vincere noi"

Roma-Cagliari, Garcia: "Non faccio calcoli. Milan-Juventus? Pensiamo a vincere noi"

Il tecnico giallorosso parla alla vigilia della sfida contro i rossoblu di Zeman


Rudi Garcia (Getty Images)
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

20/09/2014 13:10

ROMA CAGLIARI CONFERENZA GARCIA / ROMA - Dopo il roboante successo in Champions League, la Roma si rituffa in campionato affrontando il Cagliari dell'ex Zeman. Una sfida affascinante che può permettere ai giallorossi di volare da soli in testa alla classifica, visto l'incrocio tra Milan e Juventus: del momento del club capitolino parlerà in conferenza stampa Rudi Garcia. Calciomercato.it seguirà per voi in diretta le dichiarazioni dell'allenatore francese. 

ASPETTO MENTALE - "E' decisivo: abbiamo chiuso il libro della Champions League e da giovedì mattina abbiamo aperto di nuovo il libro del campionato. Fare uno switch da una competizione all'altra deve essere una qualità di questo gruppo: lo ha dimostrato prima del match contro il Cska Mosca e deve continuare a farlo contro il Cagliari". 

TURNOVER - "L'ho già detto: non faccio nessun calcolo sulle partite che verranno. So bene che c'è anche il destino che ci pensa da solo: prevedere qualcosa sulla partita contro il Cagliari, prima della gara di Champions non avrebbe avuto senso visto che abbiamo perso due giocatori. Cerco di vincere la partita senza nessun calcolo sulla prossima". 

ZEMAN - "Ho studiato il Cagliari come facciamo per tutte le squadre: hanno delle qualità importanti, soprattutto in attacco. Poi sapete che sono molto concentrato sul gioco della mia squadra: dare informazioni sugli avversari è fondamentale, ma darne troppe può far dimenticare che dobbiamo mettere in campo le nostre qualità e nascondere le nostre debolezze. Rispettiamo tutti gli avversari, ma non abbiamo paura di nessuno e così prepariamo le partite. Spirito di rivalsa per i calciatori? Non so, ma voglio che i miei calciatori siano concentrati sul presente". 

MILAN-JUVENTUS - "Non penso alle altre squadre, sono concentrato sulla Roma. Quando due avversari diretti si incontrano forse è meglio un pareggio, ma noi dobbiamo conquistare i tre punti". 

INFORTUNI MUSCOLARI - "Possono essere casuali, non sono preoccupato. Ora ci sono troppi giocatori fuori e questo significa scelte in meno per me: per fortuna per Davide e Manuel non sono molto gravi. Torneranno e quando saranno pronti porteranno la loro freschezza: abbiamo creato una rosa ampia proprio per questo". 

LOTTA SCUDETTO - "Non dimentichiamo il Napoli e la Fiorentina. In Italia ci sono tante squadre forti e può essere una bella cosa per gli appossionati vedere una stagione con più squadre che lottano in alto. Certamente la Juventus è favorita e poi ci sono sicuramente Inter e Milan: noi dobbiamo fare in modo di lottare fino alla fine per il titolo e domani sera daremo tutto per essere a nove punti".

NUOVI DIFENSORI - "Abbiamo cercato con Walter una lista di difensori centrali: c'erano Basa, Yanga-Mbiwa, Manolas e altri calciatori. Poi è il mercato che fa le cose, non solo su un piano economico ma anche perché non sempre è possibile avere i calciatori che si vogliono. Sono molto contento di avere Yanga-Mbiwa: lo conosco, nel Montpellier era il giocatore più importante di questa squadra. E' forte fisicamente, gioca in maniera giusta: ho molta fiducia e domani giocherà in difesa con Manolas. Voglio che entri in campo sereno e faccia quello che sa fare. Sfortunatamente le cose ci danno ragione sul fatto di avere quattro difensori centrali di buon livello, senza Castan e Astori siamo costretti a giocare con gli altri due, ma non cambia niente sulla forza della squadra". 

KEITA E DE ROSSI - "Penso che ho la fortuna di avere un centrocampo forte, con calciatori complementari. Ci sono anche due giovani come Paredes e Uçan. Avere calciatori di qualità è una forza in più: Keita può giocare regista, ma anche più alto perché sa inserirsi. Anche De Rossi può giocare più alto, è un calciatore che sa fare tutto quindi non c'è un ruolo che può fare: l'importante è l'equilibrio di squadra. 




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