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Calciomercato > Italia > Figc, Uva: "Bisogna riportare le persone perbene allo stadio"

Figc, Uva: "Bisogna riportare le persone perbene allo stadio"

Il nuovo direttore generale si è presentato alla stampa


Michele Uva (Calciomercato.it)
dall'inviato Andrea Corti

17/09/2014 15:00

FIGC CONFERENZA PRESENTAZIONE MICHELE UVA / ROMA - Il nuovo direttore generale della Figc, Michele Uva, risponderà oggi alle domande dei giornalisti in una conferenza stampa in programma presso la sede di via Allegri: questa è sicuramente la news Italia più importante del giorno. Calciomercato.it ha seguito le dichiarazioni del nuovo dirigente federale. 

"Volevo fare un saluto, è un incarico importante per il quale ringrazio Abete e Valentini, il presidente del Coni e Tavecchio. L'importante è comincare un percorso che ci porterà al quadriennio olimpico. Mi concentrerò sull'under 21 perchè non dobbiamo saltare un'altra Olimpiade. Al Coni sono stato benissimo, il lavoro ha completato il mio percorso professionale".

"Sarà una mano manageriale diversa dop un periodo di assestamento. Il mio obiettivo sarà di creare una macchina moderna, con il mio metodo che non so se ha portato risultati in passato ma di sicuro ha creato team di manager importanti".

"Farncesca Sansone sarà vicedirettore generale della Figc. Vogliamo mettere in collegamento tutte le parti dell'azienda. Venerdì ci aspetta la risposta sugli Europei 2020, il doossier è stato ben giudicato dalla Uefa, ma a determinare i risultati è anche la politica".

"Il presidente e il consiglio federale sono i miei referenti: se potrò essere di aiuto lo farò. Ma trovare unità sulle riforme è un compito che spetta a loro. Daremo un supporto tecnico all'organico politico, ma le decisioni dovranno essere di natura politica. Lo sport è un investimento, non solo un costo". 

"Un cambiamento in federazione frutto dei mondiali? Sarebbe un errore strategico mostruoso andare dietro al pallone, che non può cambiare le sorti di una federazione. Lo sport in un paese non si giudica dalle medaglie olimpiche, sceglierei di avere tre milioni di sedentari in meno piuttosto che due medaglie d'oro. Non so se il cambio è stato determinato dal risultato, andrebbe chiesto ad Abete. Non so se il gol di Godin ha cambiato lagovernance o è stato un processo naturale".

"Sugli stadi personalmente credo che bisogna fare dei progetti di grande riforma, che porteranno risultati tra vari anni. L'esempio sono i settori giovanili. Sul tema specifico il dialogo con la federazione è importante. Ci deve essere una parte progettuale per riportare le persone per bene allo stadio".




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