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Calciomercato > Roma > Roma-CSKA Mosca, ESCLUSIVO Giannini sugli scontri, Totti, Garcia e il futuro

Roma-CSKA Mosca, ESCLUSIVO Giannini sugli scontri, Totti, Garcia e il futuro

L'ex capitano dei giallorossi ha assistito al ritorno in Champions dei capitolini dopo anni di assenza


Totti (Getty Images)
ESCLUSIVO
Federico Scarponi

18/09/2014 12:30

ROMA CSKA MOSCA ESCLUSIVO GIANNINI SCONTRI TOTTI GARCIA FUTURO / ROMA - Dopo quasi 3 anni, la Roma ha riabbracciato la Champions League. E l'ha fatto nel più pirotecnico dei modi. Con uno schiacciante 5-1 infatti, gli uomini di Garcia hanno polverizzato il CSKA Mosca di Sluckij. Quella di ieri, tuttavia, sarà una serata ricordata anche per gli scontri che nuovamente si sono verificati all'esterno e all'interno dello Stadio 'Olimpico'.

Per parlare di quanto successo ed analizzare le prospettive del club giallorosso in questa stagione, Calciomercato.it ha intervistato in esclusiva l'ex capitano dei capitolini, Giuseppe Giannini, attuale ct del Libano

SCONTRI TRA TIFOSERIE - "Sono arrivato a trovarmi in auto a circa 100 metri dagli scontri tra tifosi russi e romanisti - ha raccontato in esclusiva ai nostri microfoni Giannini - Essendo con la mia famiglia, ho immediatamente cambiato strada. Ci sono stati attimi di tensione, sono scene cui nessuno di noi vorrebbe mai assistere. Ho visto camminare sul marciapiede 2-300 tifosi russi: sembravano un vero e proprio gruppo organizzato, tutti con la stessa maglietta nera, senza sciarpe né bandiere. Volavano razzi, gente che correva. Credo fosse prevedibile almeno in parte tutto questo e quindi arginabile. Sembrava abbastanza chiaro che non fossero tifosi particolarmente interessati alla partita".

ROMA: OBIETTIVI STAGIONALI - "La Roma è partita benissimo in questo inizio di stagione, un avvio decisamente esaltante. E' difficile però capire dove possa davvero arrivare: lo scorso anno, senza le coppe, ha disputato un'ottimo campionato; ora il quadro è cambiato, c'è anche la Champions da giocare ma sono sbarcati nella Capitale anche tanti giocatori nuovi che hanno potenziato la rosa a disposizione di Garcia. Sarà suo compito gestire al meglio questo gruppo, fisicamente e psicologicamente. Ha dimostrato di essere un grande allenatore, ha avuto un impatto eccellente con una piazza calda come quella di Roma, risollevando una squadra che veniva da un periodo difficile e deludente. Sa il fatto suo - ha proseguito Giannini a Calciomercato.it - il merito però va condiviso con tutte le altre componenti societarie, Pallotta e Sabatini in primis. Come è stato giusto in passato sottolinearne gli errori, è sacrosanto ora evidenziarne i meriti. Per quel che riguarda la corsa scudetto, sarà principalmente una corsa a due con la Juventus. Non sottovaluterei però le due milanesi, che penso daranno del filo da torcere fino alla fine. Il Napoli invece, lo vedo un po' più indietro".

TOTTI, L'INOSSIDABILE - "Ha quasi 38 anni e non può per ovvi motivi avere lo spunto, lo scatto di qualche tempo fa. Ma ha una tecnica incredibile, un'intelligenza tattica in campo che gli permette di fare grandissime cose e soprattutto continua a divertirsi. Avendo al suo fianco gente con la corsa e la rapidità di Gervinho e Iturbe, può risultare devastante e giocare altri 5-6 anni. Continua ad essere il perno insostituibile di questa squadra".

PRESENTE E FUTURO - Chiusura dedicata al presente e alle ambizioni future: "Mi sto trovando molto bene nella mia esperienza da ct della Nazionale Libanese - ha sottolineato Giannini in esclusiva a Calciomercato.it - E' un'avventura iniziata nel giugno del 2013 che mi sta permettendo di girare molto per tutti i paesi asiatici e conoscere culture differenti, un calcio differente. Fortunatamente non mi sono ancora trovato in situazioni come quella di ieri sera: ci sono problemi diversi, forse anche più gravi, ma quel che si muove intorno al calcio è ben monitorato. Diverse trasferte vengono proprio vietate e forse anche ieri sera si sarebbe potuto fare qualcosa in questo senso. Mi è sembrata una tifoseria piuttosto 'agitata' quella russa. Tornando a parlare dei miei progetti, spero un giorno di poter tornare ad allenare in Italia. Nel mio contratto attuale ho fatto inserire una clausola che mi permette di liberarmi in qualsiasi momento. Lo scorso mese ho ricevuto diverse offerte, in particolare dall'Ungheria. Per il momento, tuttavia, ho preferito proseguire con la selezione libanese. Quando arriverà l'offerta giusta, vedremo il da farsi".




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