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Calciomercato > Dai campi > PAGELLE E TABELLINO DI FIORENTINA-GENOA

PAGELLE E TABELLINO DI FIORENTINA-GENOA

Cuadrado e Rodriguez i migliori nella viola, ancora indietro Gomez. Super Perin evita una la goleada, delude Perotti.


Vincenzo Montella (Getty Images)
Marco Cattarulla

14/09/2014 17:18

PAGELLE E TABELLINO FIORENTINA-GENOA / FIRENZE – La Fiorentina domina un Genoa imbarazzante ma non trova il gol e manca di nuovo l’appuntamento con il primo successo stagionale. Rodriguez è il migliore e tra i più pericolosi. Cuadrado a tratti infermabile, Pizarro ispiratore, Alonso e Tomovic spinte infaticabili sulle fasce. Male Gomez, apparso intimorito e fuori condizione. Nel Genoa si salva la difesa, capitanata da un grande Burdisso. Capitolo a parte per Perin: maturazione completa per l’estremo difensore, a tratti mostruoso. Malissimo Perotti, Roncaglia irruento, Pinilla troppo isolato.
 

FIORENTINA

 

Neto 6 – Inoperoso a parte un paio di uscite alte e una conclusione di Sturaro, facilmente neutralizzabile. Graziato da Pinilla, che preferisce l’acrobazia a un più comodo colpo di testada distanza ravvicinata.

Tomovic 6,5 – Spinta continua ma soprattutto lucida per il terzino viola. Da un suo cross nasce la grande occasione per Gomez. Attento anche in copertura.

Rodriguez 7 – Annienta Pinilla. Sempre in anticipo, non sbaglia un intervento. Straordinario su Sturaro lanciato a rete. Nell’assedio finale viola, solo un sontuoso Perin gli dice di no. Sicurezza.

Savic 6 – Coppia ben rodata quella difensiva viola. Non soffre mai e mantiene con diligenza la posizione. Prova anche l’impostazione. Dall’80’ Pasqual s.v.

Alonso 6,5 – Prodotto della cantera madrilena, il 23enne spagnolo è già una sicurezza. Abile tecnicamente, spinge con continuità e demolisce Perotti. Sfiora il gol con un gran sinistro al volo che termina di pochissimo a lato.

Aquilani 6 – Mezzo voto in meno per le due occasioni sciupate. Per il resto, ottima presenza in campo, bene in copertura e sempre presente nella manovra. Se la sua più grande lacuna era la continuità, forse è sulla strada giusta.

Pizarro 6,5 – Regia lucida e sempre intelligente. Non perde un pallone e gestisce ogni situazione nel migliore dei modi. Un po’ precipitoso nelle conclusioni, ma si è rivisto il Pizarro dei tempi migliori.

B. Valero 6 – Centrocampista totale, presente in ogni zona del campo. Un paio di sbavature in fase difensiva e sbaglia qualche passaggio di troppo in situazioni fondamentali. Su assist di Cuadrado, manca l’aggancio che l’avrebbe presentato davanti a Perin.

Cuadrado 6,5 – Primo tempo a sprazzi per la freccia colombiana. Quando trova spazio è incontenibile, come quando su preciso lancio di Valero si beve Antonelli con una finta ma calcia malamente in fallo laterale da ottima posizione. Dà l’impressione di poter entrare in porta con il pallone ma gli manca un pizzico di lucidità nel chiudere la giocata.

Gomez 4,5 – Il tedesco non è in forma e probabilmente non ha ancora la mente e sgombra dopo la tormentata stagione passata. Lento, impacciato, sempre anticipato, si divora un gol da zero metri quando cicca un colpo di testa. Tornerà la condizione e anche i gol, per ora non è presentabile. Dal 57’ Bernardeschi 5,5 – Molta volontà ma poca concretezza.

Babacar 5,5 – E’ lui il vice Giuseppe Rossi. Schierato a sinistra, cerca di interpretare un ruolo non suo. Ha una buona occasione ma spara il diagonale addosso a Perin. Molto nervoso e falloso, esce per crampi. Dal 70’ Ilicic 5 – Si vede solo per un calcio di punizione sparato sulla barriera.

All. Montella 6 – La solita Fiorentina. Fraseggio a centrocampo a rallentare il ritmo e poi rapide verticalizzazioni a innescare gli attaccanti. Molto bene le sovrapposizioni dei terzini. Difesa solida e ben organizzata. Il problema è sempre lo stesso: il gol. L’ex areoplanino le tenta tutte, inserendo anche Bernardeschi e Ilicic, ma non è colpa sua se Gomez non è ancora in forma, se Babacar non vede la porta e se il giovane Bernardeschi ha bisogno di altro tempo per maturare. E Rossi tornerà, forse, tra cinque mesi.

 

GENOA

 

Perin 8 – Ci provano tutti: Babacar, Aquilani due volte, Gomez, Cuadrado, Rodriguez, Pasqual. L’azzurro dimostra ancora una volta di essere insuperabile sotto pressione. Rispetto alla scorsa stagione, ha più sicurezza anche sui palloni alti. Da applausi la parata su Gonzalo Rodriguez. Praticamente insuperabile.

Roncaglia 5 – La prima da ex per l’argentino. Attento in marcatura su Babacar, preciso nelle chiusure. Ingenuità sulle due ammonizioni che lo costringono a uscire anzitempo dal campo: due interventi fallosi da dietro, evitabili.

Burdisso 6,5 – Tornato anche lui a grandi livelli. Lotta con Gomez e lo anticipa sempre. Nell’unica occasione che lascia al tedesco, riesce lo stesso a mandarlo fuori giri sfiorando il pallone di testa.

Di Maio 6 – Contribuisce alla difesa a oltranza dei suoi. I viola arrivano da tutte le parti ma riesce sempre a metterci una pezza.

Edenilson 7 – La sorpresa della giornata. Velocità straordinaria abbinata a un controllo di palla che ne ricorda, a tratti, il Serginho dei tempi d’oro. Sinistra o destra poco cambia, quando parte diventa infermabile. Purtroppo predica nel deserto perché il Genoa non riesce a effettuare tre passaggi di fila. Attento anche in copertura, coprendo diverse falle aperte dal compagno di fascia Perotti.

Bertolacci 5 – Il regista di Gasperini soffre tremendamente il pressing dei viola e il fraseggio di  B. Valero&C. Non riesce mai a imporre il suo ritmo ma è anche vero che né i compagni né l’allenatore gli danno una mano. Sostituito a fine primo tempo, probabilmente serviva di più un cambio tattico. Dal 45’ Rincon 5,5 – Prova a dare ordine. Quando la squadra rimane in dieci, si piazza davanti alla difesa e spazza cosa può.

Sturaro 5,5 – Grande forza fisica e tenacia, non molla un pallone. Sua l’unica conclusione a rete degli ospiti, anche se non riesce a dare continuità alla sua azione.

Antonelli 6 – Dalle sue parti sfrecciano Cuadrado e Tomovic e spesso se li perde, sicuramente non per demerito suo. Rattoppa come e quando può.

Perotti 4,5 – Ci vorrà ancora tempo per l’esterno ex Siviglia. L’ambientamento nel campionato italiano non è cosa semplice, soprattutto per un giocatore estroso, abituato ai ritmi spagnoli e reduce da diversi infortuni.  Però l’apporto alla fase offensiva è nullo a parte un incursione nel primo tempo e conclusione da dimenticare. Se Pinilla è isolato, il demerito è soprattutto suo. Dall’82’ Rosi s.v.

Pinilla 5,5 – Grande lottatore il cileno, ma i compagni lo lasciano solo e lui non la prende mai. Difficile gestire palloni stretti nella morsa Rodriguez-Savic. Bravo a rientrare spesso per aiutare il centrocampo, sfiora il gol-capolavoro con una semi rovesciata che termina alta. Se fosse andato di testa… Dal 65’ Matri 5 – Non tocca un pallone.

Kucka 5,5 – Gran fisico ma pecca in continuità. Meglio in fase difensiva, dove ripiega spesso per dare una mano ad Antonelli.

All. Gasperini 5 – Dopo cinque minuti il Genoa era già in affanno in tutte le zone del campo. Gli esterni subivano le sovrapposizioni viola, al centro Bertolacci e Sturaro erano in balìa del palleggio avversario, Perotti non la prendeva mai e Pinilla isolato e impotente. Gasperini non cambia nulla, fedele a un 3-4-3 che è oramai antiquato e poco elastico. Non una ripartenza, non un’azione impostata. Sofferenza e difesa a oltranza e se la sua squadra oggi non ha perso è soltanto merito di un super Perin e di un grande Burdisso. Urgono rimedi.

 

Arbitro: Orsato 6 – Partita dai ritmi subito intensi, arbitraggio che lascia correre giustamente diverse situazioni di gioco. Prima ammonizione al 15’ ai danni di Bertolacci, classico fallo tattico a interrompere una ripartenza viola. Decisione corretta. Al 30’ ammonizione per Roncaglia, che interviene fallosamente alle spalle di Cuadrado. Al 40’, intervento pulito di Rodriguez su Sturaro, che rimane a terra. I giocatori del Genoa si fermano e protestato e i viola buttano il pallone in fallo laterale. Orsato redarguisce giustamente i rossoblù. Nella ripresa il primo a finire sul taccuino del signor Orsato è Tomovic, anche lui per un intervento da dietro. Finezza poi sul fallo di Babacar ai danni di Roncaglia: l’attaccante viola trattiene l’argentino e poi scappa via in campo aperto ma Orsato vede e provvede. Al 72’, seconda ammonizione ed espulsione per Roncaglia: fallo non cattivo ma trattenuta da dietro. Orsato applica rigorosamente il regolamento, decisione al limite. Giusta ammonizioni di Tomovic e Rincon, entrambe per gioco falloso. Ingenuo Perrotti, che finisce anche lui sul taccuino per aver ritardato l’uscita dal campo. Sulla punizione di Pasqual, tocco con un braccio da parte della barriera genoana: giusto non fischiare il fallo, il braccio non aumenta il volume del corpo.

 

TABELLINO

 

FIORENTINA-GENOA 0-0

 

Fiorentina (4-3-3): Neto; Tomovic, Rodriguez, Savic (dall’80’Pasqual), Alonso; Aquilani, Pizarro, B. Valero; Cuadrado, Gomez (dal 57’ Bernardeschi), Babacar (dal 70’ Ilicic). All.: Montella.

Genoa (3-5-2): Perin; Roncaglia, Burdisso, Di Maio; Edenilson, Bertolacci (dal 45’ Rincon), Sturaro, Antonelli; Perotti (dall’82’ Rosi), Pinilla (dal 65’ Matri), Kucka.  All.: Gasperini.

Arbitro: Orsato

Marcatori: -

Ammoniti: 15’ Bertolacci (G), 31’ Roncaglia (G), 52’ Tomovic (F), 78’ Rincon (G), 82’ Perotti (G).

Espulsi: 72’ Roncaglia (G).




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