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Calciomercato > Italia > Italia, Albertini attacca: "Lotito ingombrante ma sincero. Abodi inaffidabile"

Italia, Albertini attacca: "Lotito ingombrante ma sincero. Abodi inaffidabile"

Il candidato alla presidenza Figc, battuto da Tavecchio, si toglie qualche sassolino dalla scarpa


Albertini (Getty Images)
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

12/09/2014 11:01

ITALIA FIGC DEMETRIO ALBERTINI INTERVISTA LOTITO ABODI TAVECCHIO SERIE A / ROMA - Demetrio Albertini, candidato alla presidenza Figc poi battuto da Carlo Tavecchio, ha fatto il punto sulle recenti news Italia nel corso di una lunga intervista rilasciata a 'La Repubblica', nella quale ha affrontato anche alcuni nodi legati al calciomercato. Ve ne riportiamo alcuni estratti:

CANDIDATURA PRESIDENZA FIGC - "La mia era una candidatura di alternativa, la democrazia va rispettata. Non volevo una poltrona tanto per, ora mi limito a guardare dall'esterno ed un mese è poco per giudicare. La priorità è il bene del calcio italiano, che ora ha accumulato ritardo anche nei confronti di Belgio, Svizzera e Austria".

TAVECCHIO - "È questione di comportamenti e di comunicazione. Tavecchio ci ha messo in difficoltà con una figuraccia internazionale. Quanto ai compagni di viaggio, ognuno se li sceglie".

LOTITO E ABODI -  "Il presidente della Lazio è ingombrante ma sincero, a differenza di Abodi: il presidente della Lega di B con me è stato inaffidabile".

NODO MULTIPROPRIETA' - "La Lega Pro ha fatto cambiamenti importanti. È un campionato formativo e va aperto alle seconde squadre dei grandi club o alle convenzioni, come quella tra Inter e Prato. La multiproprietà è un rischio: si tornerebbe indietro di 20 anni, ai tempi di Gaucci. E si raddoppierebbe la forza elettorale dei grandi club. Dalla Lazio alla Salernitana sono passati 16 calciatori. Nessuno ha fatto il viaggio contrario, ben più naturale. Il guaio del calcio italiano è il calciomercato".

CALCIOMERCATO - "Mille operazioni nell’ultima sessione, tra A e B: uno sproposito. In Lega Pro ci sono calciatori migliori di certi stranieri che arrivano nella massima serie. Eppure qualche club la scorsa stagione aveva l’84% di stranieri. E non è questione di limitarli: in Germania, senza limitazioni, si arriva al 34%. Basterebbe la volontà. Mi fa piacere che molti punti del mio programma vengano recepiti. Proponevo rose di 25 giocatori, con 10 del vivaio".

NAZIONALE - "A troppi azzurri manca esperienza internazionale. E il campionato si è impoverito, senza Immobile, Verratti, Cerci, Balotelli, Pastore, Sanchez, Borini, Donati, non tutti persi per via dell’ingaggio come Ibrahimovic e Thiago Silva".

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