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Calciomercato > esclusivo > ESCLUSIVO Mancini: "Mourinho? Spetta alla federazione portoghese scegliere il ct"

ESCLUSIVO Mancini: "Mourinho? Spetta alla federazione portoghese scegliere il ct"

L'ex allenatore di Galatasaray, Manchester City ed Inter, ha rilasciato una lunga intervista a Calciomercato.it


www.robertomancini.com
ESCLUSIVO
Eleonora Trotta (Twitter: @elenora_trotta)

19/09/2014 10:08

CALCIOMERCATO INTERVISTA MANCINI / ROMA - Dalla Champions alle voci di mercato, passando per Immobile, Balotelli e i tecnici italiani all'estero. Roberto Mancini, intercettato in esclusiva da Calciomercato.it allo stadio 'Olimpico' in occasione della sfida Roma-Cska Mosca,  ha rilasciato un'intervista ad ampio raggio, partendo dai complimenti alla formazione giallorossa, osservata e studiata direttamente dalla tribuna dell'impianto capitolino.

Ieri sera si trovava all’Olimpico per assistere a Roma-Cska Mosca. Sei gol e tanto spettacolo: si è divertito?
"Sì, sono stato ospite della Roma e ringrazio la società per l’invito. Complimenti a Garcia e alla squadra, penso sia stato il modo migliore per iniziare il turno in un girone difficile".

Chiuso il primo turno di Champions League, è già tempo di bilanci: quale squadra l'ha impressionata di più? Quale invece il girone maggiormente equilibrato?
"Sicuramente quello della Roma è molto equilibrato. E la sfida tra i giallorossi e il Manchester City sarà fondamentale per le sorti del girone".

Balotelli e Immobile, due 'emigrati' di lusso-goleador in Champions con le rispettive nuove squadre: perché il calcio italiano non riesce a trattenere i suoi talenti?
"Sono contento dei risultati dei nostri calciatori all’estero. Hanno la possibilità di migliorare perché giocano con continuità e questo è un bene per la nazionale".

Passiamo al presente e futuro di Mancini: quando la vedremo di nuovo in panchina? A giudicare dalle tante voci di mercato, si direbbe presto…
"Si parla anche troppo di me e spesso si dicono cose inesatte. Ne leggo tante sul mio conto, come i presunti contatti con il Lokomotiv Mosca e le mie presunte richieste di ingaggio a cifre, tra l'altro del tutto prive di fondamento. Ribadisco che nessuno mi ha chiamato dalla Russia, né tantomeno ho dei mediatori che si occupano lì dei miei interessi. Chiunque altro si spacci per mio agente o intermediario è soltanto un personaggio in cerca di visibilità".

Si parla di Lei come possibile ct del Portogallo: è intrigato dal pensiero di allenare Cristiano Ronaldo?
"Il Portogallo è una delle migliori nazionali con molti giocatori di classe e di talento e per me sarebbe un onore. Certo che sono intrigato dal pensiero di allenare un campione del calibro di Cristiano Ronaldo, un calciatore immenso che non smette di stupire".

Però il portoghese Mourinho non la sponsorizza, anzi: ha detto che non vorrebbe uno straniero sulla panchina della Nazionale lusitana... Cosa ne pensa?
"Credo che Mourinho sia ancora l’allenatore del Chelsea - le sue parole a Calciomercato.it - e non il presidente della Federazione lusitana. Scegliere il nuovo selezionatore del Portogallo è compito del Presidente della Federazione portoghese e sono certo che qualsiasi decisione verrà presa, sarà la soluzione più giusta per la loro Nazionale".

Dopo Capello, Zaccheroni e De Biasi, anche Claudio Ranieri è diventato un ct di una Nazionale straniera. Gli allenatori italiani sono molto stimati all’estero: forse, come lei ama sottolineare, perché sono i più preparati?
"Sì, ritengo che i tecnici italiani siano molto preparati e competenti, sono i migliori al mondo: sono sicuro che anche Claudio Ranieri farà bene con la Grecia come ha già fatto con il Monaco. Penso anche a Carlo Ancelotti che ha appena vinto la Champions con un club del calibro del Real Madrid e a Cesare Prandelli che è andato al Galatasaray".

Il 24 ottobre Lei ha confermato la sua presenza al match tra i big del calcio europeo e brasiliano in Florida. Tra i presenti Alessandro Nesta, Franco Baresi, Bobo Vieri e tanti altri. Si sta allenando per il suo ritorno in campo?
"Sono già preoccupato (ride, ndr). Sto lavorando duro,  faccio decine di chilometri in bici".

Come giudica l'ascesa negli ultimi anni del movimento calcistico americano ?
"Gli americani sono cresciuti negli ultimi 10 anni, l’MLS sta diventando un campionato molto interessante per i calciatori e gli allenatori italiani: ha molte potenzialità, me ne parla molto bene anche mio figlio Filippo che studia in America".

Suo figlio Andrea è stato di nuovo protagonista in Coppa d’Ungheria con tre assist e un goal, il secondo da professionista nel giro di pochi giorni. Sta emergendo la sua vera indole da attaccante o è semplicemente questione di Dna?
"Una grande soddisfazione per lui e, ovviamente, anche per me. Anche ieri ha fatto una bella partita segnando e soprattutto lavorando per la squadra con tre assist. Sta facendo la sua strada e, come gli ripeto spesso, sa che deve continuare a lavorare duro e non arrendersi mai".

Negli ultimi mesi l’abbiamo vista molto presente sui social network e i suoi tifosi sembrano apprezzare particolarmente…
"E’ un modo per rimanere in contatto con i tifosi a cui cerco di rispondere il più possibile. La velocità dei social permette di rimanere costantemente informati. E mi diverte farmi conoscere dai miei followers anche al di fuori del calcio giocato", ha concluso a Calciomercato.it.




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