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Calciomercato > > Viaggi, una mini stanza d’albergo in aeroporto: ecco i Podtel

Viaggi, una mini stanza d’albergo in aeroporto: ecco i Podtel

Si tratta di capsule larghe un metro e mezzo con letto, doccia, televisore e prese elettriche



18/09/2014 17:52

VIAGGI PODTEL NEGLI AEROPORTI EUROPEI / ROMA - Immaginate una capsula cilindrica larga un metro e mezzo, al cui interno sono stati piazzati un letto singolo o matrimoniale, televisore, playstation e prese elettriche, una porta scorrevole per accedervi e spazio sufficiente a contenere un bagaglio. Posizionate una sopra l’altra, su due livelli, costituiranno il nuovo concept alberghiero chiamato Podtel, cioè hotel-capsula, e saranno istallati negli aeroporti sparsi in tutta Europa.

L'idea è nata diversi anni fa in Giappone: il primo hotel a capsule risale al 1979 ed è il frutto dell'invenzione di Kisho Kurokawa, architetto nipponico che progettò l'Osaka Capsulate Inn dove le stanze sono larghe solo 1 metro per 2. Il concept è ideale per le più diverse situazioni (dagli uffici agli ostelli, dagli ospedali ai festival decentrati) e durante la scorsa estate l'aeroporto di Tokyo ha inaugurato il primo mini-hotel a capsule, il Nine Hours. Il costi contenuti, la praticità della nuova sistemazione (accessoriate anche di doccia)  ha permesso alle compagnie aeree di programmare anche voli alla mattina presto, prima ostacolati dalla mancanza di collegamenti con la città.

Seguendo il successo di consensi ricevuto in Giappone, in Europa è stata la società PodTime a proporre qualcosa di analogo vendendo circa 250 unità. Chiamate Podtels, queste cabine sono una nuova versione di hotel compatto, già utilizzate in grandi aziende come Facebook, GlaxoSmithKlin o la Nestlé per assicurare qualche comoda ora di sonno ai dipendenti stanchi o stressati.

Per il momento si tratta solo di un progetto, ma il co-fondatore di Podtime, Paul Grindrod, afferma che l'idea sarebbe di installarne un primo esempio all'aeroporto londinese di Gatwick, creando un vero e proprio complesso alberghiero di più file sovrapposte di capsule. "Stiamo cercando di lanciare il progetto all'interno dell'aeroporto di Gatwick - spiega il co-fondatore Paul Grindrod - Ci piacerebbe installarne uno a Londra, ma siamo ancora una piccola azienda e non ci sono abbastanza fondi".

Il salto di qualità, con cui l’azienda inglese pensa di quintuplicare il proprio fatturato in 3 anni, arriverà proprio con la trasformazione delle capsule in alberghi a metà strada fra gli ostelli (rispetto ai quali offrono più privacy) e le mini camere d’albergo (rispetto alle quali saranno più economici). Le location previste per lo sviluppo del concept sono soprattutto stazioni e aeroporti: attualmente le capsule sono in fase di test a Mosca, e Podtime sta chiudendo accordi anche a Helsinki e Tel Aviv, con l’idea, per il momento non ancora concretizzata, di lanciare il progetto Podtel anche all’aeroporto di Londra Gatwick.

S.C.




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